Archive for Marzo, 2008

Signor Ponza Tv Series Awards Prima Edizione

E’ finalmente arrivata la tanto attesa (e mai annunciata) prima edizione dei premi per le migliori serie tv targato Signor Ponza, perché le migliori serie battono su Così è (se vi pare).

La commissione composta da me stesso ha deciso di assegnare i seguenti premi:

Miglior serie che non mi ricordo nemmeno perché l’ho cominciata a guardare e ora potrebbe diventare nientemeno che la mia preferita della stagione: Chuck
Ricordo che l’ultima volta che ero così eccitato prima di vedere una puntata di un telefilm era un paio di mesi fa, quando ancora c’era Desperate Housewives (che rimane la migliore in assoluto). Per fortuna tra poco torna.

Miglior serie che mi sono scaricato tutte le musiche di ogni singola scena: Gossip Girl
L’erede di O.C., anche se diverso dal suo predecessore perché ora i ricconi sono a New York e non più in Californiaaaaa, avrebbe potuto essere nominato anche nella categoria cast sessualmente più appetibile, ma poi ne venivano fuori troppe.

Miglior serie abbandonata dopo tre episodi che però forse d’estate quando non c’è niente di meglio ti riprendo: Dexter
Lo trovo un po’ noioso. Roba che il cd di Norah Jones ha più ritmo.

Miglior serie da vedere su uno schermo HD, soprattutto se vi è piaciuto Il favoloso mondo di Amelie: Pushing Daisies
Giocato tutto sui colori, le scene, la fotografia, le immagini. Bello da vedere. La storia in sé fa un po’ cagare, ma i colori sono belli.

Miglior serie che in lingua originale non si capisce una sega: Skins
La serie inglese che parla di un gruppo di giovani di Bristol (un po’ come dire Rozzano, mi sa) batte di gran lunga qualsiasi serie del mondo degli avvocati o del mondo medico. L’accento inglese è davvero incomprensibile. La serie in compenso è molto bella, soprattutto la seconda stagione. Resta il fatto che gli inglesi mi sanno di persone poco inclini all’igiene personale.

Miglior serie che forse era meglio se non facevano la seconda stagione: Jericho.
Per la serie (ahahah) legalizziamo l’eutanasia: questo telefilm era nato già morto, ma che ci volete fare, in giro c’è gente come Ferrara.

Miglior serie candidata a trasformarsi presto in Beautiful: Dirty Sexy Money
Ho questo grande timore.

Miglior serie che mi piace proprio e come al solito sarà cancellata (ma speriamo di no): Eli Stone
Ho iniziato a guardarla solo perché sapevo che c’era anche Victor Garber. Poi ho scoperto che come guest star c’era George Michael. Poi sono arrivati anche i cori gospel. Cioè il top del top.

Miglior serie che ti vinco io la sfida per diventare l’erede di Sex and the City (seee, ti piacerebbe): Lipstick Jungle
Premettendo che è impossibile essere all’altezza di SATC, tra Lipstick Jungle e Cashmere Mafia ho decisamente preferito la prima.

Se qualcuno dei registi, degli autori, degli sceneggiatori, dei capomacchinisti, degli attori, delle comparse che hanno partecipato alle serie premiate in questa grande kermesse leggesse questo blog, avesse un suo blog e volesse esporre su di esso il banner che attesta l’assegnazione dell’award, me lo faccia sapere che glielo creo e poi gli invio il codice html.

Ora si attende solo che la televisione italiana stupri tutte le serie tv da me testé citate.

Presidente siamo con te

Ho questa lieve sensazione che il blog stia andando apputtane.

Stamattina comunque sono stato folgorato dai messaggi autogestiti dei partiti su Raiuno o Raidue (quindi probabilmente sarà stato Raitre). Oltre al fatto che il candidato premier della liste “Per il bene comune” non sa articolare una frase in italiano, non ho potuto fare a meno di amare questo sobrio messaggio elettorale, non tanto per la canzone che ormai tutti conoscono, quando per lo splendido affresco della società italiana. La parte migliore è quando va via la base e inizia il battito di mani. Sublime. Notare che nell’ensemble finale non c’è neanche mezzo giovane senza maglioncino e camicia.

Io poi non ho nulla contro i tassisti. Anzi, una volta mi aiutarono con la loro forza bruta a spostare a mano una macchina parcheggiata in doppia fila che mi impediva di uscire dal parcheggio, probabilmente causando danni permanenti alla stessa. Nonostante ciò, sono felice che stiano da quella parte, con menomalechesilviocè.

Maturità

Capisci che sei diventato grande quando la mattina per colazione nel latte metti il caffè al posto del Nesquik. A me è capitato l’altro ieri, per dire.

