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Il blog del Signor Ponza
Coca-Cola Zero: Bere per credere!

Al distributore: bere per credere! (E non spaventatevi)

Dovete sapere che in questo periodo ho individuato numerosi nemici sulla strada che mi divide da qui all’estate. Carboidrati, fritti, grassi, dolci. Sto combattendo una vera e propria crociata personale con l’obiettivo di essere pronto per quell’appuntamento tanto atteso e che non nominerò, ma che preoccupa tutti nel momento in cui dovremo scoprirci in spiaggia davanti ad altre persone.

Non rientra nella lista dei nemici invece la Coca-Cola Zero che, come molti ormai sanno, contiene zero zuccheri e quindi può tranquillamente stringere amicizia con la nostra linea. Che poi la Coca-Cola Zero non solo è amica del punto vita, ma è anche molto buona, nonostante alcuni (autoproclamatisi) “intenditori” sono pronti a giurare che è tutt’altra cosa rispetto alla Coca-Cola classica. La differenza in termini di gusto in realtà è praticamente assente e sono sicuro che qualcuno di questi fantomatici “intenditori” avrebbe potuto essere tra i protagonisti di questo divertente esperimento/candid camera che è diventato uno spot: Bere per Credere!



A parte che io probabilmente sarei scappato via spaventato e per questo ammiro tutti quelli che hanno preso parte alla candid camera, gli studenti romani che sono stati “vittime” (che poi vittime… hanno avuto anche la Coca-Cola in omaggio!) di questo spot non avevano notato nessuna differenza pur bevendo la versione senza zucchero della bevanda più celebre del mondo. Quindi, anche nel caso in cui voi siate estimatori (o veri intenditori!) della tradizionale Coca-Cola, non abbiate paura né di perdere la linea, né di perdervi il gusto originale. Bevete per credere Coca-Cola Zero!

(E se incontrate un distributore che vi parla, niente paura. Potrebbe essere solo una pubblicità. In cui protagonisti siete proprio voi consumatori.)

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Comments (11):

  1. Halfblood

    6 giugno 2013 at 18:21

    Di sicuro se avessi portato mia Nonna (la sosia della Maionchi ma napoletana) ci avrebbe anche litigato di brutto col distributore accusandolo di averla raggirata!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      6 giugno 2013 at 20:59

      E sono sicuro, conoscendo le nonne, che l’avrebbe avuta vinta lei! 😀

      Rispondi
      • Halfblood

        6 giugno 2013 at 22:14

        e come minimo il distributore avrebbe anche chiesto scusa! 😉

        Rispondi
  2. Roberto ®

    6 giugno 2013 at 19:00

    A me non è piaciuta…

    Rispondi
    • Signor Ponza

      6 giugno 2013 at 21:00

      Davvero trovi differenza? Io giuro che faccio fatica a sentirla

      Rispondi
  3. gabecnc

    7 giugno 2013 at 10:37

    ponza la prego non dica corbellerie!??!?! che è sta marchetta sulla coca zero???
    Io la bevevo. ammetto. poi ho smesso. come ho cercato, ove possibile di ridurre al minimo l’aspartame. La coca zero è piena di aspartame. Certo, ha zero calorie. Peccato che l’aspartame sia CANCEROGENO!
    l’aspartame è stato “creato” in laboratorio negli usa. L’ente federale americano all’epoca mando avanti tutto senza troppi problemi. peccato che in questi anni si sia scoperto che un uso costante di aspartame sia cancerogeno e molto dannoso.
    Ma le multinazionali ovviamentesono delle lobby troppo grandi da scontentare.
    Vedi te… secondo me meglio un pochino di coca normale bella piena di zucchero, che una bottiglia intera di coca zero.
    Poi fai te…

    Rispondi
    • Signor Ponza

      7 giugno 2013 at 12:20

      Sull’aspartame si fa molto parlare, ma al momento gli studi più completi e affidabili smentiscono il fatto che sia cancerogeno. Io ci andrei piano nell’affermare certe cose, soprattutto se non supportate da solide conferme scientifiche. Poi ovvio che qualsiasi alimento o bevanda vada assunto con moderazione, idem dicasi per le bevande che contengono aspartame.

      Rispondi
        • Signor Ponza

          7 giugno 2013 at 13:03

          Io, forse anche per deformazione professionale, tendo a non considerare gli articoli presi da siti internet come necessariamente affidabili, così come non considero Report necessariamente una Bibbia. L’inchiesta giornalistica è una cosa, le ricerche scientifiche sono un’altra.

          Rispondi
          • gabecnc

            7 giugno 2013 at 13:14

            appunto! nell’inchiesta giornalistica c’erano interviste con i ricercatori che hanno effettuato gli studi.
            Ponza non sto dicendo che l’aspartame sia la morte, e se capita che ci sia da bere una coca zero me la bevo, però il fatto che sia ZERO CALORIE, magari induce persone a berla come se fosse acqua…
            Daltronde come tutte le nuove sostanze prodotte dall’uomo, ben poco si sa sugli effetti a lunga durata. 20-30 anni non sono nulla per veder gli effetti. E anche cose che ci han spacciato per buone magari poi si scopre che facevano male. Vedi medicine che dopo anni sono state tolte dal mercato.

          • Signor Ponza

            7 giugno 2013 at 20:54

            Su questo siamo d’accordo

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