Allacciate le cinture, ma niente turbolenze

Se siete abituati ai film di Ferzan Ozpetek tutti omosessualità e indimenticabili tavolate romane, forse Allacciate le cinture potrebbe deludervi. O quanto meno spiazzarvi. Il nuovo film del regista di origini turche è in realtà una (mica troppo) semplice storia sull’amore e gli affetti.

Elena (Kasia Smutniak) è una giovane cameriera che lavora in un bar di Lecce insieme al suo amico gay (vabbe’ siamo pur sempre in un film di Ozpetek) Fabio (Filippo Scicchitano). Completano la cerchia di amici Silvia (Carolina Crescentini) e Giorgio (Francesco Scianna). Un giorno di pioggia Elena incontra Antonio (Francesco Arca) per caso. E da quel momento le loro vite si scopriranno più intrecciate di quanto si potesse immaginare.

Come già accennato, Allacciate le cinture parla di un amore e, allo stesso tempo, di tanti amori. L’amore per gli amici, per la famiglia, per le proprie passioni. Una trama semplice e nemmeno troppo imprevedibile che però riesce a raccontare sentimenti e dinamiche nelle quali tutti noi ci possiamo riconoscere.

Il cast è come sempre un mix azzeccato di facce e personaggi diversi. Oltre ai bravissimi Kasia Smutniak, Filippo Scicchitano (classe 1993, go call the police!) e Carolina Crescentini, completano il quadro le sempre perfette Carla Signoris e Elena Sofia Ricci. Devo ammettere che, seppur riconosca degli evidenti limiti, anche l’interpretazione di Francesco Arca non mi è sembrata così tanto malvagia, considerato la tipologia di personaggio che interpreta. D’altronde non è che ci si può aspettare moltissimo da uno che aveva dato questi indimenticabili contributi al mondo dello showbiz:

Francesco Arca Calendario

Francesco Arca Lele Mora

In sintesi, Allacciate le cinture non è un film da oscar, ma una piacevolissima pellicola che si può anche vedere una serata in compagnia degli amici dopo aver fatto una bella cena con una lunga tavolata su qualche terrazza romana. Così da accontentare anche i nostalgici del vecchio Ozpetek.

Livello di SHAZAMMABILITÀalta. Anche solo per l’azzeccatissima A mano a mano cantata da Rino Gaetano.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: alta. Kasia Smutniak e Carolina Crescentini da un lato, Francesco Arca e Filippo Scicchitano dall’altro. Ce n’è per tutti i gusti .

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 110 minuti / 110 minuti. Ci siamo.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? No. Ma, come detto sopra, la canzone vale qualche minuto seduti in sala con i titoli di coda.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 3 Anne Praderio su cinque.

Anna Praderio Anna Praderio Anna Praderio

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