14 curiosità che forse non conoscete su Chiamami col tuo nome

“Chiamami col tuo nome”, il film di Luca Guadagnino girato in Italia e candidato a 4 premi oscar, è riuscito a portarsi a casa il premio per la migliore sceneggiatura. Personalmente avrei preferito li vincesse tutti e quattro. Personalmente avrei preferito guardare la notte degli oscar in streaming a letto con entrambi i protagonisti chiamandoli con qualsiasi nome loro abbiano voluto. Comunque per un film nato con budget così ridotto e girato in appena 34 giorni, le nomination ricevute sono già un enorme traguardo.

Non tutti hanno visto e amato questo film, ma sono sicuro che chi, come me, ha riscoperto guardandolo tutta la bellezza del primo amore, rivivendone il bene e il male, apprezzerà anche queste serie di curiosità legate alla produzione del film.

Nel romanzo di André Aciman, Call me by your name, tutta la vicenda si svolge in Liguria

Nel film invece è stata spostata a Crema, in Lombardia, dove vive il regista Luca Guadagnino.

Per la realizzazione del film è stato utilizzato un singolo obiettivo da 35 mm

Il regista Guadagnino non ha voluto eccedere nell’utilizzo di tecnologie troppo avanzate per non distogliere l’attenzione dello spettatore.

Il film vuole esaltare la seduzione e la bellezza del corpo

Non è il primo esperimento che il regista ha fatto in questo ambito, dirigendo infatti l’adattamento cinematografico del romanzo erotico Melissa P. (aggiungerei senza successo, nel 2005 il film ricevette perlopiù critiche negative).

Un altro scheletro nell’armadio per il regista

Nel 2000 Luca Guadagnino diresse il videoclip di “Vamos a bailar” di Paola e Chiara.

Successo nella premiere

Al termine della prima proiezione, la pellicola ha ricevuto una standing ovation di 10 minuti.

Il film non è una storia gay

Regista e attori hanno sempre tenuto a specificare che film non è una storia gay, e che il vero significato dell’opera va ben oltre l’orientamento sessuale dei protagonisti.

Gabriele Muccino come regista

Prima di Luca Guadagnino, si era pensato al regista de L’ultimo bacio.

Le scene più difficili da interpretare

Secondo gli attori non sono state le scene di sesso ma quelle in cui dovevano ballare, in quanto sul set in realtà non c’era musica e tutti risultavano piuttosto buffi.

Lezioni di italiano

Timothée Chalamet, prima di iniziare la lavorazione, ha imparato l’italiano e a suonare il pianoforte; Armie Hammer al contrario, era convinto di saper parlare italiano, finché in un ristorante si è visto arrivare l’ordine completamente sbagliato.

Prima dell’inizio delle riprese i due protagonisti hanno passato un mese insieme

Al loro primo incontro hanno fatto un lungo giro in bicicletta esattamente come i loro personaggi.

Nel film Elio ha 17 anni, Oliver 24

I due interpreti avevano, al tempo delle riprese, rispettivamente 20 e 29 anni.

Nomination per gli Oscar 2018

Timothèe Chalamet è presente in due film candidati all’oscar 2018, “Chiamami col tuo nome” e “Lady Bird”

Se la storia è ambientata in piena estate, parte delle riprese si è svolta in autunno

Per questo dopo le prime settimane all’interno della casa di Elio vennero installate delle stufe per riscaldare l’ambiente.

Durante la cerimonia per gli Oscar 2018, il regista Guadagnino ha dichiarato che Chiamami col tuo nome avrà un sequel.

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clippermark

Ho 26 anni e sono nato in Abruzzo anche se negli ultimi anni ho iniziato a cambiare città come le mutande. Vado spesso in Germania per cercare di capire come mai mettano l’ananas sulla pizza ma voglio viverci da quando ho scoperto che mi piace. Da ormai 4 anni scrivo ricette sul mio blog "Una cucina per Chiama" ma tutto è iniziato quando da piccolo ho visto in TV Antonella Clerici: io però ho imparato a cucinare.
Dicono di me: "stai sempre in giro", dico di loro: "fatevi i cazzi vostri".
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