Archive for the 'Serie tv' Category

Arretrati

C’erano un po’ di cose che volevo dire ma che mi sono rimaste indietro, per cui farò un sunto:

  1. Sono andato a vedere Sex and the City. Ho deciso che farò finta che quel film non sia mai esistito e che la serie si sia fermata all’ultima puntata della sesta stagione. Per una cosa più articolata in cui comunque condivido quasi ogni riga, andate qua.
  2. E’ finito X-Factor e hanno vinto gli Aram Quartet. Sono molto felice. Mi piaceva anche Giusy Winehouse. Però la cosa che mi mette davvero paura è che mi piace più di tutti l’inedito di Emanuele. E comunque Simona Ventura non capisce davvero niente di musica.
  3. L’ultima puntata della quarta stagione di Lost è una cagata mostruosa, roba che Jacob in confronto sembra una cosa sensata.
  4. In compenso l’ultima puntata della quarta stagione di Desperate Housewives è stata moderatamente apprezzata dal sottoscritto, soprattutto gli ultimi due minuti.

Bene, mi sono tolto questo peso dalla coscienza.

Mai più senza

Per la serie io non giudico mai un libro dalla copertina e per il ciclo la coerenza è tutto nella mia vita volevo semplicemente dire che non riesco più a fare a meno de I Liceali. Mi piace proprio.

Ora siete autorizzati a non leggermi più.

D ci piace perché è più più che originale

E’ bello constatare che siamo sempre un paese di creativi (ho scritto creativi, non cretini). Su Canale5 in questo momento c’è una serie dal concept rivoluzionario: una scuola, gli alunni, i professori, le loro storie d’amore, i problemi in famiglia. Niente di già visto.  Si chiama “I liceali” ma avrebbe potuto benissimo chiamarsi “Compagni di scuola“, “Sei forte maestro” o “Caro Maestro“.

Telefilm Festival 2008

Sono appena tornato a casa dopo una tre giorni intensa al Telefilm Festival. Devo dire che vedere le serie tv al cinema fa un certo effetto. Soprattutto se quelli che condividono la sala con te sono poco inclini a lavarsi con una certa frequenza.

Telefilm Festival

I momenti degni di nota sono stati l’incontro con gli attori di Sensualità a Corte, l’incontro con il cast di Boris 2 (di cui potete ammirare le mie splendide foto) e soprattutto oggi l’incontro con gli attori di Gossip Girl. A cui non sono riuscito a partecipare.

Come prevedibile, c’erano orde di quattordicenni con l’ormone impazzito in fila per entrare nella sala già dalle sei di mattino, quindi i posti si sono esauriti in fretta. Sono fiero di me, soprattutto perché ho scoperto di tenerci meno rispetto alle ragazzine davanti a me in coda che, non essendo riuscite ad entrare e vedere i propri idoli, hanno rivolto minacce di stampo mafioso agli organizzatori.

Personalmente mi sono limitato a chiedere come mai, tra tutte le sale del cinema, si scegliesse sempre quella più piccola per ospitare gli incontri con gli attori, di modo che almeno la metà delle persone rimanesse fuori. Perché ero convinto ci fosse un motivo, ero curioso di conoscerlo, un motivo ci doveva essere. Per forza. Volevo sapere solo quale. Ebbene, il direttore generale mi ha detto che il motivo in pratica è che non ci avevano pensato.

Post da scongelare

Funziona sempre così. Quando non ho tempo per scrivere avrei sempre mille cose da scrivere e soprattutto una connessione ad alta velocità per amica, sempre al mio fianco che cerca di distrarmi dalle cose importanti che ho da fare (dannate donnine nude!).

Quando invece mi trovo relativamente nullafacente per qualche giorno mancano prima di tutto i temi di discussione, ma ancora di più una connessione a Internet. Qui dove mi trovo al momento la parola viene pronunciata Internèt e la connessione è quella che c’è tra il sentiero di campagna e la strada provinciale.

Quindi ora (venerdì 25 aprile) scrivo questo post, lo congelo e ve lo beccate lunedì al mio ritorno nella grande città. Questo post che in mancanza di argomenti parla del nulla più totale. L’evento più importante che ha interessato la mia vita nei giorni scorsi è stato il ritorno di Gossip Girl, fate un po’ voi.

Mangiatevi ’sto nastro

Va molto di moda di questi tempi nel mondo della blogosfera da bere questa cosa di fare una specie di audiocassetta come si faceva ai vecchi tempi. Metterci su un po’ di canzoni e fare quella che era nient’altro che l’antenato del ciddì. Poteva mancare la cassetta del Signor Ponza?

