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Il blog del Signor Ponza

35 nuovi album da ascoltare questo inverno

Piccola guida alle uscite discografiche invernali: non sarà esattamente il trimestre più eccitante di sempre, ma d’altra parte i dischi importanti sono già usciti prima di Natale e l’inizio dell’anno è un rischio che solo in pochi sono disposti a prendersi.

L’unico grande nome a provarci è Justin Timberlake, che pure può contare sull’enorme macchina promozionale del Superbowl. Il suo Man Of The Woods uscirà due giorni prima dell’half time show americano; non sappiamo se il disco avrà canzoni all’altezza del resto del suo repertorio, ma Filthy ha ridimensionato un po’ le altissime aspettative. Sappiamo di più sull’altra uscita di peso del Q1: Camila è l’album di debutto di Camila Cabello e sarà di pubblico dominio dal 12 gennaio. Molto atteso, molto posticipato, esce in un periodo calmo per la concorrenza ma anche per l’hype, oh na na.

Stessa data di uscita per i due dischi italiani forse più interessanti del trimestre: il ritorno di Francesca Michielin (2640) e l’album doppio di Cosmo (Cosmotronic). Una settimana più tardi sarà il turno di Sfera Ebbasta: Rockstar doveva essere il disco della consacrazione per il giovane rapper di Ciny, sicuramente sarà il primo a vedersela con il ridimensionamento dello streaming in classifica. Le nuove regole potrebbero giovare invece a Giorgia, che sempre il 19 gennaio farà uscire il live di Oro Nero, e a Emma. Il suo Essere qui chiuderà gennaio col botto: resta da capire se il botto sarà il suo o quello della sua carriera. Nuovi dischi in arrivo anche per i reduci da talent Federica-senza-Shade e per i Måneskin, che potrebbero pubblicare presto un album di inediti per non seguire le orme dei (Che fine hanno fatto i) Soul System.

― Måneskin feat. Fabio Fazio

La maggior parte delle uscite italiane però si concentreranno nel mese di Sanremo. Non è ancora ben chiaro chi si butterà nella mischia della prima settimana e chi aspetterà – invano – qualche giorno, ma il quadro generale è facilmente prevedibile. Ad aprire le danze saranno i cantanti che arrivano al Festival per salvare il salvabile: ecco quindi le ristampe di Nina Zilli (Modern Art), Renzo Rubino (Il gelato dopo il mare), Roby Facchinetti & Riccardo Fogli (Insieme), Roy Paci (Valelapena), i The Kolors (Crazy), Decibel (Noblesse Oblige).

Un pizzico più di curiosità per chi invece va a Sanremo con un nuovo album. Per ora lo hanno confermato Ermal Meta (Non abbiamo armi, anche perché altrimenti sarebbe stata la quarta edizione di Umano/Vietato Morire), Annalisa (ma chissà quando uscirà davvero), Giovanni Caccamo (Eterno), Noemi, Le Vibrazioni (V è un disco di inediti e non un cover album dei Maroon 5), DiodatoLuca Barbarossa (Roma è de tutti), Lo Stato SocialeFabrizio Moro e l’ultimo-ma-magari-ci-ripensano disco di Elio e le storie tese.

― Claudio Baglioni e la conduttrice di Sanremo Michelle Hunziker

L’inizio del 2018 segnerà anche la rivincita dei giovani – e meno giovani – autori italiani: hanno già una data i dischi di Giuseppe Anastasi (quello de La Notte!, 19/01), Roberto Casalino (quello di Non ti scordar mai di me!, 12/01) e Zibba (quello de L’Amore e la felicità!, 02/02). Dopo un po’ di tentativi potrebbe essere anche il momento dei nostri amici Tony Maiello (Spettacolo ha il titolo ma non una data di uscita), Federica Abbate (ve la ricordate?) e Davide Petrella (ve lo ricordate!).

Decisamente più navigati gli artisti che chiudono questo post: il nuovo disco di Craig David, dopo la resurrezione del 2016, uscirà il 26 gennaio (The Time Is Now). Arriveranno invece a marzo i nuovi album di Moby (Everything Was Beautiful, and Nothing Hurt, 02/03) e addirittura delle En Vogue (Electric Café, 30/03). Ancora senza data invece Mitsubishi Macchiato, il nuovo disco dei Vampire Weekend che non potrà mai essere all’altezza del proprio titolo.

― Una rara foto delle En Vogue durante un’esibizione di Don’t Let Go

 

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Maxxeo

Mi chiamo Matteo (ma vorrei mi chiamaste Carlo) e non vivo a Milano. Ho dieci anni più di quanti ne aveva Anna Tatangelo quando vinse Sanremo e qualche taglia in più di Monica Leofreddi. Scrivo per il Signor Ponza fondamentalmente perché come logopedista di Tea Falco ho fallito.
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