Quattro tipi di amici con figli

Signorini adorati, prima di iniziare chiariamo subito che i bambini sono tutti belli,  ci piacciono molto e prima della scadenza delle uova ne produrremo una dozzina ciascuno, così, se lo Stato nella persona dello Stato ci sta leggendo, può annotare che la redazione  tutta è assolutamente pro e che paga tutte  le tasse  (dirlo non guasta mai).

Ma, finché le uova ce lo consentono, mi pare di aver intuito che siamo addirittura liberi di scegliere di non procreare, per assurdo anche se siamo in coppia e dopo i trenta! Roba da matti, signori, ma questa è l’Italia. Capita però, che qualche coppia di amici colpita dagli slogan avveniristici del Fertility Day® non trattenga la voglia di riprodursi, e voi vi ritrovate invischiati in un turbinio di fatti che nove mesi prima non vi sfioravano nemmeno. Non so voi, ma io inizio ad avere qualche problema nella gestione delle amicizie con figli a carico; al momento ho avuto a che fare con 4 modelli di genitori:

Gli ignoranti 

Non nell’accezione classica di colui che ignora qualcosa, ma di colui che ignora te. Perché non importa se ormai non vi vedete mai e tu accetti di percorrere la tangenziale nell’ora di punta per raggiungerlo a casa sua, quando sarete insieme ogni tuo racconto sarà tempestivamente ignorato, perché il pargolo ha emesso un vagito qualsiasi. Nella peggiore delle ipotesi potreste essere ignorati a causa di un rutto o di una puzza. Cioè, capiamoci, qualsiasi vostro racconto varrà meno del rutto santo di un bambino.

Baby parking

Mi pare superfluo ricordare che, se la presenza di minori è di numero pari o superiore ad uno, le proposte di chi non ha figli hanno la stessa influenza che ha l’elezione di una miss qualsiasi sul petroldollaro. Nel caso in cui vogliate comunque dire la vostra, i neogenitori sapranno subito come mettervi al vostro posto: cambieranno qualsiasi prenotazione, idea o frase sussurrata a mo’ di telefono senza filo. E vi troverete a cenare in un luogo pieno di bambini e gonfiabili. Uno di quei posti super rumorosi che per voi rappresenta una punizione divina peggio dell’esame alla prostata. E non provate neanche a lamentarvi se fa caldo e dovete stare al chiuso,  c’è sempre un pericolosissimo filo di vento a causa del quale il figlio del marito di mia zia di terzo grado ha preso la febbre.

I rassegnati 

Apparentemente i più tranquilli di tutti, sembrano aver capito come gestire la situazione senza problemi. Vanno in qualsiasi posto portando dietro i nani, dimostrando indifferenza sulla scelta del luogo. Questo perchè tanto continueranno a chiacchierare amabilmente mentre i figli stanno cavalcando i mobili di casa tua come al rodeo; Potrebbe capitare di non poter tornare mai più in alcuni locali a causa della spiccata vivacità e dell’assenza di rimproveri. Ricordatevi quindi di non prenotare mai con il vostro vero nome. 

I bipolari 

Adorabili. Al limite del ricovero urgente, ti intrattengono per ore con il racconto delle doglie, della dilatazione, del primo giorno di cacca solida. Ti incitano a prenderlo in braccio e giocarci perchè devi assolutamente allenarti anche tu a maneggiarne uno con destrezza. Poi, dal nulla, ti ricordano che la loro vita è cambiata, è finita, non sono più padrone del loro tempo e dei loro soldi, che dormire la notte è un miraggio e in ufficio sono a capo dei rincoglioniti, perchè c’è un piccolo essere che dipende totalmente da te è che ti succhia della preziosissima linfa vitale… maaaa quanto è carino!!!                                                                                                                     Nel dubbio, tu sorridi ed annuisci. 

I primatisti

Ultimi, ma MAI ultimi. I loro figli sono gli archetipi della perfezione in qualsiasi campo. Sono sempre i più intelligenti  e precoci in qualsiasi attività. Spingono i loro cuccioli alla competizione estrema. Per farsi vanto delle loro prime volte, tendono a celebrare in pompa magna qualsiasi occasione: primo utilizzo del vasino, primo giorno di elementari, primo dente dondolante. Se ne frequentate qualcuno non fategli mai conoscere il vostro futuro figlio, perché tanto rispetto al loro è già arrivato secondo.

Giuro che poi alla fine i bambini mi piacciono e ci gioco anche volentieri, vorrei solo che i genitori capissero che l’emozione che provano loro guardando i loro cuccioli urlanti è diversa da quella che proviamo noi, e che abbiamo tutto il diritto di rivendicare una cena in un ristorante silenzioso.

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Diana Prince

Sono nata su un'isola e continuo a viverci. Ho una cultura appena sotto la media, ma da quando riesco ad avere accesso veloce a Google si nota appena. Odio arrivare in ritardo, ma anche arrivare in anticipo. Proprio per questo non mi presento mai da nessuna parte. Dopo aver visto diplomare Donna Martin non mi è rimasto nessun altro sogno nel cassetto.
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