5 motivi per utilizzare Telegram e cestinare WhatsApp

Amica! Telespettatrice! Cosa ti propone per Natale la community di Signorponza? Telegram! Tu dici: che è?

Telegram è l’ennesimo servizio di messaggistica istantanea, nato nel 2013 e insomma non vi sto qui a raccontare tutta la storia perché hanno creato Wikipedia per un motivo. Ma oggi voglio darvi 5 buone ragioni per scaricare quest’app sul vostro telefonino contrastare il monopolio che WhatsApp detiene da anni, essendo stato il primo ad affermarsi sul mercato degli smartphone, ponendo fine alla ultra decennale carriera degli SMS. E sì, ho detto proprio 5.

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  1. Telegram è completamente gratuito. Ditelo ai vostri amici tirchietti che non vogliono sborsare i fastidiosissimi 89 centesimi all’anno che WhatsApp da vero spilorcio viene a chiederci. (Ma come si permette?) Telegram non vi chiederà mai dei soldi, un po’ come Barbarella: offre un servizio pubblico senza chiederci un centesimo in cambio.
  2. Telegram ha un servizio di archiviazione chat in cloud. Questo significa che non avrete bisogno di fare un backup quotidianamente o mensilmente o quant’altro: i vostri messaggi sono subito salvati su una nuvoletta-dati gratuita, e per questo vi ritroverete tutti i vostri messaggi (se non li avete cancellati voi!) sia dopo un ripristino sia su tutte le piattaforme sul quale avrete installato telegram. Perché telegram, proprio come solo in questi ultimi tempi ha fatto anche whatsapp, permette ai propri clienti di installare una versione web sul proprio computer dalla quale poter continuare a massaggiare anche se si è lontani dal telefono, o dal tablet, o da un altro smartphone, previo ovviamente l’inserimento di un codice di sicurezza inviato per sms che vi avviserà della nuova postazione.
  3. Telegram cripta i propri messaggi: potrete avviare chat segrete, con messaggi che si autodistruggeranno nell’arco di qualche secondo (il tempo lo deciderete voi stessi) ed inviare foto senza correre rischio di essere scoperti dal vostro partner o da sguardi di ficchetti. Insomma, telegram rischia di far fallire la Olivia Pope & Associates relegandola a passare il resto della vita a fare marmellate in montagna o la sommelier. Ah, dimenticavo: Telegram ci dà anche la possibilità di scegliere un nick personalizzato da abbinare al nostro numero di telefono, quindi chiunque conoscesse il vostro nick può iniziare a molestarvi pur non avendo il vostro numero in rubrica, un po’ come succedeva col caro e vecchio Kik.
  4. Oltre ad essere leggero e snello (difficilmente la vostra chat si bloccherà andando a ripescare vecchi messaggi), Telegram permette di inviare foto, files, documenti, fogli di lavoro senza comprimerli, un po’ com’è possibile fare con Skype.
  5. La funzione mention e tag: utilissima nelle conversazioni di gruppo, Telegram permette di menzionare il destinatario del nostro messaggio aggiungendo una semplice chiocciolina come facciamo su twitter, stesso discorso vale per gli hashtag che ci permettono di recuperare quelle parti di conversazione che ci interessano.

E se ancora queste 5 motivazioni non vi bastano, noi di signorponza.com oggi ve ne diamo un’altra, anzi altre 3.

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Telegram, infatti, ha introdotto delle emoticon particolari, denominate stickers, che voi conoscerete forse se avete in passato scaricato Line (molti cantanti, soprattutto italiani, avevano sponsorizzato la propria catena di stickers su quella piattaforma di messaggistica). Ma qui ci vien data anche la possibilità di creare noi stessi degli stickers, rendendo le nostre conversazioni sempre più cool and fun.
Ho passato gli ultimi due giorni a confezionare per voi, col cuore ovviamente, gli stickers più trash che mi venissero in mente, tutti cotti a legna e made in China, che voi potrete poi aggiungere sul vostro Telegram cliccando semplicemente sul link sovralimpressione.

Più scontati del playback di Britney, i pacchetti che ho creato per voi sono:

  • Gli stickers di The Lady, per dei messaggi sempre top del top.

https://telegram.me/addstickers/TheLadyPonza

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  • Gli stickers trash, featuring Simona Ventura cccch, la Palomboom, Mara Nazionale, Rachida, Gemma Galgani per quando verrete friendzonati. Non vi aspettate ovviamente di ritrovarvi la Panicucci o la Carlucci per ovvi motivi.

https://telegram.me/addstickers/TrashBySignorponza

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  • Gli stickers di Barbarella. Beh, non potevo monopolizzare il pacchetto precedente e nostra signora delle faccette e del trash pomeridiano si meritava un’indipendenza assoluta.

https://telegram.me/addstickers/BarbarellaBySignorponza

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Quindi cosa aspettate a scaricare Telegram?

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E se avete dei suggerimenti, vi ricordo che potete lasciare un commentino per suggerire delle modifiche e delle aggiunte ai pacchetti di stickers che vi abbiamo proposto, perché i nostri stickers sono vostri, dei nostri figli – lo sapete – e vostri. Buon Natale!

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capatesuspigolo

capatesuspigolo

Mi esprimo meglio con le immagini che con le parole e per questo tutti i piani tariffari mi stanno stretti. Ho il terrore di diventare un poraccio inconsapevole come Federica Panicucci e spero che Barbara d'Urso mi guidi nella retta via dei 100% cretini e contenti.
capatesuspigolo
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