Le 6 cose che è bello fare da soli

Ok, sgombriamo subito il campo da possibili malintesi. Lungi da noi fare i depressi, gli snob, i reietti della società, i bastian contrari per missione: è ovvio che condividere i momenti felici con persone per cui proviamo della stima dell’affetto è e rimane la cosa più bella ed emozionante possibile.

Ma esiste in ogni caso un grande, interessante Ma. Ci sono infatti alcune insospettabili cose che se realizzate in completa solitudine assumono un significato tutto particolare, aprono nuovi orizzonti o, molto più semplicemente, ti permettono di raggiungere i tuoi obiettivi nella maniera più veloce e funzionale possibile. Che nel 2017 è già un grandissimo traguardo.

Ecco le 6 cose che è bello fare da soli:

VIAGGIARE

Chiunque abbia provato a cimentarsi in un viaggio in solitaria conosce bene la sua bellezza, sorprendente e rivelatrice. Quel terrore di non farcela, di non riuscire ad apprezzare tutto quello che la destinazione è in grado di offrire, che però lascia presto il posto a una nuova consapevolezza. Può sembrare retorico, ma viaggiare da soli è una vera esperienza, che ti permette di conoscere ancora meglio te stesso, le tue paure, i tuoi limiti, ma anche la tua inaspettata forza.

Tip: viaggio in solitaria alla scoperta di se stessi in Thailandia

SHOPPING

Dai ragazzi, facciamo i seri. Sette stagioni e due film di Sex & the City hanno praticamente distrutto una generazione di gay persone. La realtà è che fare shopping è stressante, noioso e spesso si risolve in un nulla di fatto o, peggio, in uno sperpero senza senso di denaro. Per questo farlo da soli, senza l’amico che ti consiglia male, quello che non vuole entrare nel tuo negozio preferito, quello che gli scappa la pipì mentre devi provarti 8 pantaloni da Zara, quello che deve telefonare alla morosa mentre sei in fila alla cassa, quello che se compri una t-shirt da 2 euro da Primark ti guarda male, beh, è tutta un’altra cosa. Lo shopping da soli è veloce, senza traumi e senza sensi di colpa. Praticamente perfetto.

ANDARE AL CINEMA

Ma io mi chiedo. Voi parlate durante la proiezione di un film? Fate commenti per ogni scena? Ci tenete a far sapere che avete già capito tutto? Se la risposta a queste tre domande è sì, allora cari miei, quella è la porta. Se la risposta è no, che bisogno c’è di andare al cinema in gruppo? Cioè, si entra, ci si siede e si sta in religioso silenzio per un paio d’ore, non mi sembra una cosa così problematica. Per questo andare al cinema da soli è non solo una liberazione dai costrutti sociali (la tocco piano), ma è semplicemente un atto giusto e coscienzioso. Poi vuoi mettere scegliere il tuo posto preferito (da malato di OCD), goderti il film che tu vuoi vedere, nel cinema che ami, all’orario che vuoi (#teamPrimoPomeriggio)? Pure bliss.

MANGIARE AL RISTORANTE

Ok, questa è delicata. Mangiare è indubbiamente una delle esperienze che rendono la vita meritevole di essere vissuta, e in quanto tale sarebbe auspicabile condividerla con qualcuno di speciale. Però. Però ci sono volte in cui abbiamo la necessità fisica di sbragare, di esagerare o anche solo di non sentirci giudicati per le nostre scelte gastronomiche abbastanza particolari. Per questo pranzare o cenare da soli può diventare un’attività davvero liberatoria. E poi vuoi mettere assumere quell’allure a metà strada tra il manager in carriera e l’artista esistenzialista che pensa a tutta la sua vita tra una portata e l’altra? Impagabile.

Attenti a questi orrori da ristorante!

VISITARE I MUSEI

Una delle mie cose preferite in assoluto quando fatte in solitaria. Anzi, mi verrebbe da aggiungere che è una cosa che andrebbe sempre fatta da soli. Prendere il proprio tempo e gestirlo a proprio piacimento è essenziale in un museo: l’ala dedicata all’espressionismo tedesco non ti piace? E non andarci! Vuoi fermarti un’ora a guardare il culo di una statua una statua senza l’ansia dell’amica che vuole farsi i selfie con i noiosissimi impressionisti francesi? Perfetto! Poi se anche voi avete un fetish tutto particolare per le audioguide e ascoltereste la spiegazione anche dell’ultima crosta orrenda fatta da mio cugino, essere da soli è la via.

PASSEGGIARE IN CITTÀ

Questa è un po’ la summa di tutto quanto detto finora. C’è qualcosa di infinitamente romantico e appagante nel sentirsi unici padroni del proprio tempo e dello spazio che ci circonda. Un paio di auricolari, una playlist autunnale a fare da sottofondo e poi via a piedi in giro per la città, dimenticandoci della destinazione, delle cose da fare, perdendoci per le strade, avvolti solo dai nostri pensieri, alla ricerca di qualcosa di bello, senza la necessità di dover parlare con qualcuno e condividere per forza quello che attraversa la nostra testa.

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Filodrama

Sono nato sabato grasso di Carnevale e vabbè, ho già detto tutto. Mi piacciono le montagne russe e i parchi di divertimento, la perfezione degli alberghi, le poltrone. Non mi piacciono le persone che vincono nella vita. Ho un brutto rapporto con l’entusiasmo, nel senso che non ce l’ho quasi mai e quando mi viene sarebbe meglio non averlo. Ho studiato cinema ma faccio tutt’altro, non colleziono cose simpatiche e non ho un hobby da rivendermi nelle conversazioni con la gente. Vivo a Milano, e la amo senza riserve.

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