I 5 clichè pasquali di cui non siamo ancora pieni

Ho sempre considerato Pasqua… un “Natale travestito”: una festività con più cioccolata e meno frutta secca, un “Sottosopra” dove si mangia un sacco anche se fuori fa un caldo assurdo (demogorgone escluso).
Uova e coniglietti hanno già invaso le scansie di ogni supermercato, i maître chocolatier stanno da mesi sbattendo le loro possenti fruste intrise di cioccolato, amici e parenti sono pronti a riproporvi ogni anno i soliti discorsi scontati; ecco quindi qui per voi, serviti con un contorno di fumanti patate arrosto, i 5 clichè pasquali di cui non siamo ancora pieni:

Il prezzo delle uova di Pasqua

Massaie d’Italia riunite per discutere su quanto l’inflazione faccia alzare ogni anno il prezzo dell’uovo di cioccolato per i propri bambini, che nemmeno una seduta straordinaria del G8.
I Big del cioccolato italo-svizzero non ci hanno regalato le uova e noi non citeremo i loro nomi, ma sono sempre quei volpini furbini a far costare il dolcetto ovale quanto un rene al mercato nero.

Agnello, si o no?

Non vorrei trascorrere la Pasqua in cella con Bigazzi mangiando “Gatto alle erbette“, perciò vedrò di limitarmi senza ferire nessuno. L’argomento è delicato ma non passa festività senza toccarlo, più o meno pesantemente. Essendo questo un blog friendly, vogliamo essere amici degli onnivori, dei vegani, dei fruttariani e anche dei pastafariani quindi, preferiamo immaginarvi in allegria coi commensali piuttosto che sul piede di guerra impugnando una zucchina contro la nonna e la sua pirofila ardente.

“Non ci sono più le mezze stagioni”

Dovrebbe diventare l’hashtag dei campionati italiani di Briscola, ma è anche quell’intercalare nella conversazione che ci spiega perché siamo a maniche corte quando quello a fianco a noi ha il maglioncino. Classico argomento dei pranzi pasquali tra il primo e il secondo.

A Pasquetta che si fa?

Più atteso che la pioggia nel deserto sarebbe il sole nel Lunedì di Pasquetta, dove orde di persone con l’intento di divertirsi, si riversano in strade, spiagge e parchi per grigliarsi quattro salsicce e mangiare gli avanzi del pranzo del giorno prima. Argomento di discussione di molti gruppi WhatsApp, l’importante rimane sempre annaffiare il tutto con molto vino mentre la brace si accende.

“Adesso non aspettiamo Natale per rivederci!”

La tipica frase che ti dice il parente stracciapalle prima di salutarti, mentre stai cercando il Brioschi per digerire tutto ciò che hai trangugiato, tentando di metterci una pietra sopra definitivamente (al parente intendo).

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Mattefloxacin88

Mattefloxacin88

Mentre scrivo ho 29 anni e nella vitaguadagno il pane facendo l’infermiere. Di origini emiliane, faccio la mia apparizione dalla Riviera Adriatica circondato dalle acque come "Valeria Lo Spirito della Fonte", per arruolarmi tra i Ponza’s Angels. Mi batto affinché nessuna “trashata” rimanga nascosta o dimenticata. Sono portatore sano di Maniglie dell'Amore e di R moscia. Tra i miei superpoteri troviamo la capacità di dormire 2 ore a notte ma essere comunque fresco come una rosa ed una pazienza (quasi) infinita, gli altri li sto ancora sviluppando.
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