Così è (se vi pare)
La prima cosa bella che ho avuto dalla vita
Quest’anno credo di essere già stato al cinema più volte di quante ci sono andato in tutti i dodici mesi precedenti. Urge un periodo di astinenza da cinematografò almeno fino ad Alice in Wonderland.
Ieri sera sono stato a vedere La prima cosa bella. Mi è piaciuto perché durante tutto il film, la storia raccontata riesce a tenerti costantemente in bilico tra sorrisi e malinconia, tra risate e amarezza. Senza sbilanciarsi troppo né di qua né di là. Poi voglio che sia messo agli atti il mio amore per Claudia Pandolfi.
24 Responses to La prima cosa bella che ho avuto dalla vita
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Pro-mo-tion
Post citato sul Venerdì di Repubblica del 20 gennaio 2012
Bla Bla Bla (Commenti)
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Chissà se bruciano bene? — Giulio GMDB
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Ed è un baccano fastidiosissimo! Io, quando cominciano, mi tappo le orecchie. — Matteo
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Confermo alla stragrande!!! Mamma mia... Ed aggiungo... Non li sopporto i proprietari… — devis
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A me danno molto sui nervi... — duhangst
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La soffitta polverosa
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La nuvoletta
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Io al momento mi rifiuto di vederlo perchè so già piangerei tutto il tempo
No, dai, secondo me ce la si può fare. Perché la scena triste è subito seguito da una allegra e la risata arriva in tuo aiuto.
bello bello bello!
Su questo siamo d’accordo
Ecco, no.. A me la Pandolfi fa l’effetto dei bambini.
Povera Claudia, sempre sull’orlo della schizofrenia nelle sue interpretazioni. Come si fa a non amarla?
quando troverà un parrucchiere decente forse (forse!) potrò anche prendere in considerazione l’ipotesi vagamente plausibile di cambiare idea su ella
Mi sa che il mio amore per la Pandolfi allora deriva da questo: condividiamo gli stessi problemi. Anch’io sono alla ricerca di un taglio decente.
Eeeh, con tutti i parrucchieri cinesi che ci sono a milano non ne hai ancora trovato uno che fa per te? Vai in Sarpi e troverai di sicuro il tuo Felicetto!
Ormai mi sono prefissato di spendere almeno 30 euro e dai cinesi nemmeno con tre tagli. Se no poi non avrei neanche diritto a lamentarmi del risultato.
La patisco un po’ la Pandolfi. Soffia.
so che la domanda e’ probabilmente fuori tempo massimo di circa una decade (ma in caso mi appello alla solita scusa… “io non c’ero, stavo fuori e se c’ero dormivo”) ma la pandolfi sta ancora con andrea pezzi?
E se e’ no, con chi sta la pandolfi?
E con chi sta andrea pezzi?
Io mi ricordo che con Andrea Pezzi si era lasciata tipo il giorno dopo che si erano sposati. Ma questo successe forse che erano ancora gli anni ’90. Successivamente me ne sono disinteressato, avevo scordato l’esistenza di Andrea Pezzi, ad esempio.
ah beata gioventu’ !
Pensa che flash quando tra 10 anni te lascerai un commento su carlo pastore su un altro blog e ti risponderanno “Avevo dimenticato l’esistenza di carlo pastore” ;o)
Io ho pianto per un’ora di fila, anche nell’intervallo. Gran bel film, devo dira che anche la Pandolfi è un pò meno inutile in questa interpretazione. Però, cazzo, facciamo qualcosa per quelle occhiaie!
@ jah
in che cinema vai, che c’è ancora l’intervallo?!?
Qui a Roma l’intervallo c’è quasi in tutti i cinema!
Che palle quando si riaccendono le luci e tutti ti vedono con gli occhi umidi!
Anche qui a Milano tendenzialmente c’è ancora l’intervallo. Ultimamente mi è capitato solo quando sono stato all’Eliseo a vedere A Single Man che non ci fosse.
A me non è mai capitato l’intervallo qualunque film sia andato a vedere, ne all’Eliseo, ne in Bicocca e credo nemmeno all’Apollo
Cavolo non sono ancora riuscito a vederlo! Poi io adoro Valerio e la Ramazzotti *__*
Molto bravissimi anche loro.
Il film è proprio bello e ho pure pianto. Claudia Pandolfi è nata per fare la quarantenne sfatta secondo me.
Perennemente sull’orlo della menopausa.
Proprio come dici … un film piacevole che tiene desta l’attenzione per tutta la durata, e ottime le interpretazioni …. questo a conferma che in Italia il cinema è ancora vivo. Grazie e Ciao Marco