8 buoni motivi per guardare Sirene

Grazie mamma RAI per averci dato Sirene. Era dai tempi di Fantaghirò (se non sapete di che cosa parliamo, avete il dovere di recuperare grazie a questo articolo) che sulla tv italiana non vedevamo un bella serie fantasy. Sirene è davvero riuscita con facilità a spazzare via carabinieri, suore e santi che tanto imperversano sul primo canale.

La serie si sviluppa attorno alle vicende di quattro sirene che sbarcano a Napoli alla ricerca dell’ultimo tritone disponibile nel Mar Mediterraneo. Nella loro vita terrestre incroceranno molti umani e finiranno per creare una serie di equivoci esilaranti.

Se questo bignami non vi ha convinto, vi propongo 8 validi motivi per guardare questa serie pazzésca.

1. Manzi e Tritoni

Passi per le Sirene, ma noi spettatori attenti abbiamo notato subito la prestanza fisica del tritone Michele Morrone. E come se non bastasse, l’altro protagonista maschile è Luca Argentero. Lui al massimo appare in mutande e maglietta, ma con quell’accento napoletano che fa tanto sangue.

2. Insulti in salsa marinara

La chiave comica della serie è affidata alla Sirena capofamiglia, Marica, interpretata da Maria Pia Calzone (già vista in Io che amo solo te e Gomorra). Lei e le figlie si dilettano in insulti presi direttamente dalla fauna e flora marina, tipo “alga morta”, “testa di capitone” o “mi hai rotto le conchigliette”.

3. Una fiction nella fiction

Vero colpo di genio. Inserire una fiction nella fiction. Le Sirene scoprono la tv e si incollano a guardare “Colpi di cuore”, la parodia de “Il Segreto”.

4. Mermaid Eleganza Extravaganza

Fin dalle prime scene capiamo che le Sirene ci regaleranno delle sfilate degne di Donna Sotto le Stelle. Marica infatti è una vera appassionata di moda e con i suoi poteri abbindola il commesso di una boutique e veste da capo a piedi tutta la famiglia, in stile impeccabile. Non bastasse si presenta in giro come Marica JustCavalli o Marica DolceGabbana.

5. Le Sirene non sono cose per gay

Grande illuminazione della serie: le sirene non fanno effetto ai gay. E lo scopriamo quando una di loro vuole ammaliare un tassista per farsi abbuonare la corsa. Ma il nostro orsetto invece ha occhi solo per il marito. SIPARIO.

https://twitter.com/dome_nico_73/status/923644564837150721

https://twitter.com/sister_hunt/status/923663440970907649

6. Ornella Muti ha parenti a Copenhagen

Vera guest star della serie è Ornella Muti, che interpreta la sirena Ingrid, cugina di Ariel. Sì, avete capito bene, Ariel LA SIRENETTA. Che viene tirata in ballo continuamente con tanto di riferimenti alla sua statua a Copenhagen.

7. Camei come se piovessero

Già detto di Ornella Muti, non possiamo dimenticarci della coppia Massimiliano Gallo e Bianca Nappi, coppia scoppiata in odore di corna. Come già li avevamo visti in Mine Vaganti.

8. RaiUno che impara ad usare i social

Da una rete che si barcamena tra spettatori ottuagenari questo improvviso uso dei social per #sirenelaserie appare quantomeno rivoluzionario. E la cosa ancora più spettacolare è il livello di citazioni ironiche che sono riusciti a fare. Loretta Goggi direbbe Chapeau. 

E insomma se ancora non vi ho convinti, ricordatevi che nell’ultimo aggiornamento di iOS gli amici di Apple hanno aggiunto gli emoji della sirena e del tritone. È un caso?

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claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.

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