5 motivi per cui l’Eurovision occupa un posto speciale nei nostri cuori

Basta parlare di uomini, basta. Questa settimana trattiamo di cose serie: lEurovision Song Contest 2014, in diretta da Copenhagen questa sera e giovedì 8 su Rai4 e sabato 10 su Rai2 per la finalissima.

Amici, ve lo sto dicendo: l’Eurovision è meglio di un appuntamento con un ragazzo. O almeno sicuramente meglio di un appuntamento con tutti i ragazzi che ho frequentato io.

Dunque, dovete sapere che sono molto appassionata di musica di alta qualità, sono infatti grande fan degli One Direction (Liam ti amo!!1!) e penso che Britney Spears abbia cantato alcune delle canzoni più belle della storia della musica. Ovviamente aspetto ogni anno l’Eurovision come fosse manna da cielo. Non sapete cosa sia? Bene, è una sorta di Sanremo europeo, solo che invece di Albano e Francesco Renga abbiamo improbabili cantanti dell’Azerbaijan, della Lituania, dell’Albania. Insomma, partecipano tutti i paesi del continente (e non) con un rappresentante, possibilmente il più trash possibile, così noi twittiamo e ridiamo come delle sciagurate. Da noi la manifestazione non è sentitissima, ma in Scandinavia e all’Est si strappano i capelli. Ecco un altro motivo per trasferirsi in Svezia asap.

Oggi qui su queste pagine ho l’onere e l’onore di rappresentare una categoria di milioni e milioni di uomini(sessuali) e donne fan dell’Eurovision. Ma perché amiamo così tanto questa pittoresca manifestazione?

1) Perché non ci si annoia.
Allora, Sanremo dura novantacinque ore e non sembra proprio una gara canora. L’Eurovision invece lo è e lo dimostra: il ritmo è veloce, una canzone dietro l’altra. Insomma, non c’è pericolo che Fazio si esibisca in qualche orribile performance, facendoci roteare gli occhi al cielo.

2) Perché come vengono riesumate qui le vecchie popstar neanche Carlo Conti a I migliori anni.
Nel 2012 è toccato ad Anggun. Dai ve la ricordate? Ha gareggiato per la Francia con questa canzone orribile e io basita, perché pensavo che fosse tipo taiwanese. L’anno scorso è invece toccato alla regina dei nostri cuori: Bonnie Tyler. Era bellissima, fresca fresca direttamente dal suo sarcofago. Quanto amore. La canzone era ovviamente di dubbio gusto, ma non ce ne importa nulla. C’era anche quella poco di buono di Cascada (sì lo so che il nome è del gruppo e non della cantante, ma ci siamo capiti), con un brano identico agli altri suoi brani. Lei molto fierce, la canzone molto tunz tunz tunz parapara tunz tunz tunz.

3) Perché le puttanpop dell’Est Europa sono tutto.
Che meraviglia. Un tripudio di outfit che neanche allo Zoccolaio di viale Monza. Noi amiamo le puttanelle e amiamo ancor di più le puttanelle che fanno finta di cantare. In genere ci danno grandi soddisfazioni anche per la qualità infima dei brani che portano. Una roba dance da quattro soldi che mi vergogno a scaricarla, ma lo faccio comunque because YOLO. Agevolo il video della mia preferita di sempre: Ivi Adamou con La La Love, da Cipro con furore (ok, forse non è proprio Est Europa, ma io geografia l’ho fatta solo fino alla quinta ginnasio).

4) Perché la competizione.
Non seguo da moltissimo l’Eurovision; ne sono venuta a conoscenza e ho cominciato a guardarlo solo nel 2012, shame on me. So, però, che l’Italia negli anni ha schierato star del calibro di Domenico Modugno, Gigliola Cinquetti, Toto Cutugno e addirittura i Jalisse. Abbiamo anche vinto qualche volta. Non sono però d’accordo con le scelte delle ultime edizioni. Secondo me dovremmo puntare anche noi sulla dance spicciola. Marco Mengoni, Raphael Gualazzi e Nina Zilli sono molto bravi, ma rimangono un po’ sofisticati. Qui ci vuole una canzone super pop e facile facile. Quest’anno, come sapete, l’Italia è rappresentata da Emma e dopo aver ascoltato rapidamente gli altri partecipanti (è già tutto su Spotify e Youtube) devo dire che ha del potenziale e forse forse potrei tifare per lei. Dovremmo mandare Ivana Spagna e Loredana Bertè, oppure quegli zarri dei Power Francers. Anzi, I have a dream: la partecipazione di Osvaldo Supino. Per favore, facciamo una petizione.

5) Perché il trash dell’Eurovision nessuno mai.
Noi amiamo tutto ciò che è trash, stelliniamo Cristiano Malgioglio su Twitter, conosciamo le coreografie delle Lollipop e amiamo Maria De Filippi più di nostra zia. Durante le serate dell’Eurovision andiamo in sollucchero. E’ tutto troppo: un concentrato di canzoni orribili e sobrietà che Moira Orfei non sei nessuno. Eccesso e cattivo gusto sono le parole d’ordine. Tutto è talmente trash che fa il giro e diventa bellissimo. Ve le ricordate le nonne russe? E i gemelli gay irlandesi? Sappiate che quest’anno parteciperà per l’Austria il trans con la barba Conchita Wurst!!1! Vladimir, mi spiace dirtelo, ma ti devi levare, ché lei è diventata la mia trans preferita.

E voi cosa ne pensate? Perché amate l’Eurovision?

Lasciate un commento e twittate con noi questa sera, utilizzando l’hashtag #Ponzavision. Inoltre, non dimenticate di partecipare al concorso “Indovina chi vinche Eurovision 2014” (guarda Signor Ponza come sono brava a fare la digital pr).

Adesso scusate, ma scappo a farmi una playlist con tutto il meglio del peggio delle ultime edizioni.

Baci stellari!

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Ilalicious

Mi ispiro a Beyoncé, ma sono più Michelle Williams, quella delle Destiny's child che nessuno si ricorda.
Mi piacciono gli unicorni e gli arcobaleni, la musica pop e i programmi trash, i dolci e la pizza, i panda e i gatti ciccioni, i glitter e i minipony.
Scrivere mi aiuta a ordinare i pensieri e dare senso a ciò che mi accade. Anzi no, scrivo perché voglio diventare famosa come Chiara Ferragni.
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