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Prima o poi gli buco le gomme

Vorrei ringraziare le due simpatiche persone che nel mio condominio hanno deciso di comprare qualche mese fa due macchine uguali identiche alla mia, così che ogni mattina ci metto mezz’ora (si aggiunga al fatto che sono rincoglionito di mia natura il fatto che sono rincoglionito di più al mattino) per trovare quella giusta nel parcheggio sotto casa. Grazie.

Una mattina a Milano

La premessa è che ho deciso di aiutare l’ambiente, cioè aiutare l’ambiente a morire prima, e vado tutte le mattine in università in macchina. Questo mi impedisce di scrivere le mie consuete cronache dai mezzi pubblici, però in compenso mi permette di assistere a scene di vita quotidiana nelle strade della Milano poco bene.

C’è da dire che la mattina a Milano si respira cordialità. O meglio, la mattina a Milano si respira tanto smog (grazie anche a me e alla mia macchina) e anche un po’ di cordialità.

L’altro giorno mi è capitato di assistere a uno scambio di battute piuttosto vivace, per intenderci un po’ come quelli della scuola di Amici, tra una ragazza in bici e un uomo che usciva di casa col cane. Io sinceramente prenderei a randellate entrambe le categorie. La prima è quella dei ciclisti sul marciapiede. Badate bene, io sono un ciclista (o forse meglio dire ex, visto che l’ultima uscita risale a un anno e mezzo fa) convinto, sempre dalla parte dei ciclisti. Ma i marciapiedi sono fatti per i pedoni e non per le biciclette e tantomeno per le moto. D’altronde se lo chiamano marciapiede un motivo ci sarà. Sono anche consapevole che a volte pedalare per strada è come giocare alla roulette russa, ma non è che posso avere la soluzione per tutti. L’altra categoria non è comunque da meno. Si tratta del classico uomo che sta bene (=pieno di soldi) con cane di piccola taglia (=alano) che al mattino non ha niente da fare e col suo amico a quattro zampe parcheggiato in lunghezza si ferma davanti al portone a parlare con un amico a due zampe, impedendo non solo alle bici di passare, ma anche ai pedoni. In più ha il coraggio di inveire contro la signora che passa in bici perché con la bici non si va sul marciapiede.

Be’, per quanto mi riguarda, la mattina non può che portare un bel vaffanculo a tutti e due.