4 buone ragioni per andare in Africa

Premessa (doverosa): le considerazioni che seguono derivano dall’aver vissuto una minima parte di Africa da perfetto turista. Nulla a che fare con i viaggi spirituali a contatto con le radici del continente che molti ostentano. Di conseguenza non vi aspettate (come sempre su queste pagine) robe serie o particolarmente profonde. Se siete interessati a quello vi consiglio un paio di link

L’Africa è un continente affascinante, misterioso, paradossalmente ricco (non di denaro, ma di tutto il resto) che ti entra dento (cit.), a tal punto che è stata coniata l’espressione “Mal d’Africa” per esprimere la sensazione di nostalgia che si prova dopo averla lasciata. Io, ad essere sincero, questa espressione non mi sento di usarla (soprattutto finché non sarò certo al 100% di non aver contratto la malaria), ma ci sono alcune cose che secondo me fanno dell’Africa una meta irrinunciabile. Eccole.

I colori

Nonostante ci si ostini a chiamarlo – per evidenti ragioni – continente nero (paraponziponzipò – grazie King Edoardo Vianello), l’Africa mi si è presentata agli occhi come una vera e propria esplosione di colori. I tramonti da togliere il fiato con tutta la loro gamma cromatica che va dal giallo al rosso, le spiagge pressoché bianche che fanno da contrasto con l’azzurro, il blu e il verde di mare e cielo. Per non parlare del colore della natura, così viva e accesa. Anche troppo viva (ma vi rimando a uno dei motivi successivi).

Africa Colori Mare Cielo Spiaggia

[Potrei aver esagerato con la saturazione]

La natura

Per noi topi di città trovarsi al cospetto della natura africana è un bello shock. Da un lato è estremamente affascinante poter osservare (quasi) da vicino quegli esemplari che al massimo nella vita si vedono in tv nei documentari o, peggio, allo zoo o al circo. Sto parlando degli animali di medio-grandi dimensioni come le scimmie, le tartarughe o, se siete fortunati da fare un safari, anche delle tigri, delle giraffe e di tutti gli amici della savana. Tuttavia, sappiate che la natura africana significa anche insetti di dimensioni molto maggiori rispetto a quelle a cui siamo abituati noi Europei: parlo di esseri volanti che dal rumore che emettono sembrano più elicotteri che insetti, ma anche di cose saltellanti che hanno terrorizzato la mia intera vacanza. Penso ci siano anche dei video a supporto di quanto sto dicendo che spero non leakkino mai.

[Alcuni fotogrammi tratti dal video di cui sopra]

Le persone

Sto per scrivere una cosa scontata e cliché, ma, per citare il vecchio titolo del blog, così è (se vi pare): i sorrisi, la gentilezza, l’allegria delle persone non hanno pari al mondo. Mi rendo conto che in Paesi come questi il turismo sia una delle principali fonti di ricchezza, quindi essere ospitali e cortesi dovrebbe essere prevedibile, ma dalla mia esperienza in altri Paesi di altri continenti ho constato che non è affatto così automatico. E qui invece sono tutti pronti a porgerti un sorriso, a darti il benvenuto, a chiederti se ti sei trovato bene e se ritornerai. E poi, per citare Matteowolk, ci sono talmente tante belle ragazze pronte per essere trasformate in popstar!

La (quasi) mancanza di fuso orario

Chi ha affrontato dei lunghi viaggi per visitare altri continenti sa quanto può essere pesante una differenza di fuso orario elevata rispetto all’Europa. In Africa, per fortuna, tutto questo non esiste. La differenza oraria può essere al massimo di poche ore, motivo per il quale anche se vi recate in Africa del Sud e percorrete svariate migliaia di chilometri, questo non peserà sulla vostra vacanza, né sul vostro ritorno. Le sedicimila ore che trascorrerete in aereo vicino a bambini che urlano e piangono si faranno sentire eccome comunque.

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