Sesso sicuro (e non solo): guida pratica per vacanze frizzantine

Se siete single (o anche no) e state preparando la valigia per la vostra vacanza *sbarazzina* a Mykonos, Sitges o a Pietra Ligure, sicuramente uno dei vostri obiettivi sarà passare la notte in compagnia del vostro principe azzurro di un toro da monta di un bel ragazzo.

Per fare delle belle vacanze frizzantine però è bene che siate preparati al meglio. Fare sesso con persone appena conosciute può essere molto eccitante, ma anche altrettanto rischioso. E visto che noi della Redazione vi auguriamo i fuochi d’artificio a letto e non lunghe nottate al pronto soccorso, abbiamo pensato di creare una breve guida per un’estate informata e sicura.

“Where is my money?”

Prima di iniziare a parlare di salute è bene mettervi in guardia su cose altrettanto importanti. In Europa le associazioni latitano ancora un po’ su questo tema, ma in USA già da tempo hanno creato campagne informative contro i ladri da social network.

A nessuno piace rimetterci il portafogli o un economicissimo smartphone.

Siate un po’ paranoici e cercate di carpire quante più informazioni possibili sul vostro partner. E nel dubbio non lasciate in bella vista e incustoditi i vostri tesori (quelli materiali, gli altri esponeteli pure in allegria).

Non stiamo nemmeno a ricordarvi che in alcune regioni del mondo ci sono facinorosi fascistelli che adescano vittime attraverso le vostre app preferite. Quindi sempre meglio incontri in luoghi pubblici e affollati, soprattutto se avete deciso di passare una settimana a Mosca o a Dubai. In ogni caso, fate in modo che qualcuno sia sempre informato su dove vi recate.

“I’m on PreP”

Questa è una delle nuove tendenze dell’estate (se non sapete di che cosa si tratta, è opportuno prima informarsi). Per carità, molto contento che in tanti si preoccupino della propria salute, ma temo che ci sia un po’ di confusione sul tema PreP.

Non è questo il luogo dove discutere di questioni mediche, né disquisire su chi vuol fare sesso non protetto (bareback), però è bene ricordare che il PreP nasce come farmaco per proteggere dall’HIV (o meglio, riduce quasi del tutto le probabilità di contagio, se assunto regolarmente seguendo in modo puntuale le indicazioni terapeutiche) e non dalla miriade di altre malattie veneree. Quindi il PreP non è la soluzione a tutti i mali del mondo, vi potrebbe proteggere da una malattia gravissima, ma vi lascia esposti a molte altre. Tenetelo sempre presente!

Il consiglio dunque è usare il preservativo, sempre.

“L’ho presa mangiando il sushi”

L’altra grande tendenza dell’estate: l’epatite A e l’epatite B.

Visto che in molti si vergognano a parlare della propria vita sessuale con il medico di base, per giustificare l’infezione preferiscono dire che l’hanno presa mangiando pesce crudo. Che è plausibile, ma credo improbabile che tutti i gay con la faccia smorta e giallognola abbiano fatto indigestione di california rolls.

Insomma, per quanto limitato, il numero di casi di uomini che contraggono l’epatite di tipo A o di tipo B è in crescita.

Come fare per evitare il contagio? Il vaccino, non serve ricetta, basta andare nelle strutture specializzate in malattie sessualmente trasmissibili e vi verrà somministrato. In teoria dovreste già essere vaccinati contro l’epatite B, nel dubbio con un esame del sangue riuscirete facilmente a capire se è così oppure no.

Oltre, al vaccino poi abbiamo un altro consiglio: usare il preservativo, sempre.

“I’m very clean”

Premesso che in alcuni casi certi partner andrebbero sbattuti direttamente in lavatrice a 60 gradi, la frase in questione è relativa al “non ho nessuna malattia”.

Ecco, anche in questo caso bisogna porsi delle domande.

Per quanto una persona possa essere in buona fede, non sarà mai possibile avere il quadro completo dei partner precedenti e di tutti quelli con cui questi ultimi hanno fatto sesso di recente. Insomma dovreste fare un lavoro di ricostruzione dei collegamenti che nemmeno Franca Leosini.

Sta a voi valutare quanto il soggetto in questione sia affidabile. Valutate voi i rischi che correte e poi regolatevi di conseguenza. Noi, nel dubbio, consigliamo sempre l’utilizzo del preservativo.

Il consiglio dunque, anche in questo caso, è usare il preservativo, sempre.

“I’m Poz”

In questo caso è necessario fare un discorso un po’ più complesso. Si può fare sesso con una persona sieropositiva? Certo che sì. Siamo nel 2017 e sarebbe anche ora di smettere di pensarla diversamente. Nella vita si può sbagliare, essere stati poco attenti o semplicemente essere sfortunati (ricordiamo che non si trasmette solo sessualmente).

Si può tranquillamente fare sesso facendo attenzione e senza farsi condizionare dall’ipocondria.

Attenzione però alla frase “I’m undetectable”, che può essere un po’ truffaldina. Come già detto, a meno che non chiediate la cartella medica, vi sarà difficile riscontrare se il vostro partner abbia davvero una carica virale molto bassa o inesistente. Nel dubbio noi consigliamo ancora una volta l’utilizzo del preservativo, per eliminare qualsiasi tipo di preoccupazione.

Il consiglio dunque, indovinate un po’ qual è? Usare il preservativo, sempre.

Come posso partire a cuor leggero?

Noi consigliamo un bel check up completo prima delle vacanze. Vi potete recare in una delle tante strutture specializzate. Trovate la lista completa sul sito della vostra Azienda Sanitaria Locale, sui siti dei circoli Arcigay o ancora sul sito della LILA – Lega italiana lotta all’AIDS.

Non limitatevi al solo test HIV, ma siate consapevoli che esistono anche altre malattie sessualmente trasmissibili.

In valigia mettete preservativi e lubrificante (scegliendo in modo accurato la misura ed il materiale che più vi si addice) e se doveste accorgervi di sintomi anomali dopo un rapporto sessuale, recatevi al pronto soccorso o, meglio ancora, al centro specializzato in malattie sessualmente trasmissibili più vicino. Oppure prendete (se non l’avete già) la buona abitudine di un check periodico.

E non ci resta che dirvi “have fun guys!” e usate il preservativo!


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claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.
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