Eurovision 2017: le canzoni in gara (3a puntata)

Siamo giunti al terzo round di canzoni dell’Eurovision Song Contest 2017. Posso solo dirvi che oggi ci toccano anche la scimmia e la biscia di Gabbani. Se vi siete persi le prime 2 puntate le recuperate qui (1a parte) e qui (2a parte). E adesso (ri)apriamo le danze!

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ISRAELE | Imri Ziv – I’m Alive

Finalmente un po’ di toreria. Il ragazzo è decisamente BRAVISSSSSIMO e la canzone promette di essere il tormentone della vostra estate sulle spiagge di Tel Aviv. Il bel Imri non è un volto nuovo a Eurovision: aveva già fatto il corista nelle ultime due edizioni, ora lo potremo ammirare in tutto il suo splendore. E se non fosse abbastanza ecco un contributo fotografico (chiara prova della mia abilità di stalker).

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AUSTRIA | Nathan Trent – Walking on Air

Gli austriaci ci hanno preso gusto con i barbuti. A dire il vero a questo giro hanno optato per un bravo bimbo rossiccio con una canzone molto feel good. Notare che il nostro volpino aveva mandato la canzone anche alle selezioni tedesche. Fortuna che la tv austriaca è stata rapida! E la sua volpinaggine non finisce qui. Ha anche pensato bene di fare una cover acustica di Mengoni. Miao! (e state attenti a quello che twittate…perchè è mezzo italiano e capisce tutti i vostri commenti bau)

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SAN MARINO | Valentina Monetta e Jimmie Wilson – Spirit of the Night

Premio perseveranza per Valentina Monetta. Alla quarta partecipazione ad Eurovision. Come dimenticare il suo masterpiece su Facebook – Uh Oh Oh. Ma scavando così nella carriera di Valentina salta soprattutto all’occhio la sua partecipazione alla prima edizione di PopStars su Italia1; insomma poco poco e ci finiva nella Lollipop! Invece mentre quelle disgraziate ingaggiano polemiche sui social network, lei vola vola tranquilla in mezza Europa pur con le sue quattro parole stentate in inglese. E duetta con un bel moretto americano (che ha interpretato Obama in un musical tedesco!).

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RUSSIA | Julia Samoylova – Flame is Burning

Già avevo preannunciato che il 2017 sarebbe stato un po’ l’anno dell’Eurovision del dolore, quindi la Russia ha creato un caso che Carmelita ci sguazzerebbe tutti i pomeriggi. Cantante disabile in sedia a rotelle ma con spiccato senso per la moda. Arriva seconda nel 2013 a Faktor A (l’X Factor russo) più per pietismo che per bravura (perché insomma cantare bene è una cosa diversa). Lei si sente Lady Gaga in Paparazzi ma alla fine la presentano come Clara l’amica di Heidi.

La sua partecipazione a Kiev è tutto un rebus. I servizi di sicurezza ucraini presentano un dossier in comodi 12 volumi per impedirle di entrare nel paese. L’organizzazione dell’Eurovision propone alla tv russa di farla partecipare via satellite. La tv russa dice “niet” e fiduciosamente spera che Julia possa andare a Kiev.

E alla fine il 13 aprile arriva la sentenza: Russia Goodbye! Non parteciperanno nemmeno dipinti. E per ripicca la tv russa nemmeno trasmetterà l’evento.

Per la serie comunque vada sarà POLEMICA!

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SVIZZERA | Timebelle – Apollo

I nostri amici e vicini di casa elvetici non finiscono mai di ripeterci che loro chiudono le frontiere e che vogliono mandare fuori i topi italiani. E poi selezionano come rappresentante un gruppo che più cittadino del mondo non si può. La formazione dei Timebelle è molto variabile e ha incluso Ungheresi, Serbi, Svizzeri e Romeni. La loro Apollo ha potenziale, ma non convince del tutto. Forse avrebbero funzionato di più con Desperado, che fa tanto Festivalbar

ROMANIA | Ilinca Feat. Alex Florea – Yodel It!

E se la Svizzera punta su un gruppo romeno, i Romeni puntano sulla musica alpina. Hanno provato ad arrampicarsi sui vetri e dirci che esiste lo Yodel dei Carpazi, ma davvero non ci ha creduto nessuno, soprattutto dopo aver visto la gonna giro-passera della cantante. Molti giurano di aver visto la marmotta, ma non incartava la cioccolata.

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MALTA | Claudia Faniello – Breathlessly

Claudia Faniello non è un volto nuovo per l’Eurovision Song Contest. Lei e suo fratello Fabrizio provano praticamente ogni anno a rappresentare l’isoletta del mediterraneo. A dire il vero a Fabrizio è già andata bene 2 volte. A questo giro è toccato alla sorella curvy. La canzone non è che sia così da togliere il fiato, quello che però sappiamo è che Enzo Miccio è già stato allarmato perché tra outfit, trucco e parrucco qui c’è un caso disperato. Ad ogni modo, noi avremmo voluto vederla in versione etno pop come nel 2007 o tutta arte e bergamasco come nel 2008.

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IRLANDA | Brendan Murray – Dying to Try

Per Brendan Murray l’Eurovision Song Contest sarà il suo debutto da solista. In realtà nasce nel gruppo HomeTown, dove ha chiaramente il ruolo del bruttino (non che gli altri siano dei gran bonazzi). La band è prodotta dalla stessa volpe che a suo tempo produsse Boyzone e Westlife (che sia benedetto!). La ballata che canta rimane abbastanza piatta e la sua voce molto femminile imbroglia (mettetelo di fianco alla belga Blanche e otterrete chiare confusioni di gender).

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CROAZIA | Jacques Houdek – My Friend

No Maria, io questo non lo accetto: è il classico pezzo pop con un po’ di bel canto in italiano che fa ruffiano. Pensavamo di essercene liberati con il Volo e invece ce lo ritroviamo con la Croazia. “La forza del destino che è in te” manco Bocelli avrebbe più il coraggio di cantarla. Curiosità: Houdek è giudice di The Voice Croazia ed era il coach della nostra amica Nina Kralijc dello scorso anno.

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SPAGNA | Manel Navarro – Do It for Your Lover

Come piace a dire agli Spagnoli, questo è stato il primo EuroDrama della stagione. La selezione nazionale presentava un manipolo di canzoni davvero mediocri e un sistema di votazione più criptico di quello americano: 50% televoto e 50% giuria di qualità. In caso di parità avrebbe deciso il voto della giuria. Caso vuole che si verifichi proprio un ex aequo. E la giuria piazza primo Navarro ai danni della povera Mirela (al terzo tentativo di rappresentare il paese dei Tori e del Calimocho). Salta fuori che uno dei giurati è culo e camicia con Navarro. Bufera sulla delegazione spagnola, ma dopo un paio di settimane tutto tace. Immaginiamo già gli eurofan spagnoli tranquilli sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere che passi.

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ITALIA | Francesco Gabbani – Occidentali’s Karma

Abbiamo già ampiamente detto delle possibilità di Gabbani di vincere tutto: ha la scimmia, il balletto, il Namastè Alè, i 25cm. Insomma, non manca nulla. Certo la versione da 3 minuti un po’ ha azzoppato la canzone (KingCarloConti pensarci prima? che magari tagliavamo una mezz’ora di Sanremo?). Nel complesso rimane una strafavorita per i fan e per gli scommettitori. Nel dubbio noi abbiamo già prenotato il Forum di Assago per maggio 2018. Just in Case!

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E settimana prossima la quarta ed ultima puntata!

Prima parte
Seconda parte

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claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.
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