10 motivi per amare la Svezia

Non partecipare ad un Mondiale di Calcio è un brutto colpo, ma addossare tutte le colpe alla Svezia non mi sembra la soluzione migliore. A noi italiani (ma non solo a noi, sia chiaro) piace sempre addossare tutte le colpe agli altri, tanto a odiare si fa prima.

Noi di Signor Ponza Blog siamo però per la pace nel mondo e alla Svezia in fondo vogliamo tanto bene: perchè il paese scandinavo ci regala sempre tante gioie. Tipo la dinamite, il pacemaker, i gradi celsius… ecco magari anche per altro. Perciò vi propongo dieci motivi decisamente più pazzeschi per cui amare la Svezia.

Nu kör vi! (incominciamo)

10 – Anita Ekberg

Non me ne vogliano i tanti ammiratori (ma chi?) di Ingrid Bergman, ma l’attrice svedese che ha lasciato il segno nel cuore di noi italiani è Anita Ekberg. Lei che nel 1960 si immerge nelle acque della Fontana di Trevi e ci regala l’immortale “Marcello come here!”

 

9 – La moda

Ecco adesso non iniziate a dirmi che insomma con tutti gli stilisti che abbiamo in Italia perché dovremmo dare importanza alla moda svedese. Tanto lo so che il sabato lo passate da H&M (o se siete un po’ più sciure andate da COS o da Arket). Non sono solo i grandi marchi del prontomoda ad affascinarci, sono i tanti brand tutti gialli e blu che ci fanno sentire un po’ hipsters perchè li abbiamo solo noi (#credici). Per me è diventato un must lo zaino Fjällräven, toppissimo, colorato ed impermeabile, maipiùsenza.

8 – Skype

Inutile dire che in Svezia sulle tecnologie sono avanti, lo sono sempre stati. E questo popolo di inventori ha saputo regalarci le videoconferenze via Skype. Poi noi le abbiamo usate per fare vedere a mamma che non siamo deperiti (e comunque costringerle a mandare il pacco da giù). Ma anche per incontri virtuali con impossibili bellocci che mai avremmo incontrato dal vivo (ma che tanto avremmo voluto), e tutti sappiamo come è andata a finire 💦.

7 – Gli ABBA

Non si può parlare di Svezia senza parlare di ABBA. Un gruppo talmente iconico che lo ha campionato pure mia nonna. Un gruppo con un repertorio talmente perfetto che a distanza di 40 e passa anni ancora tutto grida Pazzesco (ma anche Buonasera Borgo).

È talmente difficile scegliere tra le loro canzoni che sono loro stessi a proporci un megamix. Adoro!

6 – I fratelli Skårsgård

Dal lontano freddo arrivano anche tre fratelli furbissimi. I fratelli Skårsgård: tutti attori. Del resto come il padre (lo avete visto manco a farlo apposta in Mamma Mia! nel ruolo di Bill, uno dei possibili padri di Sophie). Gustaf deve la sua fortuna a Vikings, dove però ne esce davvero bruttino. Bill, il più giovane dei 3, la fama l’ha raggiunta grazie ad IT nonché protagonista di una puntata di Giovedì Gnocchi sul nostro canale Telegram. Il fratello che secondo me rappresenta meglio la famiglia è senza dubbio Alexander, che ricordiamo essere stato grande protagonista di True Blood e di Big Little Lies. Ma soprattuto iconic come fidanzato di Lady Gaga in Paparazzi!

PS. di fratelli Skårsgård ce ne sono ancora un paio in circolazione: la bellezza è di famiglia!

5 – IKEA e il design scandinavo

IKEA ci ha portato il design svedese a casa, e abbiamo imparato a montarlo con i loro simpatici libretti di istruzioni. In realtà il viaggio in un magazzino IKEA è ben altro rispetto all’acquisto della libreria Billy o della cassettiera Malm. Si tratta di un viaggio tra i mobili avveniristici e le cassepanche folk del circolo polare artico. Vuol dire riempire i carrelli di candele profumate, cornici argentate e coperte di pile ad 1€. Entrare da IKEA vuol dire comprare tutto tranne quello che ci serve, ma soprattutto fare indigestione di polpette con la salsa di mirtilli rossi. Saltare questo passaggio è un peccato mortale!

E tu che tipo da IKEA sei?

4 – Måns Zelmerlöw e l’Eurovision Song Contest

La Svezia è sinonimo di Eurovision Song Contest. Più di loro hanno vinto solo gli irlandesi, anche se la fama dei vincitori svedesi se la sognano la notte. ABBA, Herreys, Charlotte Perrelli, Carola, Loreen, ma soprattuto quel tronco di pino di Måns Zelmerlöw. Noi di questa abbuffata di musica POP non possiamo proprio farne a meno.

3 – Spotify

A Stoccolma la sanno lunga e hanno ucciso i CD con un semplice click: Spotify ha rivoluzionato il modo di ascoltare musica. Potete ascoltare quello che volete, quando e dove vi pare, dicendo addio a musicassette, vinili e CD. E se volete qualche buon consiglio noi vi suggeriamo sempre la playlist di #PZSQ 

2 – La Vodka ABSOLUT

Per passare queste lunghe notti artiche i nostri amici svedesi si sono inventati la vodka ABSOLUT. Sempre siano lodati. E non solo perchè noi che beviamo responsabilmente amiamo i cocktails, ma perchè negli anni gli amici di Absolut ci hanno regalato packaging iconic, hanno sponsorizzato RuPaul (mica pizza e fichi) e hanno sfilato al fianco della comunità LGBT. Skål! (salute)

1 – Robyn ed il pop elettronico

La Svezia non si accontenta degli ABBA, dell’Eurovision Song Contest, della dance degli anni 90 (gli Ace of Bace, Dr Alban) ma decide che conquista anche l’elettro pop. Ci presentano Lykke Li, Icona Pop e Tove Lo. Ma la regina incontrastata di questo genere è solo lei, the one and only ROBYN.

Secondo me come motivi per amare la Svezia ve ne ho dati abbastanza, nel dubbio ricordatevi che Filippa Lagerbäck vi vede e vi vuole bene.

TACK SVERIGE! (grazie Svezia)

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claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.

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