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Il blog del Signor Ponza

Perché tutti dovrebbero avere un foodblogger

Dopo anni di ammiccamenti spudorati è avvenuto quello che i lettori più appassionati già sentivano nell’aria, quello che la concorrenza temeva, quello che tutto il resto del mondo ignorava come si ignorano i segreti delle cose più belle: me nella persona di CEO, nonché Social Media Web Brand Marketing Manager di Una cucina per Chiama si unisce oggi alla fantasmagorica Redazione di Signor Ponza.

Non serve dire che ho già segnato in rosso la data sul calendario e che ho un sogno nel cassetto in meno da far avverare; però per quei pochi pochissimi che non mi conoscono mi sento in dovere di spendere il mio primissimo post per spiegarvi i 5 motivi per cui Signor Ponza ci ha guadagnato con Una cucina per Chiama.

Perché i cuochi sono i nuovi calciatori.

Le massaie sono le nuove veline, la TV è piena di gente che cucina a tutte le ore. Quindi i blogger più furbetti sanno che devono puntare soprattutto su biscottini e teglie di lasagne per una pioggia di visite.

Perché Signor Ponza diventa più hipster

Gli hipster tirano ancora, basta vedere la quantità impressionante di muri scrostati fotografati su Instagram. Quindi scusate cosa c’è di più hipster del topinambur? Quanti lettori potevano vantare di riconoscere il prezzemolo dal coriandolo? Diciamocelo, non sei nessuno se non conosci la ricetta a memoria di almeno tre varianti della quiche lorraine.

Perché così ai meeting della redazione si smette di ordinare da JustEat

Un saluto a JustEat che sicuramente ci sta leggendo e che noi comunque amiamo, ma sinceramente quando l’occasione è top ci vuole qualcosa di meglio. Basta ore di attesa o litigi su chi deve mangiare l’ultimo involtino primavera, da adesso solo piatti gourmet per palati raffinati.

Perché si punta sempre al meglio

“Molti ci provano, alcuni non si arrendono mai. Per riuscirci però bisogna puntare al meglio.” Con queste parole Ponza si è (finalmente) lasciato convincere a prendermi come foodie nel suo team. Ecco quindi un foodblogger che non si accontenta di fare solo il foodblogger: Twitter mi ha insegnato che la cosa più importante è mettere bocca su tutto.

Perché cucinare è una cosa seria

Ho visto ricette di carbonara che mi hanno fatto rimpiangere l’arrivo di internet. Ho sentito dire che la cucina italiana è la migliore del mondo da gente che mangia solo würstel e patatine. Ma soprattutto perché non perdo mai occasione per lanciare frecciatine.

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clippermark

Ho 26 anni e sono nato in Abruzzo anche se negli ultimi anni ho iniziato a cambiare città come le mutande. Vado spesso in Germania per cercare di capire come mai mettano l’ananas sulla pizza ma voglio viverci da quando ho scoperto che mi piace. Da ormai 4 anni scrivo ricette sul mio blog "Una cucina per Chiama" ma tutto è iniziato quando da piccolo ho visto in TV Antonella Clerici: io però ho imparato a cucinare.
Dicono di me: "stai sempre in giro", dico di loro: "fatevi i cazzi vostri".
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Comments (11):

  1. Riccardo Onorato

    9 settembre 2015 at 12:17

    Ma questa presentazione scritta da un food blogger è un po’ di parte 😛

    Rispondi
  2. Daniii

    9 settembre 2015 at 18:37

    Passo anche io al lato oscuro della forza e attendo le ricette, ma mi raccomando senza forno che qui in Olanda non ce l’ho :'(

    Rispondi
    • clippermark

      9 settembre 2015 at 19:39

      Per le ricette devi andare sul blog dei blog di cui sopra 😉

      Rispondi
      • Daniii

        9 settembre 2015 at 22:31

        Ma ama guarda che io ci vado ogni tanto eh! Le visite dall’olanda sono le mie! Ma insomma allora di cosa parlerai?

        Rispondi
        • Signor Ponza

          10 settembre 2015 at 11:46

          Di cibo e non solo. Ma siccome qui siamo dei cazzari la prenderemo come sempre sul ridere. Per le cose serie –> Unacucinaperchiama.com

          Rispondi
          • Daniii

            10 settembre 2015 at 13:29

            Spam my bitch up (semicit.)

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