In amore vince chi fugge?

Buongiorno orsetti del cuore! Vi ringrazio per le condivisioni e i commenti dello scorso post, come sempre mi riempite il cuore di giuoia. Ma veniamo all’argomento di oggi, una roba su cui mi arrovello da anni e anni: in amore vince chi fugge? Innanzitutto, sappiate che io in amore non vinco mai e sono sempre quella che ci rimane male. Bene. Eppure sono cresciuta con la famosa frase “fatti desiderare, devi fare la preziosa”. Devo ammettere che nei miei primi approcci con l’altro sesso mantenevo un po’ questo atteggiamento algido.

Non che lo facessi appositamente; ero un po’ rigida, ma soprattutto per timidezza e perché non sapevo assolutamente come comportarmi. Dunque, come dicevo, mi veniva benone questa cosa di fare la preziosa: per esempio non scrivevo mai per prima e non ero mai io a chiedere di uscire. Ma ho capito anche un’altra cosa: facevo così perché non me ne fregava niente di quelli lì! E infatti riesco anche ora a mantenere questo comportamento quando il tizio in questione non mi piace e mi stimola quanto una patata bollita.

Ma poi quando uno invece mi interessa davvero, come faccio? Come faccio adesso che questo scemo mi piace? Meglio usare uno strategggismo sentimentale come fa Manuela Arcuri, oppure meglio che mi comporti un po’ come mi sento, because I’m beautiful in my way, no matter what they say? Succede ovviamente che mi rincoglionisco totalmente e vivo in uno stato di ansia che neanche prima della discussione di laurea. E subito: “adesso mi molla, stasera sicuro mi dice che gli faccio schifo”, “ma guarda che bicipiti che ha, io sono un budino alla vaniglia. Ma cosa ci fa con me?”, “oddio perché non mi scrive?”, “non mi vuole, non mi vuoleee”. Figurarsi se riesco a fare quella che dice di no quando le si chiede di uscire o che risponde dopo 15 ore su WhatsApp solo per far finta di essere impegnata, ma figurarsi. Dai, ragazzi, ma come si fa?
In questa fase di corteggiamento (e via di documentario sull’accoppiamento dei piccioni) non ce la faccio a fare la misteriosa affascinante e probabilmente è questo il mio più grosso errore. Ci provo, cerco di imparare tutto dalla nostra regina Beyoncé, ma alla fine sono un’orrenda Britney Spears, sfranta.

E quindi succede sempre che ad una certa spariscono nel nulla, che Houdini per favore ritirati.

E qui c’è un altro tipo di fuga, quella che ti fa eclissare e fingerti morto come gli orsi in letargo quando ti accorgi che l’altro non ti prende. La tentazione è sempre forte, sempre, perché purtroppo è difficile avere il coraggio di dire a una persona che le cose non vanno per il verso giusto, anche se è passato solo un mese. Signora mia, i giovani non sono più quelli di una volta, i social network ci indeboliscono eccetera eccetera. Ma che brutta cosa fuggire, che bruttissima cosa. Ma dove andate, pensate di farci bella figura? Ditele due parole, due. No, questo scomparire così all’improvviso non riesco a concepirlo e mi ferisce come poche altre cose al mondo. Ma come si permette la gente di ignorarmi?

Basta, io me ne vado a vivere in un eremo. 

Amici, voi cosa ne pensate? Aspetto i vostri feedback illuminanti, perché lo so che siete belli e saggi voi.

Baci stellari

Diario di una teenager

Commenti via Facebook

Ilalicious

Mi ispiro a Beyoncé, ma sono più Michelle Williams, quella delle Destiny's child che nessuno si ricorda.
Mi piacciono gli unicorni e gli arcobaleni, la musica pop e i programmi trash, i dolci e la pizza, i panda e i gatti ciccioni, i glitter e i minipony.
Scrivere mi aiuta a ordinare i pensieri e dare senso a ciò che mi accade. Anzi no, scrivo perché voglio diventare famosa come Chiara Ferragni.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: