Sextastic s02e25 – Le sveltine

Arieccoci, di nuovo, con un entusiasmanterrimo episodio di Sextastic. Questa settimana voglio sottoporre alla vostra attenzione un bruttissimo vizio che i gay stanno prendendo. Ovvero la sveltina. Permettetemi di aggiungere la stramaledetta sveltina. Sì, perché se nel 2000 si andava a rimorchiare in disco e prima di una sana trombata dovevano passare almeno due comete di Halley, e si doveva avere casa libera, senza coinquilini che facessero finta di studiare, oggi la situazione è assolutamente ribaltata. Eh sì, miei cari, perché faccialibro è diventato il bar dove prendersi un caffè. Chiacchiere di ogni genere, quelle che servono a salvare le apparenze con sé stessi principalmente, vengono sbrigate proprio nel contesto social network. Azzerando al minimo i contatti, gli sguardi e i sorrisi. Così ovviamente si ha la parvenza di “conoscere” quel qualcuno, per cui a fine giornata siete tutti meno troie di me. Einvece.

In men che non si dica nel giro di una quarantina di minuti si è già faccia a faccia pronti a farne di ogni e pronti ad arrivare al punto. In meno di venti minuti si raggiunge l’orgasmo e ci si asciuga con delle salviette igienizzanti. Sì, delle salviette igienizzanti. In una maniera celere e neanche animalesca. Perché se fosse animalesca avrebbe più senso perché per lo meno sarebbe dettato dall’istinto. Dal momento. Niente di tutto ciò. Meccanici movimenti, quasi a saziare un egoistico stato di necessità. E nulla più.

È questo che ci fa scendere in piazza? È questo quello di cui abbiamo bisogno? È questo quello che ci fa davvero essere felici?

No. No. E ancora no, dannazione!

Sveltina[Fonte]

Eppure se Grindr ci ha fatto avvicinare ai nostri già vicini di casa, ha rovinato tutta l’alchimia. Quando ancora si faceva sesso in maniera oculata, voluta. E non solo ed esclusivamente per svuotarsi le balle. Ma insomma voi non avete mai seguito un ragazzo carino per strada? Non avete mai fatto un occhiolino a qualcuno? Non avete mai fatto le lascive in una libreria? Be’ io sì. Almeno una volta ho fatto tutte queste cose. E non è detto che non siamo finiti a letto, non sempre. Certo, perché la vita è così.

Ma quanto può essere brutto esordire con “Dai veloce, che domani la sveglia suona presto!”. Ecco seppur di sesso combinato si tratta, io non voglio affatto rinunciare a tutti i piatti del menù. Invece le sveltine stanno in maniera del tutto immeritata sostituendo il buon sesso di una volta. Io nel letto mi ci voglio rotolare. Voglio stare lì le ore a giocare con la lingua. Voglio guardare il mio uomo negli occhi e sentire che gli piaccio. Vederlo nei suoi occhi. Niente di tutto ciò. Dobbiamo accontentarci di veloci e freddi coiti. Sterili. Senza una benché minima cognizione di quello che si sta facendo.

Combattiamo al lavoro, nella vita di ogni giorno per una cazzo di affermazione sociale e sotto le coperte ci accontentiamo di una freddo amplesso?

No. Io non ci sto. Per questo, non a caso, sono quasi due mesi che non lo do.Sextastic Rubrica

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Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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