#AskFabry #3: Come cedere al fascino dell’essere mantenuti

Per il terzo appuntamento della nostra vivace rubrica ospitiamo la richiesta di Marco e dei suoi tormenti alla Jane Austen, la domanda che ci viene fatta è:

Caro Fabry,

sono un fan del tuo blog e di queste pagine che ospitano la tua rubrica di servizio pubblico.
Fatta questa dovuta premessa, voglio sottoporre un quesito alla tua attenzione, sicuro che le tue dita digiteranno la risposta illuminante.
Qualche mese fa ho conosciuto un uomo: trentotto anni, napoletano, affascinante, ricco, casa in centro e ottimo lavoro. Lui vorrebbe rendermi la principessa del suo castello.
Per un istante ho immaginato me al circolo del tennis con le amiche, a impartire ordini alla domestica filippina, al circolo di lettura, a far shopping sfrenato per me e per lui, a un’asta di antiquariato… per un istante!
Poi ho lasciato che il mio orgoglio prevalesse su tutto ciò e che l’odore del suo dopobarba mi portasse a odiarlo.
Ho invocato lo spirito di Santa Nicole Minetti affinché mi aiutasse ad alzare quei maledetti tacchi al cielo per fare carriera e vivere in un palazzo storico. Purtroppo non c’è stato nulla da fare, abbiamo cenato tante volte insieme e sono anche stato a casa sua senza far nulla, nonostante le sue insistenze.
Come devo comportarmi nei suoi confronti? Come risolvere questi conflitti interiori che mi impediscono di concedermi?
Aiutami perché adesso che sono senza un lavoro, mi farebbe comodo avere un simile marito.
Grazie

Caro Marco,
la tua domanda mi ha stupito non poco, non credevo che al mondo ci fossero ancora ragazze pure di cuore come te che si fanno anche un minimo di scrupolo, pensavo fossimo tutte delle Ruby Rubacuori alle prese con il signoraggio bancario secondario. Ma non disperare che te lo spiego io come fare la mantenuta.

Prima di tutto devi pensare intensamente alla tua figura in un Mc Donald’s, pensa a quanti panini potresti servire, a quanti clienti soddisfatti potresti sorridere dicendo “Menu o solo panino?”. Visualizza la tua immagine in quella camicia color balena arenata ad una spiaggia piena di petrolio. Io ormai non riesco nemmeno ad entrarci perché ho l’ansia un giorno di finire dentro un tunnel fatto di colleghe obese con i brufoli e Chicken Mc Nuggets. Piuttosto puoi fare il corriere della droga che sarà un lavoro pericolosissimo perché hai a che fare con tutti peggio Pablo Escobar del mondo, ma non è mistero di come la droga vada trasportata e infilata nei corrieri stessi quindi ogni cosa ha il proprio lato positivo.

Il mondo del lavoro al giorno d’oggi è peggio del Glitter il sabato sera: un branco di iene pronte a morderti la giugulare per una copia dell’ultimo EP di Lana del Rey. Mio caro Marco mi sembra chiaro che la soluzione migliore sia aprire le gambe e farsi mantenere a suon di banconote viola. E quindi ingoia il rospo, e se non ne sei capace twitta al bot della sborra che te lo spiega.

Se ti abbandonerai completamente ad un uomo ricco eviterai il futuro che ti ho appena descritto, conquisterai una posizione d’onore come opinionista all’Isola dei Famosi e ti manderanno a fare l’inviato ad Hollywood per la notte degli Oscar. E come diceva sempre Alda D’Eusanio (#RIP Alda): “Dalla, non è un cantante”.

E se proprio ancora non riesci a concederti, dammi il numero di telefono di questo pirla che io ce la faccio benissimo.

Spero di averti aperto gli occhi e di averti fatto capire che devi aprire tu qualcos’altro.

NdSP: Segui le avventure e le cattiverie di Fabry su Twitter o sul suo blog. E se hai domande per lui, ponigliele nei commenti a questo post, su Twitter usando l’hashtag #AskFabry oppure scrivi alla casella postale [email protected] (anonimato garantito). Altrimenti recupera le puntate precedenti di #AskFabry.

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Fabry

Livelli di egocentrismo da denuncia penale. Sto zitto solo quando dormo e ascolto solo quando si parla di me.
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