Le top 5 canzoni della carriera (forse finita) di Kesha

Mentre ci facciamo distrarre da questioni di poco conto, come Renzi che minaccia di far pagare il canone RAI a tutti o preti che se ne escono dicendo di essere gay e fidanzati (sbattendoci in faccia che ce l’hanno fatta perfino loro!), stiamo facendo passare sotto traccia una 911 POP EMERGENCY di tutto rispetto.

Ke$ha Kesha Rose rischia di non poter pubblicare più nuova musica

Avete capito bene: l’artista un tempo conosciuta come Ke$ha e ora semplicemente come Kesha, rischia di veder scomparire il simbolo del dollaro non solo dal suo nome, ma anche dal suo conto corrente. E noi di perdere per sempre la sua musica.

Il motivo lo spiega bene Billboard (quindi se siete curiosi potete andare a leggervi tutti i dettagli); vi basti sapere che c’entrano ingiunzioni, processi per stupro, diffamazione e chi più ne ha più ne metta, tra la bella e brava cantante americana e il suo storico produttore Dr Luke. In ogni caso, il rischio concreto è che Kesha non possa più pubblicare nuovi brani e, di conseguenza, nemmeno essere trasmessa in radio o andare in tour. Proprio quando l’uscita del suo terzo (o quarto, a seconda di come li si conta) album si stava avvicinando sempre di più.

Non ci potrebbe essere dunque momento più appropriato per celebrare la sua carriera (forse breve, ma sicuramente intensa) con le cinque migliori canzoni del suo repertorio.

5) Tik Tok (da Animal – 2009)

È la canzone che ha fatto conoscere Ke$ha al mondo e che le radio ci hanno propinato ininterrottamente per mesi e mesi. Ed è proprio questo il motivo per cui non mi sento di darle più di un quinto posto (in realtà la odio). L’ho inserita in classifica quasi esclusivamente in virtù di quella strofa iniziale scolpita ormai nei manuali di storia della musica:

Wake up in the morning feeling like P Diddy
Grab my glasses, I’m out the door, I’m gonna hit the city
Before I leave, brush my teeth with a bottle of Jack
‘Cause when I leave for the night, I ain’t coming back

4) Take It Off (da Animal – 2010)

Kesha scrive questa canzone dopo essere stata a un drag show e descrive come il vedere dei travestiti spogliarsi dei loro abiti l’avesse eccitata. Be’ vabbè, già solo per questo è un capolavoro. Se aggiungiamo il fatto che Take It Off è un tripudio di auto-tune che nemmeno la migliore Britney, presto è spiegata la presenza di questo brano al quarto posto della classifica.

There’s a place downtown,
Where the freaks all come around
It’s a hole in the wall, it’s a dirty free for all
And they turn me on, when they take it off
When they take it off, everybody take it off

3) Blow (da Cannibal – 2011)

Questo brano è un vero e proprio inno electropop che celebra la voglia di far festa (non a caso si apre con un iconico e secco “dance!”).  Uscito con l’EP intitolato Cannibal che rappresenta una sorta di deluxe edition del primo album Animal, è il pezzo che più mi ha fatto rivalutare questa vunciona. Anche perché nel video musicale (molto divertente) c’è pure James Van Der Beek Dawson.

This place’s about to blow.

2) Die Young (da Warrior – 2012)

Quando nel 2012 esce Die Young, atteso ritorno dopo il primo album (e mezzo), ormai avevo fatto pace con Kesha ed ero pronto ad accogliere la nuova musica quasi quanto la Germania è vogliosa di accogliere i rifugiati. Scherzi a parte, Die Young non è sicuramente un capolavoro d’innovazione musicale, ma era esattamente ciò che ci si aspettava da Kesha: un tormentone da ballare fino allo sfinimento.

I hear your heart beat to the beat of the drums
Oh, what a shame that you came here with someone
So while you’re here in my arms,
Let’s make the most of the night like we’re gonna die young

1) Timber (di Pitbull feat. Kesha – 2013)

Arriviamo alla numero uno, che in questo caso potrebbe benissimo anche essere la numero uno di tutto il 2013 di tutta la storia della musica. Sto parlando ovviamente di Timber, canzone di Pitbull in cui la nostra Kesha da un contributo determinante. Con le sue atmosfere country e folk che si mescolano con il dance-pop, Timber rischia di passare alla storia come l’addio al mondo musicale di Kesha. Ovviamente ci auguriamo che non sia così, anche se non riesco a pensare a un addio migliore di questo capolavoro.

It’s going down, I’m yelling timber

 

E ora potete anche voi scegliere la vostra classifica!

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