Just Pick One – Christmas edition

È ritornata la stagione, polpettine. La stagione delle pantofole, dei maglioni, della bronchite che fa capolino, della cioccolata calda da offrire agli ospiti, anche se in realtà non è cioccolata, ma polvere sciolta nell’acqua, e gli ospiti non sono persone vere, ma quei peluche la cui qualità non è adeguata agli standard dell’Unione Europea e infatti gli occhi si staccano con un carezza.

Il Natale è la cosa migliore del mondo, c’è poco da fare. Il Natale è bellissimo, perché finalmente hai una scusa da utilizzare in contesti sociali per mangiare qualsiasi cosa. A Natale puoi mangiarti la tovaglia, i piedi del tavolo, puoi mangiarti la cugina 22enne che ha nella teca di vetro la collezione completa delle Tartallegre, che ok, è un risultato importante, ma trovati anche un lavoro.

Ma pure a Natale noi tutti abbiamo un compito. Bisogna scegliere. JPO non vi abbandona neanche durante le santissime feste. Siete pronti? Siete caldi come un Pandoro con la Nutella con tutte le fette messe storte perché avete un lato artistico molto sviluppato?

Just pick oneChristmas edition

‘Tis the season of tradizioni
Canto di Natale di Topolino vs Vomitare rancore sui membri della famiglia

A Natale la tradizione conta tantissimo. E le tradizioni vanno rispettate, perché noi siamo maschi virili del sud. Qual è il passaggio irrinunciabile ogni Natale? La visione del Canto di Natale di Topolino è un appuntamento fondamentale per me. Te lo trovi alla tele praticamente a tutte le ore e ogni volta ci spaventa tantissimo il fantasma del Natale futuro (il mio fantasma del Natale futuro si chiama Livello di colesterolo nel sangue). Ma c’è anche l’attività preferita da ogni essere umano durante le cene natalizie in famiglia: sputare sangue e malumori su chiunque. Anche la fidanzata del cugino, che è arrivata in famiglia da un mese. Pure lei ha sicuramente le sue colpe. Anche lei merita di camminare nel corridoio di casa di nonna e soffrire ad ogni passo, con gli occhi fissi sul pavimento come in un orfanotrofio vittoriano.

Mariti e torroni
Kristoff di Frozen vs Romualdo di Fantaghirò

Bisogna dare un premio tipo Bonazzo del Natale o Sirenetto di Santo Stefano oppure Vorrei che fosse mio marito, ma invece passerò le feste nel mio monolocale e ieri ho cenato con un tozzo di pane. Come prima scelta c’è Kristoff, l’eroe del film a cartoni animati “Frozen – Congelata”. “Congelata” è la storia di due sorelle che non vanno tanto d’accordo. Una a un certo punto si chiude in una stanza e non ne vuole più sapere. L’altra per dispetto spegne i caloriferi e da lì il rapporto si irrigidisce ancora di più. Kristoff è uno che viene letteralmente messo in mezzo, ma lui è perfetto, adorabile, bellissimo e soprattutto un bonaccione coccolone e quindi accompagna una delle sorelle sulle Dolomiti, perché lei deve per forza fare la settimana bianca. L’altro bonazzo del Christmas time è Kim Rossi Stuart nei panni di Romualdo, il boo di Fantaghirò. Romualdo è un giovane principe che nell’economia del racconto è utile quanto un poncho di carta durante un temporale. Eppure molte e molti si sono innamorati di lui, perché incarna lo stereotipo dell’uomo perfetto (non per me, ci tengo a sottolinearlo). Tutto questo mentre la fidanzata sbaglia un taglio di capelli, parla con una pietra e fa amicizia con gli alberi. E voi? Quale dei due preferite?

