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Chiunque abbia l’immensa fortuna di conoscermi di persona in questi giorni sarà stato probabilmente importunato dal sottoscritto con il seguente quesito: “ma tu le sai fare le nuove faccine?”.

Prima, però, una premessa. Negli ultimi tempi mi sono fatto trascinare nel vortice depressivo dell’età che avanza dal mio caro amico Dionaso (che ha iniziato con queste paranoie già dopo aver compiuto 20 anni). Ora che per me i 24 si avvicinano, sto per finire l’università e devo pensare al futuro, queste cose inizio a sentirle anch’io.

Tornando abbomba, la cosa tragica è che mi sono accorto di non saper usare gli smiley di nuova generazione. In pratica mi capita sempre di usare :) :( oppure :P. Stop. Solo che negli ultimi tempi ho notato che il mondo attorno a me cambia, muta e si evolve così velocemente che ciao, io sono ancora rimasto al 2006. Come direbbe Fergie, you’re so 2000 and late. Di conseguenza, un po’ come quei 30-40enni che per sentirsi sempre giovani si vestono con quelle orribili felpe con la zip con scritto a grandezza imbarazzante il nome della città, mi sto sforzando di usare robe del tipo: *_*, ç__ç, XD, :* . Per tornare ad essere giovane pure io.

Ci tengo a specificare tuttavia che il mio giudizio su chi, passate le scuole superiori, continua ad usare in messenger qualsiasi tipo di emoticon che finisce per sostituire ogni sillaba di un discorso rendendo la conversazione un lungo rebus che neanche la settimana enigmistica, non cambia: tagliate loro la testa! (cit.)

Regina di cuori stronza nel paese delle meraviglie.jpg

Purtroppo non è un film da nouuuuveeeee (cit. Ballando con le Stelle). E’ un film dalle grandi potenzialità, dal grande cast, a cui però manca qualcosa, o forse più di qualcosa. Cioè è un film che vorrebbe essere ma che non è.

tumblr_kwpclyaDkW1qz5rrto1_500Ho apprezzato la bravura di Judie Dench, il ruolo interpretato da Fergie, perfetta per fare la battona (è bruttina, ma tanta), la canzone in stile Mary Poppins che canta Marion Cottilard (“My Husband Makes Movies”). E poi ovviamente “Cinema Italiano” cantata da Kate Hudson. Un ruolo inesistente nel musical omonimo e in Otto e Mezzo di Fellini, creato appositamente per questo film. Non oso immaginare cosa sarebbe stato senza questa scena/botta di vita.