Non so se l’avete notato, o’ voi fortunati possessori di un iPhone o di un iPod Touch, ma da qualche tempo se accedete a Così è (se vi pare) dal vostro dispositivo portatile sarete accolti da un’interfaccia molto più figa, leggera e funzionale. Direi che questo è anche un ottimo motivo in più per comprare un iPhone o un iPod Touch il più presto possibile.
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Vorrei ringraziare le due simpatiche persone che nel mio condominio hanno deciso di comprare qualche mese fa due macchine uguali identiche alla mia, così che ogni mattina ci metto mezz’ora (si aggiunga al fatto che sono rincoglionito di mia natura il fatto che sono rincoglionito di più al mattino) per trovare quella giusta nel parcheggio sotto casa. Grazie.
Da oggi questo blog (anzi, da ieri) può contare su un header in più. La redazione ringrazia sentitamente la Spora che, per chi ancora non la conoscesse (male!), è colei che ci ha dato molte risposte a molte delle nostre domande sul bidet. Insomma, un faro che illumina le nostre conoscenze, ma forse solo le nostre coscienze, o forse più semplicemente le nostre cosce. Per cui ringraziamo e sporizziamoci tutti quanti.
PS: Se anche tu (sì, parlo proprio a tu!) vuoi fare un banner per il Signor Ponza, queste sono le regole: inviate il vostro header di dimensioni 780×200px all’indirizzo info [chiocciola] signorponza.com. Sarete ricompensati con la gloria eterna.
Oggi sarebbe stato un anno di blog, di questo blog. Credo lo sia comunque, anche se lo sputtanamento di qualche settimana fa mi impedisce di fare quella cosa che si fa sempre in questi casi, cioè linkare al primo post risalente al 12 febbraio 2007. Così, già che c’ero ho fatto una capatina sul vecchio blog, che nonostante tutto è ancora vivo e, chi l’avrebbe mai detto, ho trovato gli ultimi interventi molto divertenti e molto diversi da quelli che faccio oggi. Ho notato tra l’altro che oltre un anno fa già dicevo una cosa che i telegiornali e le riviste hanno notato solo recentemente:
Maria Lourdes (la figlia di Madonna ndSP), invece, oltre ad avere un ottimo accento francese, ha un urgente bisogno di farsi le sopracciglia.
Mi sono anche reso conto che è da tanto che non parlo delle mie avventure sui mezzi pubblici. Il motivo è semplice: saranno all’incirca sei mesi che non li prendo. Ma presto rientrerò nel tunnel, non temete. Anche perché il Signor Ponza è stato vittima dell’effetto Ecopass a Milano. Una volta scoperto che con la sua Clio poteva andare in giro ovunque senza pagare è stato incentivato ad usare il mezzo a quattro ruote rispetto a quello pubblico sempre e comunque. Dà molta soddisfazione, però poi una volta arrivato a due passi dal centro ti rendi conto che non esiste parcheggio a Milano. E allora devi tornare indietro.
Facevo anche un grande uso di immagini nei post, ora sono praticamente scomparse. Ma voi come li preferite, con o senza immagini?
In ogni caso bando ai ricordi. Il fatto che ho dovuto ri-iniziare da capo con il blog mi permetterà di festeggiare due compleblog. Peccato che non si facciano regali in questa occasione, altrimenti me li sarei beccati due volte. Mi accontento del regalone che mi avete fatto votandomi per gli awards. Però però. Visto che presto mi dovrò comprare l’iPod Touch se qualcuno volesse inviare assegni al mio domicilio, non li rifiuterò. Li considererò un anticipo dei regali del prossimo compleblog (l’altro).
E’ un peccato perché avevo anche già pronto un plugin che ogni giorno avrebbe linkato al post che risale allo stesso giorno dell’anno precedente. Non sapete quello che vi siete persi.
Bene, dopo questo bellissimo post programmatico (mi piace la parola, non che abbia molto senso nel contesto), è ora di entrare nel secondo anno di blog. Che nel mio calendario, come qualcuno suggeriva, sarà l’anno della topa.
Giusto così, tanto perché si sappia: il Signor Ponza ha rimosso il nofollow dai commenti.
Ieri ho realizzato che mancava qualcosa nella mia vita. Mi sono fermato a pensare. Pensavo alla persona che sono diventato. Mi chiedevo se quello che sto facendo è davvero quello che voglio fare, se quello che scrivo è davvero quello che voglio scrivere. In pratica, se questo blog è quello che sono. E la risposta è stata ‘no’. Ho cancellato tutto. Tutti gli interventi, tutti i commenti, tutte le pagine di quasi un anno di blog. Perché d’ora in poi voglio essere semplicemente me stesso.
Ho finito con le stronzate. La verità è che ho fatto bordello. Cioè, tutto ad un tratto non riuscivo più a postare o lasciare commenti. Il blog non funzionava più. Morto, caput. Allora ho cominciato a smarchettare in cerca della soluzione dei miei problemi (che poi più che altro erano suoi, del blog) e, come sempre accade in questi casi, la situazione è sempre più peggiorata. Io sono convinto che il blog si sia semplicemente rivoltato contro il suo padrone; evidentemente la qualità era talmente scesa che non ce la faceva più. Nonostante tutto, eccomi ancora qui. Ogni azione però ha le sue conseguenze. O tutti quanti votano una mozione che solidarizza con me, oppure sono pronto a lasciare la blogosfera.
Ok, preparo le valigie.



La mia platea (molto autoreferenziale)
Stamattina consultavo, un po’ distratto come sempre, le statistiche del blog: visite, link, pagine, lettori via feed. L’occhio mi è caduto sulla barra che si impennava fino a toccare i 270 lettori. La cosa mi ha un pochino spaventato. Ovviamente tengo sempre conto del fatto che non ho la minima idea di come funzioni il calcolo (ad esempio non riesco a spiegarmi com’è che i lettori aumentano sempre quando non scrivo), per cui quando leggo questi numeri da ballo-ballo-ballo da capogiro tendo sempre a ridimensionarli a circa 200 lettori. Però pensavo: “caspita 200 lettori è come palare davanti a una folla di… 200 persone”. Mica cazzi. Cioè, è già quel numero per cui se stai parlando su un palco è meglio che fissi un punto all’orizzonte e fai finta che non ci sia nessuno.
Poi ho pensato che sicuramente, tra tutte queste persone, c’è qualcuno che non usa più il feed reader, per cui il mio blog non lo legge per niente e i miei post sono lì abbandonati nei meandri della rete.
Però ci sarà anche qualcuno che mi legge sempre o quasi e che preferisce non commentare. Fa comunque piacere, anche se mi piacerebbe conoscerli, avere un segno della loro presenza (messaggio: ditemi almeno “ciao” nei commenti una volta o l’altra).
Poi mi sono detto, tra tutta questa marea di gente, ci sarà magari qualcuno che vorrà produrre un header estivo per il blog. Le regole sono in alto a destra, in cambio svendo un bel link vicino agli altri amici che si sono già cimentati e hanno fatto gli splendidi header che vedete a rotazione.
E ancora mi sono chiesto, ma non è che per una botta di culo ci sarà anche qualcuno che così, a tempo perso, senza fretta, vuole prendere in considerazione l’idea di aiutarmi a fare un template figo. E dove per “aiutarmi a fare un template figo” si intende che io al massimo metto qualche idea e lui/lei riesce a stupirmi con le sue abilità.
Poi ho finito di chiedermi cose e fare domande stupide perché è arrivata l’ora di andare a mangiare.