Dopo la prima settimana (anzi no, anche meno visto che ho cominciato martedì), sto già iniziando a pensare di fare un dottorato o un master, pur di tornare al più presto studente. Poi non vi dico la mattina che tristezza, appena uscito dalla metropolitana, vedere tutti i ragazzi che vanno a destra verso la Cattolica e io che giro a sinistra per andare in ufficio. Farei volentieri a cambio.
Comunque, per riassumere schematicamente i miei primi giorni di stage in pochi punti:
- sto imparando a fare le cose nel doppio del tempo che normalmente impiegherei per farle, per non rimanere con le mani in mano;
- ho scoperto la discriminazione al contrario per chi non beve caffè e non fuma: in pratica io non ho scuse per fare pause continue dal lavoro, se non quella di fingere di essere incontinente;
- non sono più abituato a mangiare in mezz’ora. Ho bisogno dei miei tempi o in alternativa di mangiare la metà di quel che mangio normalmente;
- a volte in ufficio si passano le mezze giornate a parlare di macchine e di figa. Non ci siamo capiti;
- inizio a capire il significato del venerdì.
