Principe Felipe, sei un barbone – (F)Reflex

Buongiorno a tutti, guardoni del web. Puntuale come il ritorno del Grande Fratello, eccomi alla seconda puntata della rubrica (F)Reflex.

La foto su cui vorrei che ci focalizzassimo oggi è quella che ritrae la coppia più glamour fresca simpatica carina passabile pallosa del reame, ovvero il Principe Felipe e Letizia-quanto mai non ho continuato a fare la giornalista che magari finivo come la Toffanin- Ortiz.

Con i potenti mezzi  in nostro possesso, facciamo uno zoom sulla mano della sposa.

E concentriamo la nostra attenzione morbosa su questo anello di fidanzamento.

In primis, questo anello non è tutto questo gran che, che mi pare pure un mezzo Garpetz, che il mio falegname con diecimila lire me lo faceva anche meglio; il problema è come abbia deciso di concludere l’affare chi l’ha comprato.

A quanto pare, infatti, Felipe ha acquistato l’anello con la carta di credito del cognato, all’epoca dei fatti sotto inchiesta per attività losche di cui non ci frega una mazza indagare in questo momento. A noi gente di spessore importa giudicare l’operato di Felipe, da questo momento in avanti chiamato “Un barbone fatto e finito“. Adesso finisce che non ci si può più fidare dei principi e della gente che ha la grana, o che in teoria dovrebbe averla. Ciò che trovo veramente aberrante è il fatto che questa notizia stia, di fatto, facendo vacillare le granitiche credenze che le nonne e le mamme ci hanno sempre instillato sin da piccole; tutte noi, infanti sognatrici, da sempre sogniamo che in qualche posto nel mondo esista un principe azzurro in grado di salvarci da questa vita mediocre, fatta da ufficio estetista  ufficio film Hagen Datz davanti alla tv limetta per unghie ufficio capo stronzo ufficio cinema ceretta ceretta ceretta uscita flop con uomo non interessante. Se adesso viene fuori che uno dei pochi principi ancora esistenti sulla faccia della Terra è un tirchio che compra i regali per la fidanzata coi soldi del cognato, allora vabbè, che senso ha continuare a farsi cerette, farsi fare i capelli, andare in palestra eccetera. Quale scopo ha la nostra vita?

No, perché una persona che regala un brillocco coi soldi di un altro, è anche capace di portarti al ristorante e pagare coi ticket aziendali; oppure è uno di quelli che ti chiede di smezzare il costo dei preservativi perché, alla fine li si utilizzano insieme; oppure è anche capace di dirti che non ha senso andare dal parrucchiere che tanto esistono le tinte da fare in casa, e adesso c’è anche l’effetto sfumato l’Oreal da fare da sole (che Dio ce ne scampi); e poi finirà con lui che ti dice “no amore, andiamo da Jack lo zozzo a cena che si mangia meglio, e spendiamo anche meno”, e poi a Natale ti regala una Vaporella comprata coi punti dell’Esselunga.

Insomma, la morale che traiamo dalla foto della settimana è che ormai gli uomini veri sono pochissimi (e non sto nemmeno prendendo in considerazione l’altra metà del cielo – i ghei); se  siete abbastanza fortunate da avere un ragazzo, avete una sola opzione: fidanzatevi, valutate il tipo di anello che vi viene regalato, fate un’indagine di come si sia procurato il diamante. Se – come dice la tradizione – ha speso almeno una somma di denaro pari a suoi tre stipendi – allora andate tranquy, ve lo tenete stretto, molto stretto, vivrete felici e contente e potrete ancora andare a farvi fare gli shatush dal parrucchiere (o magari andate a farveli togliere che ormai anche basta); altrimenti, se vi rendete conto che vi sta confondendo le idee con zirconi di orrenda fattura, avete solo una soluzione: scappate. Scappate. Scappate, e vedete di trovarvi un nuovo ragazzo, magari meno barbone e meno Felipe.

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Wannabefre

Credo nell'ironia e nel sarcasmo come armi per conquistare il mondo.

Sognavo di fare il prete, ma poi ho finito per studiare economia. Se però mi chiedete cosa sia il cuneo fiscale io vi rispondo che cuneo lo potete dire a vostra sorella, razza di maleducati.

Vivo di pasta, sushi e Nutella sui biscotti di pastafrolla, pertanto credo che le persone che non mangiano siano meschine e abiette.

Sono una figa, perché oltre ad avere gli occhi verdi e una faccia che si abbina ai centrotavola fatti all'uncinetto, so anche la tabellina del cinque a memoria. Il mio sogno di vita è essere pagata per trasformare ossigeno in anidride carbonica.
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