Arriva Godzilla, ma io non scapperei

Da quando questo blog ha iniziato ad occuparsi di recensioni cinematografiche, le uscite di film di qualità sono andate sempre più diradandosi, forse perché le case di produzione hanno iniziato a temere i miei giudizi espressi in Anne Praderio. Ma la musica sta per cambiare. Il 15 maggio, infatti, uscirà nelle sale italiane un film attesissimo che sancisce il ritorno di Godzilla (in 3D e 2D) nei cinema, ossia uno dei due “cucciolotti verdi senza età” più famosi al mondo. Vi spiegherò tra un attimo i motivi per cui attendere questo film come se fosse la mattina di Natale per scartare i regali. Intanto però guardiamoci insieme il trailer, che grida “PAZZESCO” da ogni frame.

Ecco non so voi, ma io ho tutti i peli sulle braccia elettrizzati. Godzilla torna ed è più in forma che mai, pronto a vedersela con le creature sostenute dall’arroganza scientifica dell’umanità, lasciando molto lavoro da fare agli architetti che dovranno ricostruire le città distrutte dalla sua potenza.
Godzilla è un film che promette molto bene per una serie di motivi, primo fra tutti il cast. A cominciare dal protagonista Aaron Taylor-Johnson, che in molti ricorderanno come protagonista di Kick-Ass e, sono sicuro molti di voi ricorderanno soprattutto per questa scena.

Gli altri attori sono assidui frequentatori della notte degli Oscar, come il candidato alla statuetta Ken Watanabe (già visto in L’ultimo samurai e Inception),  la premio Oscar Juliette Binoche (Il paziente inglese, Cosmopolis) e un altro candidato al premio, David Strathairn (Good Night, and Good Luck, The Bourne Legacy). Completano il cast Bryan Cranston (visto in Argo, oltre che nella pluripremiata serie tv Breaking BadElizabeth Olsen (Martha Marcy May Marlene) e Sally Hawkins (Blue Jasmine). Gli ingredienti per un ottima pellicola ci sono tutti, soprattutto se si pensa che a mescolarli è il regista Gareth Edwards, già apprezzato per il fantascientifico Monsters del 2010. Insieme a lui una squadra di creativi e tecnici che hanno curato la parte degli effetti speciali, anch’essa molto promettente.

Ultimo, ma non meno importante: le musiche. A curarle Alexandre Desplat, anche lui già nominato agli Oscar e già artefice della colonna sonora di Argo e de Il Discorso del Re.
Devo dire che non ho mai avuto grandissima simpatia per i rettili di grandi dimensioni, ma per un lucertolone come Godzilla sono pronto a fare un’eccezione. E presto arriverà implacabile il mio giudizio con tanto di Anne Praderio anche per lui.
E voi che ne pensate? Andrete a vederlo al cinema? Avete voglia di catastrofi e città distrutte?

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