La potete ascoltare qui: http://signorponza.muxtape.com/

Ho voluto fare una cosa a tema: ho preso le canzoni che mi piacciono di più fra quelle che hanno fatto in qualche modo da colonna sonora ad un qualche telefilm. Alcune celebri, altre un po’ di meno. L’avvertenza è che, proprio per l’uso che ne viene fatto, sono canzoni un po’ d’atmosfera, per utilizzare un eufemismo. Se siete sull’orlo del suicidio NON ascoltatele. Se vi state preparando per andare a ballare NON ascoltatele. Se invece siete emotivamente stabili, siete in un momento tranquillo della giornata e volete un sottofondo, magari provateci. Poi fatemi sapere che cosa ne pensate. E se volete ditemi anche in quale telefilm le avete sentite. Vi dico già che c’è una netta predominanza di una serie tv su tutte le altre.

Signor Ponza Tv Series Awards Prima Edizione

E’ finalmente arrivata la tanto attesa (e mai annunciata) prima edizione dei premi per le migliori serie tv targato Signor Ponza, perché le migliori serie battono su Così è (se vi pare).

La commissione composta da me stesso ha deciso di assegnare i seguenti premi:

Miglior serie che non mi ricordo nemmeno perché l’ho cominciata a guardare e ora potrebbe diventare nientemeno che la mia preferita della stagione: Chuck
Ricordo che l’ultima volta che ero così eccitato prima di vedere una puntata di un telefilm era un paio di mesi fa, quando ancora c’era Desperate Housewives (che rimane la migliore in assoluto). Per fortuna tra poco torna.

Miglior serie che mi sono scaricato tutte le musiche di ogni singola scena: Gossip Girl
L’erede di O.C., anche se diverso dal suo predecessore perché ora i ricconi sono a New York e non più in Californiaaaaa, avrebbe potuto essere nominato anche nella categoria cast sessualmente più appetibile, ma poi ne venivano fuori troppe.

Miglior serie abbandonata dopo tre episodi che però forse d’estate quando non c’è niente di meglio ti riprendo: Dexter
Lo trovo un po’ noioso. Roba che il cd di Norah Jones ha più ritmo.

Miglior serie da vedere su uno schermo HD, soprattutto se vi è piaciuto Il favoloso mondo di Amelie: Pushing Daisies
Giocato tutto sui colori, le scene, la fotografia, le immagini. Bello da vedere. La storia in sé fa un po’ cagare, ma i colori sono belli.

Miglior serie che in lingua originale non si capisce una sega: Skins
La serie inglese che parla di un gruppo di giovani di Bristol (un po’ come dire Rozzano, mi sa) batte di gran lunga qualsiasi serie del mondo degli avvocati o del mondo medico. L’accento inglese è davvero incomprensibile. La serie in compenso è molto bella, soprattutto la seconda stagione. Resta il fatto che gli inglesi mi sanno di persone poco inclini all’igiene personale.

Miglior serie che forse era meglio se non facevano la seconda stagione: Jericho.
Per la serie (ahahah) legalizziamo l’eutanasia: questo telefilm era nato già morto, ma che ci volete fare, in giro c’è gente come Ferrara.

Miglior serie candidata a trasformarsi presto in Beautiful: Dirty Sexy Money
Ho questo grande timore.

Miglior serie che mi piace proprio e come al solito sarà cancellata (ma speriamo di no): Eli Stone
Ho iniziato a guardarla solo perché sapevo che c’era anche Victor Garber. Poi ho scoperto che come guest star c’era George Michael. Poi sono arrivati anche i cori gospel. Cioè il top del top.

Miglior serie che ti vinco io la sfida per diventare l’erede di Sex and the City (seee, ti piacerebbe): Lipstick Jungle
Premettendo che è impossibile essere all’altezza di SATC, tra Lipstick Jungle e Cashmere Mafia ho decisamente preferito la prima.

Se qualcuno dei registi, degli autori, degli sceneggiatori, dei capomacchinisti, degli attori, delle comparse che hanno partecipato alle serie premiate in questa grande kermesse leggesse questo blog, avesse un suo blog e volesse esporre su di esso il banner che attesta l’assegnazione dell’award, me lo faccia sapere che glielo creo e poi gli invio il codice html.

Ora si attende solo che la televisione italiana stupri tutte le serie tv da me testé citate.