Quando pensi a Venti, e invece sono TRENTA – (f)Reflex

Qualche giorno fa, mentre vivevo la mia vita in ufficio lavoravo con dedizione e passione, ho ricevuto una notizia che mi ha allarmato parecchio. La notizia suonava a grandi linee così:
HALOOOOO? NON HAI PIÙ VENT’ANNI
(agevoliamo l’immagine di una fresca trentenne)
Una fresca trentenne
Il tutto è cominciato quando stavo mostrando un video al mio capo. Mi ha detto: “ok, funziona, ma le ragazze del video sono troppo giovani. Queste sono ragazzine, devono essere più vecchie, diciamo che devono essere tipo TE.”
Io così
Quel TE mi ha scosso come l’ultima volta che ho avuto i conati di vomito per una notte intera (ciao mamma, tranquilla che avevo solo mangiato qualcosa di troppo freddo troppo in fretta). A sentirmi tirata in mezzo mi sono dovuta fare un piccolo esame anagrafico. Porca la merda schifosa, io ormai vado per i trenta. Cioè, ci sono praticamente immersa fino alla gola. Trenta.
Ora, non so voi che film vi facevate da piccoli, ma io a sedici anni sognavo di avere le tette, e quindi confidavo nei diciotto. A diciotto speravo ancora nelle tette, e confidavo sarebbero arrivate all’alba dei venti. A venti, ormai rassegnata, sognavo di diventare famosa, e guardavo con speranza ai venticinque. A venticinque sognavo perlomeno una carriera, una stagista che mi portasse il caffè, einvece. Mi ritrovo a ventotto anni a dovermi fare il caffè da sola. Sono una quasi trentenne non famosa, non ricca, non conosciuta da chiunque. Ma, cosa ancora peggiore, sono una quasi trentenne che crede di avere vent’anni.
Il problema di quelli come me è che non capiscono che non hanno più né l’età né la credibilità per fare certe cose, tra cui:
  • andare in giro in motorino da ottobre a maggio. Che freddo, fa ma siete pazzy?
  • indossare con serenità mentale gli shorts. Io lo faccio perché ho ancora il fisico bloccato ad uno stadio pre puberale, ma per le altre la situazione può essere più drammatica e flaccida. Non provateci, ve lo dico non perchè sia vosta amica (chi ve conosce), ma perchè non voglio dover vedere la vostra mollezza in giro per le strade. Se il viso si contrae in un’espressione di disgusto, le mie rughe aumentano sensibilmente.
  • passare le serate del venerdì in giro. Il venerdì è la serata in cui il tuo corpo urla “tisana letto sonno settimana di merda tisana subito letto adesso”.
  • vivere le serate con il concetto di “stare in giro”. Questo concetto labile, che vuol dire tutto e niente, che significa che potenzialmente potresti stare tutta sera a pirlare da un posto all’altro. Non esiste proprio. Abbiamo un programma, un plan condiviso sul l’agenda di tutti gli amici o no? Altrimenti come ci possiamo mettere daccordo? Come si METCHANO gli orari di tutti? Spiegatemelo.
  • inizi ad abbondare un po’ di più con il correttore, giusto un pizzico per coprire le occhiaie. Tanto se voglio smetto, non ho veramente bisogno del fondotinta tutti i giorni. Figuriamoci. Posso anche uscire completamente struccata, tanto la mia pelle e ancora giovane e fresca. E poi il color albume è il trend del momento, in fatto di incarnato.
Gente, lo so che qui sul blog bazzicano solo wannabe-ventenni einvece. Come la vivete, questa situazione di decadimento psicofisico alla soglia dei trenta? Avete ancora il cervello settato sui venti? parliamone.
Baci con lingue a tutti!
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Wannabefre

Credo nell'ironia e nel sarcasmo come armi per conquistare il mondo.

Sognavo di fare il prete, ma poi ho finito per studiare economia. Se però mi chiedete cosa sia il cuneo fiscale io vi rispondo che cuneo lo potete dire a vostra sorella, razza di maleducati.

Vivo di pasta, sushi e Nutella sui biscotti di pastafrolla, pertanto credo che le persone che non mangiano siano meschine e abiette.

Sono una figa, perché oltre ad avere gli occhi verdi e una faccia che si abbina ai centrotavola fatti all'uncinetto, so anche la tabellina del cinque a memoria. Il mio sogno di vita è essere pagata per trasformare ossigeno in anidride carbonica.
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