E dopo essere stato in Isvizzera, in occasione della Santissima Epifania mi sono recato in Ispagna, per la precisione a Madrid.
La prima cosa che ho imparato appena sono arrivato in terra ispagnola il 5 gennaio è che lì le vere rock star sono i Re Magi. Attraggono le attenzioni degli spagnoli in un modo che noi italiani non possiamo nemmeno immaginare. Anche perché noi di trii famosi abbiamo avuto gente come i Tre Tre. Lì tutti quanti impazziscono per Gaspare, Melchiorre e Baldassare, al punto di organizzare una parata mega-galattica, con carri e fuochi d’artificio.
Vedendola in televisione, la cosa ha assunto i tratti del surreale nel momento in cui è comparso Tiziano Ferro che, intervistato dai giornalisti spagnoli, faceva gli auguri per i Re Magi. Per le strade è invece un delirio di madrileni che assaltano le pasticcerie, come nemmeno nella rivolta del Pane raccontata da Manzoni. Tutto questo perché, a quanto pare, se il 6 gennaio non si mangiano questo leggerissimo dolce ritratto nella mia foto qui sotto e chiamato Roscón de Reyes, vengono scomunicati o qualcosa del genere.
Ovviamente anch’io ne ho assaggiato un pezzo, perché prima di tutto non so resistere a un dolce schifosamente ripieno di panna, ma soprattutto ci tengo veramente tanto alle tradizioni cristiane.
D’altronde qualcuno lo dovrà pur far ripartire questo Paese e allora ci proviamo con questo blog. Per carità, Monti sarà anche bravo e tutto, ma il contributo che Così è (se vi pare) può dare e darà all’Italia, farà la differenza.
E’ per questo che dalla settimana che inizia domani il blog torna a pieno regime. Ritornerà anche la rubrica del Savonarola, più ficcante che mai. Ma soprattutto ci sarà anche una grande novità, che per il momento non vi posso ancora svelare del tutto (svelerò maggiori dettagli in settimana), ma che vi dico solamente che ci porterà a vincere il celebre premio Nobel per i blog. O, mal che vada, un Macchianera Blog Award e una partecipazione all’Isola dei Famosi.
Capodanno in Isvizzera, come dicevano le vere sciure di una volta. Tre giorni in montagna caratterizzati da bianco in ogni dove e non perché ci trovassimo sul set di un film porno, né nei bagni dell’Hollywood a Milano.
Ho avuto seri dubbi di riuscire ad arrivare vivo all’appuntamento con il nuovo anno, soprattutto quando con la macchina che guidavo ci siamo trovati sulla strada per il passo del Sempione e non si riusciva più a distinguere più la terra dal cielo, la strada dal mare e così via, insomma avete capito. Alla fine però, non so ancora bene in che modo, siamo riusciti a giungere a destinazione. Dove, grazie alle abbondanti nevicate, praticamente non siamo riusciti a fare nulla, eccetto la tradizionale gita alle terme il primo dell’anno. Se fosse saltato anche quello avrei gridato e vi assicuro che, con l’eco che garantiscono le montagne, si sarebbe sentito anche in Italia.
Quindi vorrei dire a tutti quelli che si lamentano perché quest’anno in Italia non nevica che Dante, nella nuova edizione della Divina Commedia che sarà presto disponibile in tutte le librerie, edicole e in formato e-book, ha previsto un nuovo girone infernale in cui verranno collocati insieme a quelli che d’inverno si lamentano perché fa freddo e poi d’estate si lamentano perché fa troppo caldo, oppure insieme a quelli che d’estate si lamentano perché non vedono l’ora che arrivi l’autunno (aka la stagione più triste e soprattutto in cui ti prende sicuramente la prima influenza).
Come vedete, inizio il nuovo anno in simpatia.
Non è mia intenzione menarmela, però la mia iscrizione su Twitter risale a più di cinque anni fa, quando eravamo in quattro gatti e si parlava ancora in terza persona. I vip italiani all’epoca non sapevano nemmeno come si scriveva la parola “Twitter” e non avevano nemmeno idea di che cosa fosse Facebook.
Oggi, complice anche quel simpaticone di Fiorello, le cosiddette persone molto importanti sono sbarcate in massa sul social network, nemmeno fossero clandestini sulle coste di Lampedusa in una giornata estiva di mare calmo. Con tutte le conseguenze del caso, tra cui l’estrema bimbiminkizzazione dei nuovi iscritti non vip.
Vorrei quindi fare oggi una rapida carrellata su alcuni di questi vip, per giungere alla fine del post a una precisa conclusione, di cui mi convinco sempre di più.
Francesco Facchinetti si distingue per la ricchezza di contenuti, già dimostrata in occasione della sua folgorante carriera di cantante (bella di padella!) e anche discretamente nella sua carriera di conduttore.
Simona Ventura è una delle mie preferite. Anche su Twitter riesce a dimostrare in poche righe la sua padronanza delle lingue. E anche un appropriato uso dei puntini di sospensione.
Alfonso Signorini dialoga con l’amica Rita Dalla Chiesa, invitandola a vedere la prima puntata del suo Kalispera. Mi sa che nemmeno Rita alla fine l’ha visto. Il suo avatar e il suo stile, pieno di bacii e punti esclamativi trasudano eterosessualità da tutti i pori.
Sempre rimanendo in tema Kalispera, Melissa Satta chiama a raccolta tutti i suoi follower per seguire il programma. Anche qui un tripudio di punteggiatura e un successone in termini di ascolti.
Raffaella Fico riesce a condensare in 140 caratteri lettere in esubero, punteggiatura esagerata e bacini. Mi mancano i tempi in cui era nella casa del Grande Fratello, ostentava la sua verginità e si scandalizzava se un coinquilino le alzava la gonna.
Gerry Scotti è uno di quelli che su Twitter mi sta più simpatico, anche perché almeno fino ad ora non ha preso il vizio che ha in televisione di benedire la gente e di invocare Dio.
Poi c’è anche Fiorello che litiga con Sabina Guzzanti e tanto tanto altro, ma la conclusione a cui volevo giungere è che l’arrivo dei vip su Twitter ci è servito soprattutto per capire che anche loro, gente importante e famosa, sono tanto poracci quanto lo siamo noi.
Coerentemente con le leggi dell’evoluzione della specie, le prossime generazioni si adatteranno per respirare qualunquismo invece che ossigeno.
Vi ricordate che tempo fa vi parlai della mia prima esperienza di acquisto di vestiti on-line? Vi dissi in quell’occasione che il rischio principale che vedevo era che diventasse per me una droga. Siccome mi conosco abbastanza bene, oggi sono qui per dirvi che sono cascato con tutti e due i piedi in questa nuova dipendenza. Comprare on-line è ormai affidabile, estremamente semplice e soprattutto comodo. Il top del top per chi come me è decisamente pigro e odia trovarsi nei negozi a contatto con altri esseri umani.
Così, qualche settimana fa, è giunta anche l’ora del mio primo acquisto su Groupon.
Per chi ancora non lo conoscesse, Groupon è un sito che mette quotidianamente a disposizione sconti e offerte su diverse tipologie di prodotti e servizi. Ad esempio: cene al ristorante, sconti sull’abbonamento in palestra, elettrodomestici, telefoni cellulari e chi più ne ha più ne metta.
Non potevo chiaramente esimermi dall’iscrivermi anch’io, per cui da qualche mese ricevevo quotidianamente nella mia mail le offerte del giorno. Ne ho viste passare tante davanti ai miei occhi, spesso con la Postepay già in mano, tentato nel procedere all’acquisto. Ma poi nulla, qualcosa mi tratteneva. Fino a che la mia attenzione è stata catturata da un piccolo aggeggio in offerta che permette di ascoltare il lettore mp3 attraverso l’autoradio, sfruttando le frequenze radio in FM.