PS: Scusate se non vi ho fatto gli auguri di Buona Pasqua, ma per me ha perso il suo significato quando  hanno smesso di regalarmi le uova di cioccolato.

Una mattina a Milano

La premessa è che ho deciso di aiutare l’ambiente, cioè aiutare l’ambiente a morire prima, e vado tutte le mattine in università in macchina. Questo mi impedisce di scrivere le mie consuete cronache dai mezzi pubblici, però in compenso mi permette di assistere a scene di vita quotidiana nelle strade della Milano poco bene.

C’è da dire che la mattina a Milano si respira cordialità. O meglio, la mattina a Milano si respira tanto smog (grazie anche a me e alla mia macchina) e anche un po’ di cordialità.

L’altro giorno mi è capitato di assistere a uno scambio di battute piuttosto vivace, per intenderci un po’ come quelli della scuola di Amici, tra una ragazza in bici e un uomo che usciva di casa col cane. Io sinceramente prenderei a randellate entrambe le categorie. La prima è quella dei ciclisti sul marciapiede. Badate bene, io sono un ciclista (o forse meglio dire ex, visto che l’ultima uscita risale a un anno e mezzo fa) convinto, sempre dalla parte dei ciclisti. Ma i marciapiedi sono fatti per i pedoni e non per le biciclette e tantomeno per le moto. D’altronde se lo chiamano marciapiede un motivo ci sarà. Sono anche consapevole che a volte pedalare per strada è come giocare alla roulette russa, ma non è che posso avere la soluzione per tutti. L’altra categoria non è comunque da meno. Si tratta del classico uomo che sta bene (=pieno di soldi) con cane di piccola taglia (=alano) che al mattino non ha niente da fare e col suo amico a quattro zampe parcheggiato in lunghezza si ferma davanti al portone a parlare con un amico a due zampe, impedendo non solo alle bici di passare, ma anche ai pedoni. In più ha il coraggio di inveire contro la signora che passa in bici perché con la bici non si va sul marciapiede.

Be’, per quanto mi riguarda, la mattina non può che portare un bel vaffanculo a tutti e due.

4 minuti (per salvare il mondo)

Ieri è uscito il nuovo singolo di Madonna, una grande accozzaglia di suoni molto tamarra con la partecipazione di Justin Timberlake, prodotta da quel ciccione di Timbaland (non ve la sto a linkare su Youtube, tanto dopo cinque minuti la cancellano e dopo altri cinque minuti qualcuno l’ha già rimessa). Ero convinto che una canzone di questo genere era il classico pezzo che all’inizio fa schifo, ma già al terzo o quarto ascolto non ti molla più. Diciamo che sto già attendendo il decimo ascolto per vedere se cambia qualcosa.

Che poi ero già pronto a fare il terzo acquisto della mia vita su iTunes, ma ho scoperto che per 15 giorni il brano verrà venduto solo dal sito del Corriere. Eh va be’, pazienza. Vorrà dire che ricorrerò ad altre vie. La cosa bella è che per sputtanare subito il diretto concorrente, il sito di Repubblica ha pubblicato un video, probabilmente trovato su Youtube, grazie al quale è possibile ascoltare integralmente la canzone.

In realtà però volevo parlare di Madonna, che è ormai cinquantenne e si fa fotografare sempre in pose atletiche, tipo con la gamba dietro la testa o mentre porta la testa in mezzo alle gambe, ma da dietro. Esiste una foto che nessuno mai vedrà, scattata in Canada, che testimonia il mio tentativo di fare altrettanto (la cosa della gamba) con risultati penosi. Oggi poi ho un mal di schiena che metà basta. E non ho neanche la metà dei suoi anni. Tutto ciò mi serve a guardare con positività al futuro.

PS: ma lo sapevate che cercando “madonna” su Google, la vergine Maria arriva solo alla seconda pagina di risultati?

iLove

In questi giorni sono stato piuttosto assente. Avevo una buona motivazione: ho finalmente trovato l’ammore. Questo iPod touch mi piace proprio.

E lo so che c’è chi ha l’iPhone e gnè gnè gnè. Ma io sono contento così, ok?

PS: No, in realtà è che vi volevo lasciare una settimana per riflettere sulle mie rivoluzionarie teorie.

Di certo non c’è nemmeno la morte

Ho sempre sostenuto una teoria che mi sembra giusto scrivere anche su questo blog.

Non c’è nulla di più falso del detto: “Di certo c’è solo la morte”.

Non è vero per il semplice fatto che fino a che una persona muore, nessuno può essere certo che morirà. Idealmente, una persona immortale potrebbe essere già nata e non saperlo. E forse mai lo saprà.

Tutto questo mi serve a credere di essere immortale.