Cher: 6 hit (più qualcuna) per 6 decadi di carriera

Probabilmente alcuni tra i lettori di questo blog (o semplicemente di questo post) conoscono Cher grazie alle sue hit più recenti. Per recenti si intende da Believe in poi, ossia l’iconica canzone che ha introdotto l’uso massiccio dell’auto-tune nella musica pop, permettendo di fatto a Britney Spears (e molte altre) di avere una carriera.

Cher Sorriso gif

In pochi tuttavia si rendono conto che Cher è un vero e proprio patrimonio della Musica e dell’Arte (se non dell’Umanità intera), grazie alla sua longevità e poliedricità. L’Artista nata Cherilyn Sarkisian compie oggi infatti 70 anni ed è una delle poche artiste a poter dire di essere comparsa nelle chart con almeno una hit per ogni decade, a partire dagli anni ’60. Nonostante i tentativi di imitazione e di scalzarla dalle prime posizioni indicizzate su Google da parte di una certa Cher Lloyd, Cher (l’originale) rimane unica.

How Many Cher do you know GIf

Per celebrarla oggi mi cimento in una difficilissima operazione: selezionare una canzone iconica per ogni decennio. SPOILER: ovviamente non sempre ce l’ho fatta, per cui ho trovato gli escamotage per citarne più di una.

Anni ’60: Bang Bang (My Baby Shot Me Down)

Siamo nel 1966. Scritta dall’allora marito Sonny Bono è la canzone che fa conoscere al mondo Cher come cantante solista. Nel 1987 viene incisa una versione rock altrettanto pazzesca che vede la collaborazione tra gli altri, sempre insieme a Cher, di Jon Bon Jovi e Michael Bolton. Tutto nasce qui.

Avrei potuto anche scegliere: I Got You Babe, ma non sarebbe stato valido perché Cher era ancora una metà del duo Sonny & Cher.

Anni ’70: Gypsys, Tramps & Thieves

1971: questo singolo segna il ritorno di Cher nella top 10 e rappresenta una delle mie canzoni preferite di sempre (sento l’eco del popolo di Milazzo). Racconta la storia di una famiglia di gitani che vengono derisi e disprezzati dalle comunità in cui vivono, anche se alla fine tutti pagano (e profumatamente) i loro servigi. Insomma, quello che accade con tutti gli stranieri / immigrati / affini in qualsiasi Paese. Chissà se Salvini l’ha mai ascoltata.

Anni ’80: If I Could Turn Back Time

Anno 1989. Il livello di ICONICITÀ di questo brano, per non parlare del video ufficiale, non ve la sto nemmeno a spiegare. Scritta da Diane Warren, rappresenta una delle migliori espressioni della vena rock nella discografia di Cher, ma anche quel lato baraccone e provocatorio che ci fa tanto impazzire. Ovviamente quando uscì questo video, girato su una portaerei della Marina Militare americana, APRITI CIELO! ESCANDALO! Oggi ci sembra il minimo per educare i nostri figli ad affrontare la società moderna.

Avrei potuto anche scegliere: Just Like Jesse James, un’altra delle mie preferite, che Cher ha affermato più volte di ignorare per due motivi. Il primo è che c’è troppo testo da cantare e da ricordare, mentre il secondo è che è troppo folk e lei odia il folk.

 

Anni ’90: Believe

Siamo nell’ottobre del 1998. Nel frattempo Cher è arrivata a incidere il suo 22emo album di inediti. Tuttavia questo singolo segna una svolta decisa nella sua carriera: per rilanciare ancora una volta il suo appeal musicale, strizzando l’occhio al pubblico giovane un po’ come cerco di fare anch’io da una vita, Cher si butta sulla dance. E sul auto-tune. Di fatto, inventa un nuovo genere commerciale che, da quel momento in poi, diventerà uno standard. ICONIC.

Avrei potuto anche scegliere: Save Up All Your Tears. Personalmente è una canzone che mi richiede diversi cambi di biancheria intima. Ha la sfortuna di appartenere alla stessa decade di Believe, altrimenti sarebbe stata LA hit per eccellenza.

Anni ’00: Più che puoi (feat. Eros Ramazzotti)

La scelta che ho fatto per gli anni 2000, ossia per la prima decade del nuovo millennio, testimonia che sono stati anni un po’ fiacchi per Cher. Sebbene non sia il punto più alto della sua carriera, è un duetto ben riuscito, drammatico e che ha avuto un ottimo successo, non solo in Italia.

Avrei potuto scegliere anche: A Song for the Lonely, ma proprio perché il livello in questa decade è proprio basso.

Anni ’10: Woman’s World

Il 2013 segna un ennesimo comeback dell’Immortale. Nonostante avesse già fatto il tour dell’Addio, con Woman’s World Cher torna sulla scena musicale con un brano che anticipa l’album Closer to the Truth. Woman’s World è un brano tutto da ballare, electro-dance e con una produzione curata dai DJ più in voga del momento. Per intenderci: Magazzini Generali il sabato sera.

Avrei potuto anche scegliere: You Haven’t Seen the Last of Me, che segna invece il ritorno di Cher sul grande schermo con il film Burlesque.

E ora non ci resta che attendere qualche anno per scegliere la hit della prossima decade.

Commenti via Facebook
Signor Ponza
Seguimi

Signor Ponza

Founder & Editor at Signor Ponza Blog
Sono bravo in molte cose, tra queste non c'è "scrivere bio".
Signor Ponza
Seguimi
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: