Todah
Affrontare un viaggio in aereo da e per Israele non è un’esperienza facile. Israele ha avuto e affronta tutt’ora problemi che richiedono misure di sicurezza elevate. Questo significa che in aeroporto, a meno di possedere un passaporto israeliano, sarete sottoposti a un estenuante interrogatorio che Jack Bauer in confronto è un principiante. Se non altro, però, non fanno come gli americani che ti chiedono se sei un terrorista, ma girano intorno alla questione facendo una serie infinita di domande. In particolare, per evitare di essere respinti, dovete fare attenzione a non menzionare i vostri rapporti con il terrorismo organizzato.
L’altro grosso problema (perché È un problema) deriva dal fatto che Israele è un Paese piuttosto giovane e vitale che, per vari motivi legati anche alla religione, fa tanti figli. Di conseguenza, sull’aereo che prenderete diretto a (o in partenza da) Tel Aviv trovarne una piccola creaturina nel sedile vicino sarà più facile che vedere la passerina di Sara Tommasi.
Quindi il mio viaggio di ritorno da Tel Aviv di lunedì sera è stato un indimenticabile incubo, fatto di domande sulla mia vita e il mio viaggio in Terra Santa cominciate quattro ore prima dell’imbarco, di turbolenze e di bambini che gridano ininterrottamente per tutta la durata del volo. (E genitori che per qualche motivo hanno dimenticato la buona abitudine di tirare in faccia ai propri figli dei sonori ceffoni).
Atterrare a Milano e apprendere della nomination ottenuta dal blog ai Macchianera Internet Awards nella categoria “Miglior Promessa” è stata quindi una nota positiva in una giornata che in gergo tecnico si definisce “giornata di merda“. Vi ringrazio dal profondo del cuore, mi fate sempre commuovere. Grazie in ebraico si dice “todah”, da qui il titolo del post. Grazie grazie grazie, ma ora c’è un ultimo sforzo da fare se voleste regalarci la gioia di andare a Riva del Garda e giocarcela con i nostri avversari. E per “giocarcela” intendo che andiamo a staccare loro le teste a morsi. Lo sforzo consiste nel votarci, seguendo questo link e scegliendo Così è (se vi pare) nella categoria numero 5 “Miglior Promessa”, per l’appunto.
Il procedimento è molto più semplice e veloce rispetto alle nomination. Ma ricordate che, affinché il vostro voto sia valido, dovrete inserire un indirizzo e-mail valido e votare in tutte le categorie almeno 20 categorie. Avete tempo fino al 26 settembre, ma tanto non vi preoccupate che ve lo ricorderemo con la nostra martellante campagna pubblicitaria. Altro che Sabrina Ferilli e Poltrone & Sofà.












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