1, 2, 3… Letta!

La fine della settimana scorsa ci siamo lasciati con i lolloni per la rielezione dell’ottantenne ex-Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, una cosa che nemmeno la cara Rita Levi Montalcini avrebbe osato tanto, ma fonti molto vicine al Quirinale ci dicono che Silvio B. sta rifornendo di Elisir di Lungavita il caro Giorgio, privandosene egli stesso e accontentandosi di sangue di unicorno per rimanere ancora in vita: inutile storcere il naso, nemmeno il Diavolo vuole fare i patti con Berlusconi per paura di essere fregato, in qualche modo dovrà pur fare.

Ma torniamo seri, perché non siamo mica a “La Zanzara”. Il nostro Napolitano Two (mi permetto di seguire l’esempio della Finocchiaro che ha chiamato il primo mandato Napolitano One) appena ri-eletto, dopo una tre giorni di risate, frizzi e lazzi che hanno riempito la Rete di video con la my beloved Lalla Boldriny che legge per 10 minuti Rocco Siffredi, si improvvisa DJ e recita litanie mariane, si è giusto concesso una nottata di sonno per recuperare le energie e scatenarsi contro i partiti.

Il discorso del nostro sempiterno PdR contro i partiti è piaciuto tanto. E’ piaciuto ai cittadini che lo vedevano inadatto a questo compito, ai giornalisti che si sono scatenati come nemmeno dopo il delitto di Avetrana ma soprattutto ai partiti che – mi perdonerete la metafora – si sono strofinati le mani come le peggio mosche su un bel cacatone di cavallo. Vi linkerei la foto di Berlusconi che ride con una paresi facciale durante la proclamazione dei risultati delle elezioni ma sinceramente non voglio che il blog venga tacciato di oscenità.

Ma perdonatemi, ma questo Napolitano da dove arriva? Che ne è del vecchio Giorgio, che ha fatto passare leggi su leggi del governo Berlusconi? Che ha affidato l’incarico del Governo al fu Segretario PD Bersani, nonostante sapesse che non sarebbe riuscito a formare un governo?
Fermi tutti, non c’è bisogno di chiamare Daniele Bossari e far partire una nuova puntata di “Mistero: the Quirinale edition”. C’è solo bisogno di guardare le cose facendo un passo indietro.

Napolitano è stato eletto tra i peggio insulti, con i parlamentari M5S che da bravi discolacci non hanno applaudito, con una folla che nemmeno la Presa della Bastiglia che protestava e un certo signore che urlava di un “golpe furbettino”. La sua bella strigliata, il suo J’accuse, è stato tutto frutto di esigenze di immagine chiare: doveva far capire che non avrebbe dato vita facile ai partiti, che avrebbe combattuto come un eroe stoico per garantire che la volontà degli elettori si tramutasse in una realtà di governo, ponendosi a garante, guardiano e cavaliere senza macchia in questo processo assieme agli altri Saggi della Tavola Rotonda.

Eppure peccato, peccato che per far realizzare la volontà dei cittadini sovrani Giorgio Napolitano abbia scelto di dare l’incarico per un governo di larghe intese AKA governissimo e come definito dal designato Letta “governo di servizio”. Dico peccato perché è vero che il Paese aspetta un governo politico forte, ma è anche vero che la volontà elettorale dava a PD, SEL e M5S lo scettro. Uno scettro spinoso, sicuramente, che vedeva il PD obbligato a prostrarsi davanti alle accusa fondate del Movimento che nonostante i modi populisti, ricordava al PD quante schifezze avesse compiuto in questa becera Seconda Repubblica, per ricordare ai democrat che non avrebbero avuto un’indulgenza plenaria. Eppure il PD doveva fare questo passo e trovare a tutti i costi, alleanza con il M5S: avrebbero fatto da watchdog reciproci tenendosi per le palle, sì, ma dando al Paese una chance seria e concreta di cambiare.

E veniamo al nostro Letta. Già lo chiamano l’enfant prodige della politica italiana, il terzo premier più giovane della storia d’Italia e uno dei permier più giovani in Europa! Pensate che culo. E Letta ha imparato subito da Giorgino Napolitano: “il governo non si farà a tutti i costi, ha dichiarato negli ultimi giorni dopo aver accettato l’incarico con riserva (forse in un omaggio affettuoso a Bersani, boh, perché penso siamo tutti d’accordo che era più che certo di formarlo questo governo di servizio). Eppure nella pratica cosa sta accadendo? PD e PDL si stanno spartendo poltrone e ministeri assecondando interessi diversi e necessità proprie dei due partitissimi. Infondo se Berlusconi vuole a tutti costi il Ministero della Giustizia, c’è davvero che aggiunga altro? Come dissi qualche giorno fa “dare il Ministero di Grazie e Giustizia a Berlusconi è come dare la presidenza del WWF a un bracconiere”.

Lo scopo del governo “di servizio” (perdonatemi, ma a me ogni volta mi viene da ridere) sarà quello di fare legge elettorale, riduzione dei costi della politica, senato delle regioni e provvedimenti in materia economica per combattere la crisi e le necessità della Nazione. E io rido. Rido perché vorrei veramente vedere quale porcata uscirà fuori. Porcata che vedrà PDL e PD andare avanti nel fare false riforme, il M5S che potrà accusarli di inciucio ma che a mio modesto parare sarà altrettanto colpevole perché con un minimo di intrasigenza in meno poteva trovarsi addirittura nell’esecutivo e SEL e gli altri partiti di opposizione che si conteranno i peli sul sedere perché si troveranno impotenti e incapaci di fare molto. Ve lo dico, io spero di sbagliare… ma poco c’è da sbagliare.

Cosa potrebbe rompere le uova nel paniere? La mina vagante della politica italiana: il PD. Dopo avere seguito le vergognose Primarie PD si è visto chiaramente l’inimicizia più becera che striscia nel partito. Non voglio addentrarmici al momento, ma mi preme sottolineare che un’eventuale spaccatura del partito con una resurrezione di un soggetto simile ai DS che ritorni a una sinistra vera poterbbe davvero cambiare le carte in tavola. Perché potrebbe essere un soggetto capace di dialogare con il M5S in maniera costruttiva e con i numeri per opporsi in maniera concreta a questo governo di servizietto di servizio.

E cosa dopo? Non lo so dire. Forse il cdx avrebbe nuova forza per salire al potere, forse no. Ma non oso guardare più avanti di dove son andato oggi. Quello che spero di avervi fatto capire è che dal governo di cambiamento epocale in italia, siamo rimasti ai vecchi schemi politici che hanno guidato la nostra scena politica. Doveva essere la scolta, la rivoluzione francese e per il momento si prospetta solo l’ennesima porcata.

Ora lasciate che mi accomiati, con questo brano dall’altissima levatura morale che spero accompagni le vostre giornate buie.

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solodallamente

Nella prossima vita voglio rinascere in grado di scrivere biografie accattivanti, per il momento mi limito a confermarvi che sono troppo intelligente per essere anche bello e che nella vita quello che conta davvero è la pizza. Il mio animale guida è Taylor Swift, con la quale condivido la dote di essere odiato da tutti (a ragione).
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