#Sanremo2015: parliamo di look

Grande successi di ascolti per Sanremo 2015, bla, bla, bla… ma parliamo di vestiti. Quest’anno io mi ero creato delle aspettative (come sempre) che ho condiviso con voi (per rinfrescavi la memoria cliccate qui). Ora, invece, tocca fare i conti con la realtà ed è sempre la parte più dura, soprattutto se ti sei fatto delle aspettative, un po’ quando ti capita di incontrare i fighi di Instagram, per intenderci.

Prima di elogiare e deridere i look dei partecipanti a vario titolo alla kermesse, vorrei porre la questione sul caso Emma. Non vorrei creare della suspense inutilmente ma questo è un vero e proprio caso. Infatti, nessuno sa cosa Emma indosserà di sera in sera ed è molto strano perché di solito gli uffici stampa delle maison di moda mandano sempre due righe di comunicato sugli abiti che hanno dato ai partecipanti. Beh, ragazzi, per la prima volta nella storia di Sanremo, Emma, la valletta bionda, HA COMPRATO I VESTITI. Escludendo gli abiti di Scognamiglio della prima serata, i Dolce & Gabbana e i Valentino delle serate successive sono stati pagati dalla cantante salentina. Questo è evidente nei titoli di coda in cui mancano i credits sugli abiti indossati dalla Marrone e si passa da quelli di Rocio a quelli delle coriste.

Allora, veniamo a noi. Ho deciso di copiare Carlo Conti e di far scontrare due look per vedere chi vince e chi perde.

EMMA

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Molto elegante e sofisticato l’abito lungo scuro di Scognamiglio indossato durante la prima serata. Una camionista da urlo, promossa! Meno interessante l’abito di Valentino color oro, perfetto per la cena di Natale ma non è assolutamente donante per una valletta. Ahimè, bocciata.

ARISA

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Di Arisa, in questo Sanremo, ci ricorderemo molto più dei suoi anestetici che dei suoi vestiti. L’abito nero di Daniele Carlotta è molto bello e donante mentre assolutamente da dimenticare il suo ingresso in rosso, non per l’abito, per carità, bellissimo, ma per aver dimenticato il reggiseno. Così le pieghe del fiocco sono state 4 anziché 2.

ROCIO

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Che Rocio sia bella verrebbe anche da dire GRAZIEARCAZZO. Per giudicare i suoi look ho fatto sfidare i due abiti rossi indossati dalla spagnola: sicuramente molto meglio l’abito a sirena di Roberto Cavalli che l’Armani, le balze ne fanno una spagnola un po’ troppo letterale. Quindi no.

LE BIONDE

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Spero che Malika non ci legga, però, ecco in questa sfida perde ma di pochissimo. Non è che stia male, diciamo che il colore e il modello del suo vestito color lavanda non mi ha convinto. Chapeau per la Tatangelo, invece, elegantissima nel suo abito bianco e nero disegnato per lei da Francesco Paolo Salerno. Anna sei libera… dalla Fashion Police!

LE ROSSE

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In questa categoria la vittoria è netta. Chiara, grandissima rivelazione, ha riscattato la sua immagine scegliendo dei bellissimi vestiti di Stella McCartney, e ci ha lasciato stupefatti. Grande delusione per Annalisa, di solito sempre carina, ha del tutto sbagliato la scelta degli abiti, troppo poco credibile nelle vesti rock di Just Cavalli.

LE MORE

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Qui la vittoria è sul filo. Quelle che per alcuni possono essere mutande, per Bianca Atzei sono shorts visto quanto è bassa. Un abito che forse avrebbe indossato anche Kylie Minogue, chissà. In ogni caso mi convince più nel look che come cantante. Il centrino dorato proprio non mi convince. Come per Emma, anche quest’abito oro di Nina Zilli non mi ha convinto appieno. Però ne apprezzo la voglia di far dimenticare i tubini del 2012.

FIGLI DI TALENT

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Se Chiara è stata una rivelazione, pensate quanto lo sia stato vedere Moreno con un perfetto smoking doppiopetto di Dsquared, che stava addirittura meglio a lui che a Tiziano Ferro (non è un caso se Chiara e Moreno hanno lo stesso stylist forse). Moreno potrebbe quindi essere il più elegante del Festival, ma aspetto che termini prima di espormi. C’ha provato a fare una scelta un po’ gigiona, un po’ scaramantica, di riportare la famosa felpa anche all’Ariston, ma il look Emporio Armani di Lorenzo Fragola fa troppo boy-scout. Sarà molto apprezzato Anania forse, noi lo preferiamo più rubacuori.

IL GRANDE FREDDO

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Per concludere voglio lanciare un appello: ACCENDETE I RISCALDAMENTI ALL’ARISTON! Quando ho visto la Parietti-in-prima-fila con la sua pellicciona scura, ho pensato che fosse semplicemente influenzata. Poi ho visto Grignani, Nek, Irene Grandi e Nesli salire sul palco coi cappotti e mi son chiesto se i riscaldamenti funzionino. Fatemi sapere!

Sanremo 2015

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Leone Lewis

Il fatto che io sia nato il giorno della finale di Sanremo fa di me una di quelle promesse dell'Ariston non ancora mantenute. La mia vita la vivo in attesa di scendere quella scalinata di Gaetano Castelli, immerso nei fiori della riviera. Nel frattempo ho avuto la malsana idea di evangelizzare questo blog di dannati.
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