#AskFabry s02e08 – Il guardaroba demmerda

Puntuale come il mestruo di sabato alle ragazze che vedono il fidanzato solo nei weekend, torniamo per questa nuova puntata che vede una guest star del mondo della moda. Ma prima di scaraventarci nel cuore dell’episodio chiudo ufficialmente il televoto del sondaggio della settimana scorsa, al quale vi chiedevo di rispondere alla domanda “Cosa odi di più al mondo?”. Vi siete dimostrate ancora una volta supertop perché al numero uno della classifica troviamo “Le settimane in cui #AskFabry sciopera“; vi voglio bene tutti (cit.). Ma basta, che sto già mettendo punteggiature a caso e inserisco frasi subordinate alla cazzo di cane. Partiamo dunque da una vecchia conoscenza del blog che torna a scriverci, anzi due conoscenze:

Caro Fabry,

ti seguiamo sempre, sei la nostra ispirazione più grande, ti amiamo. Abbiamo saputo che quest’anno tornerà di moda il tacco 5. Da un lato siamo felici, perché con i tacchi alti sembriamo dei dinosauri, ma ecco tu cosa ne pensi? Poi, il nostro vero quesito è questo: quando esco il venerdì sera cosa devo mettere? I tacchi alti per sembrare figa o le ballerine che poi sembro un calciatore in pensione con le mie grasse gambe? Insomma comoda e cessa o scomoda e gnocca?
Aiutaci tu, che sei la Carrie di tutte noi!
I & E

Ciao amori miei, grazie per avermi scritto ancora e per avermi definita la Carrie dei vostri cuori, siete già andate su Facebook a mettere mi piace sulla mia pagina? Se non lo avete fatto siete delle steroie, ma vi voglio bene lo stesso.

Per rispondere a questa domanda mi sono sentito un po’ inadeguato, tipo Ke$ha che canta alla Casa Bianca per Obama e famiglia. Ma non temete, perché questo non è uno di quei post dove per ovviare al problema parlo di cose completamente diverse da quelle che mi avete chiesto. Siccome ho le conoscenze, per aiutarvi in questo momento di panico fashionista, mi sono avvalso della collaborazione del mio amico @StyleTrek, al secolo Etan, che come potrete verificare cliccando sui link che vi sto mettendo, lui di moda ne sa a pacchi. Diciamo che se fossimo in Grey’s Anatomy sarebbe la Meredith dei pizzi e merletti. Gli outfit che andremo a descrivere a breve sono stati pensati interamente da lui, di mio c’è ben poco. Io ho solo chiesto che mi trovasse delle cose improponibili a dimostrazione del cattivo gusto della gente. Ma perché siamo ancora qua a parlare e non ci stiamo facendo la tinta come quella di Carla Gozzi?

Per questo primo outfit che ho chiamato Tabbozza con stile, ci siamo ispirati a quelle giovani ragazze un po’ meridionali che si trasferiscono al nord con le valigie piene di eccesso e voglia di esagerare. Un misto fra Anna dello Russo e Sailor Moon stagione cinque.  Notiamo subito al numero 1 un gilet animalier con peli di pechinese originale, reperibile facilmente in ogni China Bazar di periferia che si rispetti, da accompagnare al golfino in acrilico dorato al numero 2 che sembra proprio urlare “Teng i sordi”. Immancabile il cagnolino della maglietta al numero 3 che si sposa, e invece, con i pantaloni al 4 in stile giardiniera di Versailles. Levatevi tutti perché al 5 abbiamo il MUST HAVE di ogni studentessa di Casoria fuori sede: le Hogan, e non dico altro. Non saprei come commentare al meglio il cappellino alla numero 6 se non con una bestemmia, ma il Signor Ponza mi ha sgridato e mi ha detto di contenermi e allora vaffanculo. Ringrazio Etan per aver lasciato la fantastica borse di merda alla numero 7: ma mi spiegate cosa ci trovate di bello in quelle cartine geografiche cagate male? Passiamo oltre perché potrei urlare ASAP.

Per questo outfit Etan si è ispirato alla grande moda delle zingare della metropolitana, lo chiamerei quindi Elemosina fashion. Come possiamo vedere dalla foto, abbiamo quasi un total look pink che va un sacco in Moldavia, affiancato da elementi di colori accesi per evidenziare una voglia di opulenza che però non può esprimersi appieno. Alla numero 1 troviamo un piumino che ha scartato Paris Hilton e che ha donato alla Caritas, mentre alla 2 un pezzo vintage con il maglioncino di mia nonna Elsa che negozio di vestiti usati vintage mollami. Rimaniamo sempre sui toni del fucsia, che vi ricordo essere IL colore, per la numero 3 che vede protagonista una cosa che mi sembra una camicetta ma che non so, scrivetemelo nei commenti che non me ne intendo. La 4 è la mia preferita di questo outfit: la gonna lunga e ondeggiante, chiaro riferimento al Circus Tour di Britney Spears, per sentirsi sempre un po’ schizofrenica nella vita di tutti i giorni. Sulla 5 non mi pronuncio che se no parte un MDNA, e sulla 6 che dire, lo sanno tutti che gli accessori sono il vero pezzo forte di un outfit, e come vedete qua non ci siamo proprio fatti mancare niente.

Mi sembra chiaro quale sia l’intento di questa proposta total black che ho deciso di chiamare The Black Salad: abiti eleganti e raffinati per la signora che non deve chiedere mai, e che probabilmente ha il frustino pieghevole nella borsetta. Alla numero 1 un sobrio cappottino di pelo di camionista palermitano da accompagnare al sempre verde vestito nero da mignotta che troviamo alla numero 2, reperibile facilmente sul sito internet di Maurizia Paradiso. Alla 3 gli stivalazzi al ginocchio, per la mistress di un certo livello che passa le serate a sodomizzare gli uomini alla fermata della metro di Loreto. La borsetta in pelle umana di senegalese sfoggia il suo splendore alla numero 4, ma scusate de il pezzo forte di questo outfit è la numero 5: la scatolina porta goldoni. Qua Etan ti sei superato, grazie di esistere.

Cosa abbiamo imparato da questo post? Che la gente si veste seriamente di merda, che il nostro amico Etan è un artista e che Fabry di moda non capisce proprio un cazzo. Avevo detto che questo post non sarebbe stato uno di quelli che evitano le risposte, quindi care amiche vi dico che io se potessi portare i tacchi li metterei sempre, anche se sono grasso e se sembro un’elefantessa. Lady Gaga ha detto che siamo belli così, quindi che cosa ce ne frega?

NDSP: #AskFabry è sempre più versatile e internazionale. Dopo questo featuring nel mondo della moda avete voglia anche voi di seviziare Enzo Miccio? Avete voglia di indossare i tacchi e trasformarvi in Carla Gozzi? Scatenatevi nei commenti. E ricordatevi che Fabry ha anche un blog, un account Twitter e un ricco archivio di vecchi #AskFabry. Per cui avete altri due modi per fargli pervenire il vostro amore (o il vostro odio). Inoltre potete inoltrare le vostre domande per le prossime puntate di #AskFabry all’indirizzo [email protected]

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Fabry

Livelli di egocentrismo da denuncia penale. Sto zitto solo quando dormo e ascolto solo quando si parla di me.
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