Perché il Signor Ponza andrà a votare (Io Sostengo)

Credo che andare a votare sia importante. Io ci andrò. Non ho la pretesa di fare cambiare idea a tutti quelli che leggeranno né pretendo che tutti leggano fino in fondo questo post che è decisamente più lungo rispetto alla media. Tuttavia, visto che ultimamente sto scrivendo con meno frequenza, direi che ho accumulato un bonus ragionevole nei vostri confronti.

Andare a votare è importante, dicevo. Sono convinto che fondamentalmente sia il più forte strumento di democrazia che noi cittadini abbiamo a disposizione. Non esercitare questo diritto sarebbe un vero peccato. Non esistono altri modi così diretti (anche se con l’attuale legge elettorale la cosa è un po’ meno diretta) per far sentire la nostra voce e avere in qualche modo influenza su coloro che ci governeranno.

La scelta dell’astensionismo, pur rispettabile, non mi convince affatto. Innanzitutto perché un alto tasso di astensione nel nostro Paese è molto improbabile (siamo il Paese con i livelli più alti di partecipazione elettorale al mondo) e, anche se paradossalmente andassero a votare in tre, il Parlamento si farebbe lo stesso. Infatti, come ben sappiamo, non esiste quorum per le elezioni politiche. Sicuramente qualcuno potrebbe porsi il problema se alle urne andassero a votare, per esempio, meno del 50% degli aventi diritto, ma proprio per i motivi di cui sopra, lo ritengo più che improbabile. Ecco perché credo che l’astensionismo sia, da questo punto di vista, cioè come arma di protesta nei confronti del sistema e della classe politica, inutile.

Capisco anche che qualcuno potrebbe decidere di non andare a mettere la croce sulla scheda perché non si sente pienamente rappresentato dai partiti e dalla classe dirigente attuali. Io credo che trovare il partito perfetto sia impossibile. Non esisterà mai un soggetto politico in grado di rappresentarci al 100%. Ma, così come nella vita, è importante anche accettare qualche compromesso, scegliere l’alternativa che tutto sommato pensiamo possa andare bene e rappresentare meglio i nostri interessi. Non si tratta esattamente di scegliere “il meno peggio”, quanto piuttosto di capire che si possono fare le cose non per forza tutte assieme, le conquiste si fanno poco alla volta e ci si può quindi accontentare di qualcuno che possa cominciare a realizzare il meglio per noi e per il Paese.

L’Italia vive un momento delicato e non andando a votare il rischio è quello di lasciare ancor più libere le mani ai politici. Il ruolo del cittadino è anche quello di far sentire la propria voce, tenere d’occhio i governanti, punirli o premiarli a seconda del loro operato. Col silenzio non si fa niente di tutto questo, si lascia ancor di più la strada spianata a chi talvolta dimentica che è chiamato a rappresentare noi e ad amministrare la res publica.

Non andare a votare significa inoltre che non ci si può lamentare perché le cose non vanno come vorremmo. Perché, fondamentalmente, che cosa si è fatto per cambiare le cose? O comunque per non farle peggiorare? Ma soprattutto che cosa si è ottenuto con la scelta di astenersi?

Invito quindi chi è ancora indeciso di utilizzare questi pochi giorni che ci separano dal voto per orientarsi: può essere utile fare un giro su i siti dei candidati premier, leggere i programmi, andare a qualche incontro pubblico, assistere ad un comizio, discutere con amici e conoscenti. Invito poi chi è orientato ad astenersi a riflettere se davvero il suo voto vale così poco da “sprecarlo” così.

PS: questo post è ispirato alla serie di post Io Sostengo, idea lanciata da Luca Conti e raccolta da molti miei colleghi blogger. Ho deciso tuttavia di fare un discorso quanto più neutrale e apartitico, per sottolineare l’importanza del voto a prescindere dalle situazioni. E’ una cosa che dovrebbe valere sempre, indipendentemente da queste elezioni.

PPS: Che poi se uno si impegna il mio orientamento politico lo capisce ugualmente.

64 Comments

  1. Rudy scrive:

    Ciao, mi chiamo Rudy e seguo un progetto che si chiama Blogolandia (http://blogolandia.it). Ho letto il tuo blog e lo trovo interessante così ho pensato di contattarti. Scusa se lo faccio direttamente dai commenti ma non ho trovato il tuo indirizzo mail. Vorrei farti una proposta a proposito di Blogolandia: se ne hai voglia contattami a questo indirizzo: rudy.bandiera[at]blogolandia.it
    Grazie e scusami di nuovo per l’inconsueta modalità con la quale ti ho contattato :-)

  2. Barbara scrive:

    Sicuramente andrò a votare , ovviamente voterò pensando a tutelare i miei interesi :)

  3. Miss Dickinson scrive:

    Tutte cose sacrosante, infatti io sono sempre andata a votare e continuerò a farlo. Ho pochissime illusioni, dico la verità, però sento di doverlo fare anche per dare il mio contributo affinchè qualcuno che odio non vada al governo.
    Non servirà ad impedirlo, ma l’importante è partecipare, no?