Romualdo Fantaghirò

Kristoff Frozen

A casa da solo
Mamma ho perso l’aereo vs Mamma ho riperso l’aereo

I film natalizi sono come dei carboidrati da vedere. Ci coccolano nei momenti di sconforto e ci avvolgono come un plaid che contiene talmente tanto poliestere che basta anche solo uno sguardo un po’ più intenso e welcome torcia umana. Questi due film sono passaggi fondamentali nella vita di ognuno. C’è il primo capitolo, nel quale facciamo la conoscenza di Kevin, un bambino che viene letteralmente dimenticato dalla famiglia a casa e che quindi ne approfitta per comprare tutto quello che vuole al Penny (momento Anna Karenina: quando gli si rompe la busta della spesa). Nel secondo, Kevin, per una serie di inaspettatissimi eventi, finisce a New York e più o meno succedono le stesse cose che succedono nel film numero uno. Però c’è quel meraviglioso negozio di giocattoli e una disagiata nel parco. Quale di questi due solidissimi bildungsroman preferite? Vi sentite più Kevin figlio della serva o la disperata nel parco che ha come unici amici i piccioni (e noi neanche quelli)?

Mamma ho perso l'aereo

Mamma ho riperso l'aereo

Caterina Balivo Award
Ghirlanda vs Buoni propositi

Qual è la cosa più inutile del Natale? Ce ne sono eh, ma per voi ne ho scelte due secondo me molto rappresentative. La prima è la ghirlanda. A cosa serve la ghirlanda da appendere alla porta? A ricordare agli altri che è Natale? Ma la vicina lo sa che è Natale, perché gliel’ha suggerito il suo calendario dei gatti, e perché ha aperto la nostra corrispondenza col vapore della pentola a pressione. Io non voglio festeggiare con voi, vicini di casa. A voi non voglio dare né confidenza, né il mio entusiasmo natalizio. Siate allegri a casa vostra, ma non sul pianerottolo. Ma forse, ancora più inutile della ghirlanda, c’è il proposito per l’anno che verrà. I buoni propositi sono come la domenica pomeriggio o la voce della cantante Corona: non esistono. Nessuno crede ai buoni propositi e onestamente è noioso pure farli e promettere alla gente assurdità tipo “Proverò a frenare la voglia di avvelenare il tuo cibo ogni volta che ti vedo”. Non ci crede nessuno.

Stai benissimo in questa foto
Non ti dovevi disturbare vs Ora non mangio più fino a Capodanno

Siamo fatti principalmente di acqua e menzogne. Raccontiamo tantissime bugie in ogni momento della nostra vita, ed è uno dei nostri hobby del cuore, secondo solo al raccogliere foglie secche per strada e dare un nome ad ognuna di esse. Quale tra queste due bugie è secondo voi quella natalizia per eccellenza? C’è il “non ti dovevi disturbare” del dopo scartamento regalo. Sì, ti dovevi disturbare, e siccome il regalo fa schifo, ti dovevi pure disturbare meglio. Ma viviamo in una società di incompetenti e dobbiamo portare pazienza e sorridere davanti al Frullino tuttofare della Home collection by Ramona Badescu. La seconda bugia è grossa come la tenuta Al Bano Carrisi nella regione delle Puglie. Trattasi della famosissima “Ora non mangio più fino a Capodanno”, che arriva puntuale dopo ogni pasto dei giorni di festa. È un po’ come il sushi all you can eat: 10 minuti dopo ti senti morire, 15 minuti dopo saresti disposto a compiere atti spietati di cannibalismo senza remora alcuna, perché va bene che abbiamo fatto tutte le scuole insieme, ma ora ho fame. Qual è la vostra menzogna del cuore?

E si conclude in questo modo frizzantino il Just Pick One natalizio, l’ultimo del 2014. Vi rivedrò l’anno prossimo e saremo tutti più vecchi e più grassi. Ma sempre bellissimi. Vi auguro un felice Natale e, da brava vecchia quale sono, una buona fine e un buon principio. Non bevete troppo e non scivolate su quei coriandolini luccichini il 31 Dicembre, perché, davvero, è un attimo.

Just Pick One Logo

[Immagine di copertina]

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Emilyvalentine

Sono nato nel 1927 in una cantina umida del modenese. Ho 19 fratelli, 11 dei quali si chiamano Jennifer e ho una grandissima passione per il riso soffiato, il bellissimo personaggio del tv colour Jon Snow e il modo di dire "la casa nasconde ma non ruba". Provo amore per ogni essere del creato, eccezion fatta per l'attrice Julia Roberts, che odio come si odia il mercoledì.

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