Scusate se non aggiorno, ma al momento mi sembra che le priorità siano altre, tipo l’immunità ai parlamentari.
Author Archive for Signor Ponza
Venerdì è uscito l’iPhone 3G; ho lasciato qualche giorno per permettere a quelli che sentivano la necessità di fare la fila davanti ai negozi per comprarlo di farlo in tranquillità, senza essere influenzati dal mio influente giudizio.
Ora però mi sia permesso di dire che, fossi in voi, io non comprerei mai un iPhone alle attuali condizioni a meno che io sia uno di quelli che:
- possiedono azioni Tim o Vodafone, unica ragione per chiudere un occhio sulle tariffe scandalose offerte dai due gestori che non sanno nemmeno come si scrive la parola “concorrenza”;
- spendono almeno 40 euro di telefonate al mese e contano di comprare l’iPhone per usarlo solo come telefono e non per navigare (ossia quello per cui è stato inventato);
- navigano in internet secondo questo minutaggio, studiato dagli esperti Vodafone per giustificare il limite mensile imposto;
- non si lamentano che non riescono ad arrivare a fine mese;
- hanno un odio verso 3, che da settembre probabilmente offrirà l’iPhone con abbonamenti più economici, vantaggiosi e, se dio vuole, senza limite di traffico internet.
Per un confronto con le tariffe di altri Paesi e altro, date un’occhiata QUI.
Vi giro con piacere il consiglio musicale di Akille per questa lunga estate caldissima. Il consiglio riguarda l’album di Jason Mraz, che sicuramente conoscerete per la canzone I’m Yours che in questi giorni è quasi impossibile non sentire in radio e nonostante questo ancora non mi annoia. E il resto del cd forse è ancora più bello. Io ve l’ho detto.
Smettiamola di dire che il palinsesto estivo non offre niente di interessante. Tanto per cominciare il lunedì c’è Lucignolo e questo dovrebbe essere sufficiente per non continuare a dirvi che cosa c’è di interessante gli altri giorni della settimana.
L’altra sera poi, tornando da teatro (suggerimento: parlare di teatro aggiunge sempre un tocco di classe al blog. Insomma, dà l’impressione che chi scrive non è proprio uno sfigato che sta tutto il tempo davanti al pc, ma si concede una sera ogni tanto per fare lo sfigato a teatro), in tv c’era il concerto di Max Pezzali. Devo dire che ho molta stima per l’uomo Max Pezzali, se non altro perché mi pare sia l’unico che riesca a tenere il ritmo di Ronaldo nell’ingrassare anno dopo anno.
Comunque non so per voi, ma per me Max Pezzali, o meglio 883=gita scolastica. O ancor meglio: Eros Ramazzotti con l’album Dove c’è musica=gita delle elementari, mentre 883=gita delle medie e superiori.
Chiusa la piccola parentesi, volevo esprimere (una volta tanto) la mia gratitudine a Italia Uno per averlo mandato in onda. Tra l’altro sparava una canzone dietro l’altra, cantandone un po’ di quelle nuove e un po’ di quelle vecchie, facendo solo una pausa ogni tanto per dire “grazie”. Mi sono quasi emozionato quando ho sentito “Con un deca”, e pensare che all’epoca il deca erano le diecimila lire e ci si lamentava che non bastava neanche in pizzeria. E comunque sì, non ci si può più fidare del tempo e la frutta ormai non sa più di nulla, per non parlare del fatto che una volta non c’era tutti questi omicidi che si sentono in tv (forse perché non esisteva la tv?).
Insomma, tutto questo per dire che una volta nella vita mi piacerebbe andare a un concerto di Max Pezzali, visto che ho ormai rinunciato alla speranza di poter fare lo stesso con Michael Jackson. Come vedete, ho notevolmente ridimensionato le mie pretese.
Vorrei rivolgere un sentito ringraziamento all’ex-Ministro Fioroni e al Ministro Gelmini che hanno rispettivamente ideato e confermato il sistema di recupero dei debiti formativi entro settembre per gli studenti delle scuole superiori; tutto ciò permette a noi studenti che diamo ripetizioni di fare un sacco di soldi. E’ così, in fondo, che si aiutano i consumi. Prossimo obiettivo: comprare la Wii. Per cui se sono un po’ assente dal blog è perché sono a fare ripetizioni da qualche parte.
Ormai mi sento un cuoco provetto. Riesco a trovare il tempo di cottura perfetto per i pocorn da forno a microonde. Ho ancora qualcosina da migliorare per quanto riguarda il cioccolato fuso, che mi viene sempre troppo liquido, ma ci sto lavorando.




La mia platea (molto autoreferenziale)
Stamattina consultavo, un po’ distratto come sempre, le statistiche del blog: visite, link, pagine, lettori via feed. L’occhio mi è caduto sulla barra che si impennava fino a toccare i 270 lettori. La cosa mi ha un pochino spaventato. Ovviamente tengo sempre conto del fatto che non ho la minima idea di come funzioni il calcolo (ad esempio non riesco a spiegarmi com’è che i lettori aumentano sempre quando non scrivo), per cui quando leggo questi numeri da ballo-ballo-ballo da capogiro tendo sempre a ridimensionarli a circa 200 lettori. Però pensavo: “caspita 200 lettori è come palare davanti a una folla di… 200 persone”. Mica cazzi. Cioè, è già quel numero per cui se stai parlando su un palco è meglio che fissi un punto all’orizzonte e fai finta che non ci sia nessuno.
Poi ho pensato che sicuramente, tra tutte queste persone, c’è qualcuno che non usa più il feed reader, per cui il mio blog non lo legge per niente e i miei post sono lì abbandonati nei meandri della rete.
Però ci sarà anche qualcuno che mi legge sempre o quasi e che preferisce non commentare. Fa comunque piacere, anche se mi piacerebbe conoscerli, avere un segno della loro presenza (messaggio: ditemi almeno “ciao” nei commenti una volta o l’altra).
Poi mi sono detto, tra tutta questa marea di gente, ci sarà magari qualcuno che vorrà produrre un header estivo per il blog. Le regole sono in alto a destra, in cambio svendo un bel link vicino agli altri amici che si sono già cimentati e hanno fatto gli splendidi header che vedete a rotazione.
E ancora mi sono chiesto, ma non è che per una botta di culo ci sarà anche qualcuno che così, a tempo perso, senza fretta, vuole prendere in considerazione l’idea di aiutarmi a fare un template figo. E dove per “aiutarmi a fare un template figo” si intende che io al massimo metto qualche idea e lui/lei riesce a stupirmi con le sue abilità.
Poi ho finito di chiedermi cose e fare domande stupide perché è arrivata l’ora di andare a mangiare.