  4. Qui non si tratta si scegliere il meno peggio. Si tratta di scegliere chi non ci prende per il culo. Siccome ci stanno prendendo tutti per il culo io non ci sto!! Non è un astensionismo di protesta è solo che se voti qualcuno un minimo di fiducia ce lo devi avere e io non ce l’ho per nessuno. Lo so che non serve a niente ma le cose per forza non si fanno. Divertitevi!!!!
    …..Disgustato

  5. Occhidigiada scrive:

    ponzi dove sei finito?? ;)

  6. Buzzycozza scrive:

    Ma Ponzy, io non guardo ai soldi, io guardo al cuore e ai pensieri! Sì sì, accetterei… il problema è che ti devi mettere in fila perché me l’hanno già chiesto un po’ di persone -__- insomma, qui bisogna istituire il divorzio veloce con la prossima legislazione altrimenti non riesco ad accontantare la folla.

  7. alicesu scrive:

    Mi accontenterei di un partito decente, altro che perfetto.
    Il tuo post sull’argomento è il meno irritante che ho letto.
    Ed è un complimento.

  8. Signor Ponza scrive:

    @alicesu: ti ringrazio. Ho letto pareri piuttosto seccati di chi era stufo di leggere di persone contro l’astensione che cercavano di fare la morale a chi ha deciso di non andare. Penso sia più che comprensibile. Io ho cercato (e non so se ci sono riuscito) semplicemente di elencare i motivi per cui io ho deciso di andare a votare. Se poi può servire come spunto di riflessione, meglio ancora. :)

  9. feowyn scrive:

    anche io ci andrò!speriamo in bene…

  10. gryphius scrive:

    Ponzie, sei politamente corretto…

  11. Eh sì….lo sappiamo tutti che voterai Berlusconi Signor Ponza LOL!!!

    A parte la battuta, io non riesco purtroppo a trovare una lista che possa convincermi o meglio forse ci sarebbe la lista Per il Bene Comune ma votare loro sarebbe, se non arrivassero neanchee in Parlamento, aver annullato cmq la scheda.

    Credo che se si vuole davvero impedire l’ascesa del Cavaliere si debba o votare PD o fare voto disgiunto tipo PD e Sin. Arcobeleno ma anche in questo modo la situazione resta complicata.

    Io non trovo un partito che difenda veramente la laicità dello Stato, che abbia parlato seriamente del problema degli anziani per es o ancora che abbia affrontato seriamente la questione della povertà delle famiglie italiane. Credo che sia molto più utile calmierare i prezzi di latte, benzina, pane ed affitti piuttosto che togliere l’ICI. Trovo che il sopprimere l’ICI sia una proposta demagocica e difficilmente realizzabile dato che i Comuni si troverebbero o a dover eliminare dei servizi che non potrebbero più pagare o indebitarsi o chiedere denaro allo Stato o ancora cmq mettere un’altra tassa.

    Ecco, non vedo proposte valide, vedo solo chiacchere e se è vero che nel Cdx vedo anche gente come Dell’Utri e soci, non voglio neanche votare Binetti. Peraltro sono qui a scrivervi che se andate a votare è meglio votare PD per contrastare il coso lì, il Cavaliere. Ma chi non se la sentisse di votare non lo faccia, il voto è una cosa seria e va dato con convinzione per quanto possibile.

    E’ vero, alcuni da me hanno scritto nei commenti che prima si salva la democrazia e poi si va avanti con la seconda parte della lotta.

    Sto riflettendoci ma onestamente non riesco cmq a pensare di votare qualcuno.

    Hai fatto un bel post Signor Ponza,scusa il commento lungo ma dato il tema trattato era necessario dilungarsi un attimo in più per darti il mio punto di vista.

    Ciao e Buon Voto
    Daniele

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  13. Signor Ponza scrive:

    @Daniele: lo so che su questo tema la pensiamo un po’ diversamente, ma è quello il bello, no?
    Tra l’altro volevo dirti e dire a tutti quanti che non bisogna scusarsi dei commenti lunghi, io li apprezzo come apprezzo quelli di una riga. Mi fa solo piacere se c’è voglia di discutere e argomentare le proprie posizioni.

  14. Dd scrive:

    i toni compassati del tuo blog in periodo elettorale, nonchè la moderazione, di cui non sarei stata capace, mi stupiscono piacevolmente!
    io sono andata a votare, come puoi anche leggere in un post a tema, perchè credo che se la gente per bene si astiene, questo gesto di superiorità diventa dannoso; far decidere solo a gente che va alle urne per voto di scambio, o per ingraziarsi il futuro potente, è un’idea che non potevo accettare.
    non di sole clientele vive l’uomo.

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