88 is a magic number.

becauseisaidso

Ciao miei amati lettori diversamente acculturati,

questa settimana è stata davvero piena per me, tra lacci delle scarpe da fare, porte da aprire e finestre da chiudere. Ma quando ieri mi son posto al pc per pensare a cosa scrivervi oggi è stato il vuoto totale a farla da campione. “Che è successo che devono sapere questa settimana?” mi son chiesto. E a quel suono la verità è risuonata cristallina nelle altezze.

Quando ero un liceale provetto (ovvero prima di diventare un universitario provetto), una delle cose che più mi piaceva era l’educazione civica. Diritto Costituzionale è praticamente una delle parti più interessanti delle cose che si possano fare: ti fa capire chi fa cosa e perché nel nostro Paese. Ti spiega i ruoli e le procedure, permettendoti di fare una delle cose più importanti: assegnare responsabilità e comprendere i limiti e i valori di ogni parte. Una delle prime cose che impari è che l’Italia è una repubblica parlamentare bicamerale. Quindi impari la divisione dei poteri e poi ti rimane da capire chi caspiterina è il Presidente della Repubblica. La risposta è molto semplice in realtà: un garante della vita delle Repubblica.

Il primo Presidente della Repubblica che io ricordo è Ciampi. Senza andare nel profondo, diciamo che Ciampi ha seguito questi compiti tranne qualche momento alto e qualche debacle istituzionale legata, manco a farlo a posta, al nostro amico dai tacchi alti del PDL di Forza Italia. Ma Napolitano? Napolitano quando fu eletto fece scalpore. Il primo Presidente a venire dal PCI, si urlava già alla deriva sinistroide del nostro Paese. Io ora non sono proprio un biografo di Napolitano, ma come tutti quanti, so aprire Wikipedia. C’è da dire che la storia da Presidente delle Camere di Napolitano è interessante e vi consiglio di guardarvela, anche sommariamente. Ma sto divagando. Torniamo a Giorgio. E niente, il primo mandato va avanti, a volte ho apprezzato Napolitano, altre volte meno ma insomma niente di trascendentale. Poi? Poi l’inaspettato secondo mandato difronte al NON inaspettato risultato elettorale e alla NON inaspettata incapacità del PD a formare un governo. Ovviamente si parla di un evento straordinario, perché non è mai capitata una cosa del genere. Non si è mai rinnovata un carica di questo tipo soprattutto dato che il nostro Presidente della Repubblica ha 88 anni e non è Andreotti con il sangue di unicorno.

Ci sarebbe da fare una parentesi sullo schifo di quanto è successo durante le votazioni parlamentari per il Presidente della Repubblica, ma torniamo troppo indietro nel tempo. Quello su cui punto la nostra lente d’ingrandimento è quanto accaduto pochi giorni fa. Napolitano convoca i rappresentanti della maggioranza di governo e sentenzia che entro gli inizi di Dicembre si deve cambiare la legge elettorale. Ora, io non so se vi ricordate che vi ho detto prima: siamo una repubblica parlamentare bicamerale. Ma a me pare che dal secondo mandato qualcuno con la Maledizione Imperio abbia preso controllo di Giorgio Napolitano, convincendolo che siamo in una Repubblica Presidenziale, dove lui fa il buono e il cattivo tempo in Parlamento. Parlamento, che invece, in quanto espressione della delega fatta dai cittadini, dovrebbe essere indipendente nelle sue scelte e nel suo lavoro. Per non parlare poi dell’esclusione, salvo poi un invito tardivo, dei gruppi di minoranza. Il problema vero è che il nostro Parlamento è il cuore della vita democratica e già da molto tempo oramai viene sorpassato attraverso varie pratiche come ad esempio i decreto legge, che da eccezione, son divenute la prassi.

Perché vi parlo di tutto questo? Perché c’è da tenere gli occhi aperti anche su queste piccole cose. Se non valutiamo questi atti e pensiamo che Napolitano abbia agito correttamente, ci troveremo ben presto un Parlamento svuotato delle sue prerogative costituzionali. Sicuramente ci son delle riforme da fare nel Parlamento, come l’attuazione di un vero e proprio senato regionale e lo snellimento del numero dei deputati nella Camera, ma di certo non si può pensare che il Parlamento sia composto da Elfi aiutanti di Babbo Natal-politano che realizzano quello che lui desidera o ritiene più importante. La rinnovata vitalità del Presidente Napolitano è sicuramente un fattore positivo, ma cerchiamo anche di non esagerare. O quanto meno, qualcuno tolga la Polisucco all’impostore che ha preso le sue sembianze come ha fatto Barty Crouch ne “Il calice di fuoco”.

Con rinnovata vitalità anche io vi saluto, ricordate sempre di non accettare caramelle dagli sconosciuti e di non credere a Renzi qualsiasi cosa vi prometta.

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solodallamente

Nella prossima vita voglio rinascere in grado di scrivere biografie accattivanti, per il momento mi limito a confermarvi che sono troppo intelligente per essere anche bello e che nella vita quello che conta davvero è la pizza. Il mio animale guida è Taylor Swift, con la quale condivido la dote di essere odiato da tutti (a ragione).

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