7 cose da sapere se volete fare un viaggio in Vietnam

La scorsa estate ho avuto la brillante idea di intraprendere due settimane di viaggio in Vietnam. Dico brillante perché le condizioni che ho dovuto affrontare hanno messo a dura prova le mie capacità di sopportazione. È ovviamente una meta che consiglio e che mi ha lasciato davvero tanto, ma ecco, tornassi indietro forse riconsidererei il periodo in cui fare un viaggio del genere.

Con l’avvicinarsi delle vacanze invernali vi illustro, con l’ausilio delle bellissime foto che ho scattato, 7 cose da sapere sul Vietnam che magari vi saranno utili anche per decidere quando e come pianificare questo viaggio nel sudest asiatico:

1. Le persone

Più di tutti i luoghi che ho visitato, sicuramente bellissimi, quello che più mi porto dentro di questo viaggio sono le persone che ho incontrato, gli sguardi che ho incrociato e soprattutto i sorrisi. È banale dirlo, lo so, ma in un paese in cui gli strascichi di una guerra tremenda sono ancore percettibili e visibili, queste persone, che per lo più vivono in povertà, trasmettono tantissima forza e dignità. E poi sorridono, sempre; sono estremamente gentili e ok, molte volte è anche perché stanno cercando di venderti qualcosa, ma poi ti accorgi anche che in molti altri casi non ci sono secondi fini, che quel sorriso è sincero, disinteressato e di fatto disarmante.

2. La cucina

In Vietnam usano il coriandolo, dappertutto, ed essendo un’erba con un sapore molto deciso, se non piace (come a me) è un po’ un problema. Di sicuro esistono molte alternative a partire dai buonissimi e famosi ravioli vietnamiti che ci hanno propinato in ogni modo. Dopo diversi giorni passati a mangiare però sempre le stesse cose presentate in modi diversi ma che di fatto hanno lo stesso sapore, si inizia ad accusare il colpo e da buon italiano medio inizi a sognare un bel piatto di pasta al sugo.

3. Fa caldo

In Vietnam fa caldo, sempre. In estate il tasso di umidità credo superi il 100% e non c’è niente che voi possiate fare, nemmeno attendere che la sera quella cappa di calore si plachi perché no, non smette neanche un attimo. Come dicevo inizialmente, se ne avete la possibilità, scegliete un altro periodo dell’anno. Quella estiva è oltretutto la stagione delle piogge, sebbene almeno in questo la fortuna ci ha assistito e abbiamo beccato pochissima pioggia.

4. Il traffico

In Vietnam, soprattutto nella capitale HaNoi, c’è un traffico che a confronto Roma è una città tranquilla. Il mezzo di trasporto più utilizzato è il motorino (dove le persone vanno anche in tre, senza casco e senza che nessuno batta ciglio). Se pensate che in Italia non ci sia rispetto per le strisce pedonali, in Vietnam pur essendo disegnate sulle strade è come se non esistessero e a stento guardano di che colore è la luce su quello strano palo chiamato semaforo. Quindi quello che dovete fare se volete attraversare è buttarvi in mezzo alla strada alzando un braccio come Carrie in Sex and the City e vedrete che per magia auto e motorini rallenteranno o faranno uno slalom per evitare di uccidervi e arriverete sani e salvi dall’altra parta della carreggiata.

5. L’inglese

In vietnamiti non parlano inglese o al massimo lo parlano come Donatella Versace. È un limite insito proprio nella difficoltà a pronunciare lettere del nostro alfabeto, anche i pochi che masticano qualche parola lo fanno con una pronuncia che rende incomprensibile capirsi. Poi ovviamente, armati di pazienza, in qualche modo come sempre ci si capisce. Ricorrendo anche ai gesti in alcuni casi. In alcune escursioni, in cui a farci da guida erano persone del luogo, ad un certo punto eri così immerso in paesaggi mozzafiato che le parole non servivano effettivamente più. E tanto per quanto ci si sforzasse non ci si sarebbe capiti.

6. Le condizioni igieniche

O dovrei dire le non-condizioni igieniche. Il Vietnam è un paese in cui per via della povertà ma anche per un retaggio culturale, non si bada molto neanche alle minime norme d’igiene. E quindi per le strade, in mezzo al traffico, era comunissimo vedere banchetti in cui erano esposti pezzi di carne lasciati alla mercé dello smog, delle mosche o di chiunque avesse il coraggio di metterci le mani sopra.
Negli hotel di un certo livello la situazione era ovviamente diversa e proprio per questo, e grazie ai prezzi molto contenuti, potrete tranquillamente permettervi un hotel a 5 stelle che di fatto vi offrirà i servizi di un 4 stelle o poco più.

7. Un salto in Cambogia

Se decidete di andare in Vietnam e già sapete che non tornerete nell’immediato futuro da quelle parti, consigliatissima è una tappa nella vicina Cambogia e più nello specifico a Siem Reap, una delle città più famose di questo stato. In due o tre giorni, potrete visitare uno dei siti archeologico più famosi al mondo, quello dei templi di Angkor. Posso assicurarvi che si tratta di uno dei luoghi più belli che possiate visitare nella vostra vita e che le rovine di questi templi vi toglieranno il fiacco (per intenderci, il tempio di Ta Prohm è quello in cui sono state girate le famosissime scene del film Tomb Rider).

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endymion

Nella vita reale mi chiamo Davide, ma nell’internet sono Endymion, che molti credono essere un riferimento alla mitologia greca e invece è un omaggio a Sailor Moon, la paladina della giustizia nonché della mia vita. Amante del kitsch e del trash, ma di quello che fa il giro e diventa chic.
Scrivo di moda per passione ma compro solo alle svendite.

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