I non-talenti di Amici di Maria De Filippi

Ballerini che non sapevano ballare e cantanti che non sapevano cantare: che fine hanno fatto i bei tempi in cui, per entrare ad Amici di Maria De Filippi, bastava il cuore e crederci davvero?

Negli anni passati, prima che Amici di Maria De Filippi entrasse in competizione con altri talent per mostrare davvero il “talento” dei suoi partecipanti, di “pippe” ne sono passate parecchie davanti alle telecamere, assoldate per lo più al solo scopo di prendersi gli insulti dei professori e fare spettacolo. Come non ricordare la crociata della maestra Celentano contro la malcapitata Agata Reale, ma soprattutto contro il suo bistrattato collo del piede? O le ingiurie di Grazia di Michele verso Marco Carta?

Grazia Di Michele Amici di Maria

Però, in fondo, quel sistema ci piaceva, e parecchio. Da un lato ci faceva rivivere i brividi dell’ambiente scolastico e, magari, dopo aver preso un 4 in matematica, ci consolava vedere come anche i ragazzi di Amici venissero severamente bastonati dai prof… Insomma, un po’ “effetto Isola dei Famosi” che ci fa godere nel vedere il vip (?) davanti alla telecamera in difficoltà.

E poi, non so voi, ma io mi sono trovato a pensare un sacco di volte: “Scusa, ma se è riuscito a entrare nella scuola di Amici quel ballerino che manco sa fare una piroette, perché io no?!”. Poco importa che poi non abbia mai preso una lezione di danza nella mia vita. Insomma, quell’impostazione del reality ha illuso non solo generazioni di cantanti e ballerini di potercela fare nel tremendo mondo dello showbiz, ma anche milioni di spettatori che per diventare qualcuno e fare successo bastasse un cuore grande.

Molti di voi non ricorderanno nemmeno alcuni dei casi più eclatanti a cui mi riferisco ma non preoccupatevi, ci penso io.

Ivan D’Andrea

Sicuramente il caso limite è stata la vittoria nella quinta edizione del ballerino Ivan D’Andrea. Un caro ragazzo, con il viso angelico, che quando entrò ad Amici non aveva mai studiato danza. Grande tenacia e determinazione, per carità, ma forse la danza è un’altra cosa (mi sento un po’ la Celentano in questo momento).

In ogni caso, tutti hanno sempre pensato che quell’edizione la dovesse vincere il talentuoso attore Andrea Dianetti, che invece arrivò secondo.

Ivan D'Andrea Andrea Dianetti Amici di Maria

Marco Carta

Molti potrebbero invece non concordare su questo giudizio, però anche il vincitore della settima edizione, Marco Carta, quando si è presentato ad Amici non era evidentemente capace. Col tempo anche il cantante sardo ha affinato la sua tecnica, ma all’epoca steccava che manco mio padre sotto la doccia. Qui sotto uno dei video più esilaranti dei teatrini Carta vs Grazia Di Michele, la maestra che più l’ha osteggiato durante il programma.

I ballerini di Garrison

Poi ci sono state una serie di ballerini, entrati nella trasmissione perché “fortemente voluti da Garrison” (cito testuali parole di Maria, che così li presenta il primo giorno di ingressi nella scuola): chi perché aveva un grande cuore, chi perché comunicava tanto, chi aveva un viso carino. Nessuno di loro però aveva neanche lontanamente la classe e il talento di Ambeta o Leon.

La sesta edizione, ad esempio, ha visto la presenza di Pamela Buggiani. Mai ballato nella vita e… si vedeva. La malcapitata è stata cacciata dalla scuola dopo appena 3 settimane di programma e dopo quel momento di lei si sono perse le tracce.

Pamela Buggiani Amici di Maria

La settima edizione si è distinta per l’ingresso di una serie di ballerini davvero scarsi. Tra loro Alessandra Valenti, ragazza dal viso bellissimo, ma che, a sua stessa detta, non poteva fare una serie di posizioni e movimenti a causa “della sua schiena bloccata”. Per carità, tutti noi con impieghi d’ufficio sappiamo quanto tremenda possa essere la lombalgia, ma a ballare andiamo al massimo al Plastic il sabato sera. Dopo una serie di verifiche e messe in discussione da parte degli stessi professori che l’avevano voluta nella scuola, è stata messa in sfida dopo solo un mese dall’inizio del programma con una ballerina evidentemente molto più brava ed è uscita. C’è da dire, ad onor di cronaca, che da quel momento l’allora diciottenne Alessandra ha continuato a studiare con determinazione ed ora lavora in alcuni corpi di ballo televisivi.

Alessandra Valenti Amici di Maria

Susy Fuccillo (ballerina un po’ in carne definita da alcuni prof “un sacco di patate”, e come dar loro torto) e Gianluca Conversano, entrambi davvero alle prime armi, durante i passi a due fatti assieme sono stati una combo di rara bruttezza. Vi invito a vedere questo video delle prove di un balletto con la Celentano, che li insulta dall’inizio alla fine.

L’ottava edizione ha visto l’ingresso di un’altra ballerina con un grande cuore, Francesca Maiozzi, sempre voluta da Garrison, che però col ballo aveva poco a che fare. Nel web non abbiamo più testimonianza (fortunatamente) dei suoi passi di danza. In compenso si è data al canto… Meglio così! (Il pezzo che linkiamo, tra l’altro, ha il titolo, sicuramente evocativo, di “AMA”: si sta certamente riferendo ad un pubblico gay).

Eleonora Anania

Infine, un’artista che mi sta particolarmente simpatica e a cuore, apparsa in tempi più recenti, e non ad Amici ma ad X Factor: Eleonora Anania, la Lady Gaga italiana. Si presenta ai casting con una versione molto controversa del brano Bad Romance. Nessuno di noi ha capito perché Skin, l’unico giudice sano di mente che durante le audizioni aveva (giustamente) bocciato la sua performance, poi l’abbia voluta nella sua squadra all’interno del programma, salvo poi eliminarla dopo appena 3 puntate.

Ne ho citati solo alcuni, la lista sarebbe ancora lunga, e poco importa che fine abbiano fatto. Una cosa è certa: tutti loro ci hanno regalato il sogno che, forse, se ci fossimo presentati anche noi alle audizioni del programma, ce l’avremo fatta.


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alessandro_agnoli

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Architetto di formazione, ma non faccio l'architetto. Sin da piccolo il mio sogno era quello di "fare giornali": invece di giocare a pallone con i miei amichetti, da buon nerd, passavo le mie giornate a piegare i fogli degli album da disegno, pinzarli tra di loro, creando tantissimi giornalini, riempiendoli di fotografie, titoli, testi, didascalie. Quella passione mi è rimasta, tanto è vero che faccio riviste da quando ho 18 anni. Negli ultimi anni sono alla continua ricerca di modi intelligenti per mettere in relazione la carta stampata (il media più vecchio del mondo) col web e i social. Nonostante mi occupi di alcune testate piuttosto serie e importanti nel mondo della musica e della fotografia, ho un feticismo assurdo per la televisione e il trash.
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