Archives for posts with tag: italia

Ed eccoci qua, come ogni anno, a celebrare le tre settimane in cui l’Italia diventa una Nazione fanatica del rugby. E’ iniziato il Sei Nazioni e giornali, televisioni, genitori (tipo mio padre che è l’uomo meno sportivo in qualsiasi senso uno possa immaginare), amici e conoscenti diventano i più grandi esperti e appassionati della palla ovale. Uomini e donne, senza distinzione di età, sesso, professione, religione, razza o orientamento sessuale.

Sabato, ad esempio, c’è stata la prima partita dell’Italia che, tanto per cambiare, ha perso. 29-11 contro l’Irlanda. A volte mi fa sorridere come la stampa cerchi in tutti i modi di giustificare le prestazioni, come dire, mediocri di questa squadra. Vi riporto uno stralcio della cronaca da Repubblica.it:

39′ – Meta Italia – Calcia Gower, Kearney dorme, l’ovale rimbalza più volte prima di essere allontanato, Robertson ribatte il calcio, recupera e schiaccia in meta: meta ‘rubata’, cioè casuale, ma voluta.

39′ – Irlanda 23 – Italia 8 – Mirko non trasforma

“Meta rubata, cioè casuale, ma voluta!”. Aaaaah. Tristezza infinita. Questo invece il titolo del Corriere (per un risultato finale che, vi ricordo, è di 29-11)

L’Irlanda vince ma l’Italia regge

Ora, io sono assolutamente un semi-profano di questo sport. Nel senso che conosco più o meno le regole, ho guardato qualche partita, ma niente più. Però davvero faccio fatica a capire le ragioni di questa grande passione (che è cosa relativamente recente) per uno sport e una squadra che, tendenzialmente, il 90% delle partite importanti le perde. Poi però basta digitare “rugby” in Google. La prima immagine che esce come risultato è questa:

normal_rugby-girls_med1La quinta è questa:

rugby2E allora il mio cervellino stupidino inizia a capire il perché di tanta passione.

Ci sono due notizie, una buona e una cattiva, per la sanità italiana.

La prima, quella cattiva, è che molto probabilmente il Signor Ponza comincerà a lavorare (ovviamente aggratis) per un importante gruppo privato che si occupa, appunto, di sanità. Quindi si salvi chi può.

La seconda notizia, quella positiva, è che non appena finisco questi esami ho una lunga lista di specialisti a cui mi piacerebbe far visita, così da permettere loro di fare delle belle vacanze di carnevale o pasqua. La lista include: l’otorino, il dentista, il gastroenterologo, il dermatologo, l’ortopedico e sicuramente qualcun altro che dimentico. Preparate le valige, miei cari specialisti!