Tradotto in poche parole, siccome la mia autoradio è un’autoradio dei poveri e non ha l’ingresso per collegare l’iPhone, questa soluzione mi permetteva di risolveree il problema, rendendo finalmente disponibile i quintali di trash che ho nel telefono anche in macchina. Costo del prodotto su Groupon, spese di spedizione incluse: 18€. Costo di un prodotto simile sull’Apple Store on line: circa 80€. Il T-rex che è in me col braccino cortissimo ha detto: “proviamoci”. Ho compilato il form, effettuato il pagamento tramite Paypal in modo più che immediato e, poco dopo, ho ricevuto l’avviso che l’acquisto era andato a buon fine. Per la spedizione bisognava aspettare qualche giorno.
Pochi giorni fa ho ricevuto il pacco direttamente a casa tramite corriere. Niente di meglio per un pigro asociale come me.
Ad essere onesti, la qualità dell’articolo non è il top, anche se era un rischio che avevo messo in conto. La musica si sente nell’autoradio come se fosse un concerto di Vasco Rossi, quindi per un orecchio fino come me praticamente inascoltabile.
Dunque qual è il mio responso finale? Acquistare con Groupon, yay or nay? Yay, sono affidabili, precisi, puntuali. Il mio consiglio però è quello di fare sempre una ricerca approfondita sul prodotto che si intende acquistare, cercando su altri siti dettagli, caratteristiche tecniche e soprattutto eventuali recensioni di chi lo ha già acquistato e provato.
E ora buon acquisto.
La mia palestra è un posto strano. Tanto per cominciare gli istruttori non hanno il fisico da istruttori, quindi bella credibilità. C’è quello magrolino magrolino che penso sia il primo uomo sulla faccia della terra che ha delle braccia e delle gambe più sottili delle mie. C’è quella magrolina, bruttina e per niente simpatica, oltre che poco competente che uno si chiede: ma allora, che cosa ti hanno assunto a fare? Poi sì, c’è quella carina dal fisico impeccabile, però da sola non può reggere il confronto con tutti i suoi colleghi. Perché poi c’è quello basso e tozzo, quello che non parla la lingua italiana e altri che non sto qui a descrivervi. Che poi uno capisce perché è una palestra che si paga poco.
Non è una palestra come le altre e lo si capisce anche dalle persone che la popolano. Al contrario delle aspettative, non è piena di tamarri e di zarri di perferia, pur essendo ubicata in periferia. Piuttosto è popolata da strane creature che vanno dai 14 a 70 anni. C’è il sosia di Valerio Staffelli, c’è quello che frequentava il tuo stesso liceo e non saluti, ma c’è anche quello che frequentava il tuo stesso liceo e saluti. Ci sono gli uomini piccoli piccoli pieni di muscoli in ogni dove e quelli grandi grandi pieni di ciccia in ogni dove; poi ci sono tantissimi giovani fan dell’NBA, visto che vengono tutti vestiti con le magliette delle squadre di basket americane (secondo me non sanno nemmeno cos’è un terzo tempo), ma ci sono anche le donne che passano quasi tutto il tempo passando dalla cyclette, al tapis roulant a quella specie di step più evoluto ma che comunque fa rassodare i glutei. Ah, e poi fanno quel macchinario che ti aiuta ad aprire e chiudere le gambe che secondo me dovrebbe rimanere una prerogativa femminile, perché io settimana scorsa l’ho fatto per la prima volta nella mia vita e per i successivi sei giorni praticamente non potevo camminare in modo decente.
La mia palestra è un mondo a sé, un po’ strano e che per molti aspetti giustifica il prezzo ridicolo a cui ti vendono l’abbonamento annuale. Però un po’ sto iniziando ad affezionarmici.
Non per essere puntiglioso, però vorrei denunciare la disarmante ipocrisia della locuzione “non per …, però …”.
Pro-mo-tion
Post citato sul Venerdì di Repubblica del 20 gennaio 2012
Bla Bla Bla (Commenti)
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Lasciamo stare che proprio stasera riflettevo sul fatto che i VENTISEI sono… — jessi
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Ponza, io senza di te ormai non so cosa fare. — fabry_
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Ipercuba, attendo ancora con ansia la tua domanda! — fabry_
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La mia rubrica ha valore anche retroattivo! — fabry_
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Invecchiando NON SOLO si diventa affascinanti (e poi... mica tutti -me… — Devis
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La soffitta polverosa
Signor Ponza on the go (Twitter)
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La nuvoletta
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