Io mi prendo cinque minuti per riflettere
Devo dire che la non troppo inaspettata notizia sui dati resi noti dall’Autorità per le Comunicazioni sulle presenze negli spazi d’informazioni di Governo e partiti mi ha comunque demoralizzato abbastanza.
Mi chiedo a questo punto come sia possibile far passare dei messaggi, se non si è dalla parte “giusta”, in un Paese dove la maggioranza della gente si informa quasi esclusivamente attraverso la televisione. E se la televisione, i telegiornali nel caso specifico, danno spazio prevalentemente al Governo e alla maggioranza, diventa poi fin troppo facile fare umorismo sull’opposizione. D’altronde la gente legge sempre di meno i giornali, i siti web delle più importanti testate giornalistiche sono farciti di errori grossolani e di tette (e parlo di Repubblica e Corriere, non di TgCom), le persone, i giovani soprattutto, non scendono più in piazza.
Le poche volte che lo si fa (vedi studenti, insegnanti e ricercatori o la manifestazione del 25 ottobre), si ricevono risposte e reazioni che sono un insulto all’intelligenza. Che poi uno si scoraggia e si chiede perché dovrebbe fare tutto ’sto sforzo se quelli che dovrebbero stare a sentire ti danno risposte del genere. Prendete la Gelmini. Mi viene a dire che non capisce le ragioni della protesta e soprattutto non capisce quali siano i motivi delle proteste nelle università, visto che il suo provvedimento tocca solo marginalmente le università. Il problema è che questo piccolo, marginale particolare a cui fa riferimento il Ministro è la questione dei tagli alla ricerca. La ricerca scientifica è un elemento fondamentale per il futuro di un Paese, ma il Ministro lo considera un intervento marginale. La maggioranza poi si stupisce se Veltroni, in un sussulto di vita, accenna alla possibilità che la nostra diventi una democrazia “svuotata”. Apriti cielo. Loro due anni fa scesero in piazza “contro il regime”. E chiamare regime una coalizione di 13 partiti, sempre divisi e sempre sull’orlo della crisi parlamentare sembra ancor di più un insulto all’intelligenza.
Pesante questo intervento, eh? Be’, per concludere mi gioco anche il carico da 11, visto che di impoverimento culturale si parla.











Inserire la parola “intelligenza” in un post che parla della politica di oggi è un atto che richiede coraggio. Congratulazioni.
Tutti i nostri politici sono un insulto.. Che abbiano un sussulto di vita o meno..
e non siamo che all’inizio.. pensa come cresceranno le generazioni future, a gf e isola.. peggio di hitler..
Pora Italia… come direbbe mia nonna
sono completamente d’accordo con te, ma secondo me non ci sei andato giù per niente pesante
il video fa spavento
colgo l’occasione per farti i complimenti per il blog. non commento ma lo seguo sempre
torno nell’ombra. ciao
Avevo già visto questo video e ne sono rimasta allibita…Inizio a credere a coloro che dicono che fare figli è un atto di egoismo dato il mondo in cui viviamo…
@dudi: grazie! Ultimamente sono anch’io nell’ombra, però fa sempre piacere scoprire i lettori silenti.
Ciao Sig. Ponza,
non ci sei andato pesante.
i dati saranno pure incontestabili però c’è un dato di fatto. mentre il governo anche in questa tempesta finanziaria riesce a mostrarsi coeso e ad approvare provvedimenti importanti ecco che da sinistra si sentono tante, troppe voci e poche proposte che in maniera chiara smontino un provvedimento che giudicano veramente negativo.
inoltre a volte sembra che ripetino vecchie solfe ovvero la solita aria fritta. se fosse dittatura Veltroni e D’alema potrebbero parlare? quindi siccome non c’è dittatura e siccome i problemi sono altri ecco che la sinistra è un pò fuori fase anzi non è in sintonia con larga parte del paese.
un saluto
Xunder
Si salvi chi può. Andrà sempre peggio.
@xunder: mi limito a osservare che, per prima cosa, il fatto che la sinistra possa essere divisa non giustifica la sproporzione di tempo dedicata a Governo e maggioranza nei programmi di informazione. Inoltre, il problema è che Veltroni prima di tutto non ha mai parlato di “regime”, ma ha fatto riferimento a un possibile “svuotamento” della democrazia. E secondo me non ha affatto torto, come i dati dell’Autorità dimostrano; non so fino a quando si possa andare avanti a sostenere che non esiste un problema di mezzi di informazione in mano a una sola persona, nello specifico il presidente del consiglio. E’ questo che mi demoralizza.
io sono più preoccupato per il futuro, stanno veramente educando il popolo alla stupidità…è triste e fa veramente incazzar*…
Non è pesante il tuo post, ma realtà.
mi piacerebbe poter dire la mia, se solo l’audio su questo pc funzionasse per capire cosa viene detto in quelle interviste!!!
:^P
E’ davvero triste, e più ti guardi attorno più ti rendi conto che si va a peggiorare
Io dico, ma va bene la paura, va bene tutto, ma però questa è ignoranza pura, dovrebbero tener la testa al caldo sotto il casco va che è meglio. Poi uno anche se non vuole lo pensa per forza: e allora fatti vostri. Ma no, fatti nostri, perchè cari i miei scolaretti, se a voi pare che la camorra non sia un problema a noi invece si. Purtroppo non fa marachelle solo al sud, anzi. La tv dei reality, delle cagate e delle falsità ha creato questo, in parte, in parte saranno stati i politici, ma per buona metà è la sfaticaggine della gente che non vuole aprire gli occhi. Poveri noi
[...] propongo il video (trovato sul blog del signorponza al quale lo trafugo) di repubblica [...]
Quando parlavo di “pesante” intendevo che non si rideva. Per il resto, purtroppo, sono consapevole che le cose stanno più o meno così.
La pubblica opinione è che non ci sia più una opinione pubblica.
Che “vergogna” per questi miei corregionali.
Meglio stare zitti…certo…si continui con l’omertà e viva la mafia. Che schifooooooooooooo! Se la pensano anche così i giovani siamo davvero nella merda.
La situazione é di empasse… gli italiani sono manipolati dai media piú di un impasto di patate da una casalinga romagnola.. come se ne esce é anche impossibile capirlo, come si puó capire quando si é manipolati? Non c’é nemmeno la voglia!
[...] che mi è già capitato di parlare dei problemi della televisione italiana, direi di andare fino in fondo con la denuncia. Si può sapere quando Italia Uno ha intenzione di [...]