Le top 10 canzoni del 2014

Ormai anche la redazione di ZeloSurrigoneOggi.it ha stilato la classifica delle migliori canzoni del 2014 e quindi manchiamo solo noi. Attraverso un sofisticatissimo sistema di voto abbiamo raccolto le preferenze di tutti i membri della redazione di Signorponza.com e abbiamo messo in fila i 10 brani che più ci hanno lasciato una traccia nel cuore nel corso degli ultimi 12 mesi. Ovviamente la classifica include numerosi brogli elettorali.

10) Stay with me – Sam Smith

Sam Smith è stato uno degli artisti più venduti del 2014 e, allo stesso tempo, uno dei più apprezzati da tutto l’ambiente musicale che conta. Questo giovane artista un po’ pacioccone, già migliore amico di tutte le popstar frociarole, ha piazzato una serie di singoli alla numero uno di tutte le chart del mondo intero. Stay with me è stato il brano bomba che con quei background vocals ci fa sempre bagnare le mutandine come sedicenni davanti al calendario di Zac Efron.

9) Fancy – Iggy Azalea feat. Charli XCX

Prezzemolina Iggy Azalea conquista la nona posizione,  in compagnia di Charli XCX, un’altra che quanto a prezzemolo non scherza. L’impronta di Charli si sente tutta (=le sue canzoni sono tutte uguali), il ritmo che ti “enta dento” (cit. Simona Ventura) e il video *simpatico* completano l’opera.

8) Problem – Ariana Grande feat. Iggy Azalea

Seconda canzone in classifica per Iggy Azalea, questa volta in coppia con Ariana Grande. Problem è un brano che ci ha tenuto compagnia nella prima parte dell’anno fino all’estate. Se non ve la ricordate già più, sappiate che avete la nostra comprensione: è una canzone che sinceramente ci scivola di dosso, ma la redazione ha così deciso quindi ci pieghiamo alla volontà del popolo sovrano.

7) Shake it off – Taylor Swift

La biondina più amata dall’America contadina sa sempre il fatto suo e non ne sbaglia una. Shake it off è un pezzo che ti entra nella testa e non ti abbandona più, sbarazzino e coinvolgente come solo le melodie scritte dal Demonio sanno fare. Poi vabbè lo sappiamo tutti che dietro quell’aria da santerella e da fidanzatina d’America si cela una stronza di prima categoria che si ciba solo di cazzo interiora di vitello.

6) Il mio prossimo amore – Romina Falconi

La rivelazione italiana di quest’anno non può che essere Romina Falconi, da sempre nel cuore di tutta la redazione del blog (a proposito, potete rileggere la nostra intervista a Romina, visto che in questi giorni non avete nulla da fare). Il mio prossimo amore è una canzone fresca, moderna e tormentone nell’anima. Peccato che i grandi network radiofonici trovino ancora spazio nel palinsesto per Ligabue e Vasco Rossi e meno per i nostri talenti.

5) Break Free – Ariana Grande feat. Zedd

Il 2014 sarà anche ricordato come l’anno della coda alta, riportata in auge da Ariana Grande insieme alle orecchie da coniglietta esibite in più occasioni durante le performance live di Break Free, la canzone pop che ci ha scaldato i cuori come solo le giovani dive con un passato Disney e un futuro fatto di zoccolaggine e rehab sanno fare.

4) Take Me to Church – Hozier

La rivelazione del 2014 è stata Hozier, c’è poco da fare. Come al solito le nostre radio l’hanno scoperta con quei 56 mesi di ritardo, ma meglio tardi che mai. Quando scopriranno invece che le cover di Take me to church fatte dalle Neon Jungle e da Kiesza sono ancor più capolavoro, allora sì che sarà sempre troppo tardi.

3) Guerriero – Marco Mengoni

È arrivato sullo scadere del 2014, ma il nuovo singolo di Marco Mengoni (che anticipa l’album in uscita il 12 gennaio) è il pezzo italiano che più ci ha fatto gridare al “CAPOLAVORO”. Un po’ Tiziano Ferro, un po’ Woodkid, un po’ Marco Mengoni in ottima forma, ha tutti gli ingredienti per diventare un classico della musica nostrana. E poi diciamo sì a Marco Mengoni con la barba, no a Marco Mengoni col baffo.

2) Do It Again – Röyksopp feat. Robyn

Il ritorno dei Röyksopp (insieme a Robyn) era uno degli eventi musicali più attesi del 2014, dopo l’album di Kween Raffaella Fico. E non ha di certo disatteso le aspettative, così come non lo ha fatto il singolo di lancio, un pezzo bomba da ascoltare, ballare e interpretare indossando zeppe di almeno 10 centimetri (possibilmente strafatti di acidi).

1) Chandelier – Sia

È la vincitrice assoluta, il brano che ci ha innanzitutto insegnato la pronuncia della parola “chandelier” che abbiamo appreso essere “sciandeliiiir”, ma soprattutto è stata la canzone che nel 2014 ha fatto conoscere Sia al grande pubblico. Grande pubblico che ormai la associa all’inconfondibile caschetto biondo della copertina del suo album, quando invece sappiamo benissimo che l’inconfondibile caschetto biondo è solo uno ed è italiano. STAI MOLTO ATTENTA SIA.

Raffaella Carrà Dance

A questo punto non ci resta che lasciarvi la parola nei commenti per dirci che ovviamente non siete d’accordo.

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Filodrama

Sono nato sabato grasso di Carnevale e vabbè, ho già detto tutto. Mi piacciono le montagne russe e i parchi di divertimento, la perfezione degli alberghi, le poltrone. Non mi piacciono le persone che vincono nella vita. Ho un brutto rapporto con l’entusiasmo, nel senso che non ce l’ho quasi mai e quando mi viene sarebbe meglio non averlo. Ho studiato cinema ma faccio tutt’altro, non colleziono cose simpatiche e non ho un hobby da rivendermi nelle conversazioni con la gente. Vivo a Milano, e la amo senza riserve.
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