#AskFabry s02e14 – Sfondare su Internet. E invece.

Mentre raccolgo le extension che mi sono strappato per l’esibizione di Beyoncé a quella roba americana di cui non ricordo il nome, mi preparo per questa brillante puntata. Di cosa parlerà il nostro opinionista oggi? Sicuramente cercherò in tutti i modi di parlare di quello che mi pare evitando di rispondere alla domanda che mi è giunta, puntuale come un  brufolo sulla chiappa prima di un appuntamento, alla mia ormai nota e-mail [email protected]. Gradirei anche che il mio gentile pubblico si allarghi, vedete voi in che modo. Chiedo alle zoccole dure delle mie fan di scrivere l’indirizzo di questa rubrica in ogni dove, anche e soprattutto nei bagni pubblici. Vorrei un po’ di viral marketing che si rispetti, che il Signor Ponza (scritto staccato, altrimenti mi manda gli sms all’antrace) si è lamentato del calo di ascolti della scorsa puntata. Grazie al cazzo, il post faceva schifo. Una bella cosa sarebbe inviare un messaggio a tutti i vostri contatti di Facebook che vi invitano a giocare a Farmville con questo link. Ma basta parlare di quanto sono pazzesco e di quanto bene io faccia pubbliche relazioni, anche oggi abbiamo un caso umano lettore che chiede aiuto.

Carissimo Fabry,

mi chiamo Riccardo e sono un ragazzo di ventidue anni. (…) ho da poco avuto il mio primo approccio nel mondo dei social e dei blog, e vorrei sapere da te che mi sembri esperto come barcamenarsi in questo mondo (…) e magari avere esito. Grazie, e complimenti per la dieta, sta dando ottimi risultati.

Riccardo io ti amo, profondamente. Ti ringrazio di aver così carinamente notato gli sforzi che sto mettendo nel mio regime alimentare fatto di gallette di riso sprofondate nella Nutella. Grazie di cuore anche di credere che io abbia qualche minima importanza nel mondo di internet. Devi sapere che eccezion fatta per il proprietario di questo blog io non sono nessuno. Nel senso che me la credo tantissimo ma mi rendo conto che le vere webstar sono andate almeno alla Fattoria, io al massimo vado al Call Center. Ma chi meglio di nessuno può dirti come diventare qualcuno? (Ma il Pulitzer dei blog mi dovete dare!)

Partiamo da Facebook che mi sembra più facile, poi ti spiego come fare successo sugli altri socials e ti faccio conoscere anche quelli più di nicchia. Facebook, meglio conosciuto come il luogo dove perculare ex fidanzati, ex compagni del liceo, ex amiche. La maniera migliore per utilizzare Facebook è comunque creare almeno tre account fake per aggiungere le persone che devono morire. Possibilmente del sesso opposto al tuo. Possibilmente ragazze carine con le foto da troia. Possibilmente metti il cognome uguale alle persone che odi. Possibilmente io non faccio MAI niente di tutto ciò. Parliamoci chiaro, a cosa cazzo serve Facebook? Io ci pubblico solo lamentele contro chi non mi deve leggere altrove e posto canzoni psicohipster evidenziandone le liriche sommesse che comunque traviso a mio piacimento. Chiaro? Poi ho anche gli account delle pagine bellissime e stupende che quando hanno centinaia di migliaia di fan vendo al miglior offerente. Ma non credo che sia legale.

Poi viene il mio preferito, Twitter. Che bello che è Twitter, in un solo sito così tante cose da poter fare. Su Twitter, oltre a creare centomila account fake, puoi litigare con le persone. Credimi, è stupendo e dà un sacco di soddisfazioni. Almeno una volta alla settimana dovresti scagliarti su qualche povero cristiano che non ha fatto niente di male nella vita se non criticare qualche popstar cogliona che magari a te fa anche schifo. Ma è il principio quello che conta, essere malvagi solo per il gusto di esserlo. Forse esagero, ma Twitter ti porta a essere crudele e a sfogare la frustrazione della vita che non hai sulle persone sconosciute. Io comunque lo uso principalmente per far fare agli altri le ricerche su Google delle cose che non trovo e, soprattutto, come surrogato di Grindr. Certo, ci ho trovato un sacco di persone intelligenti e che condividono i miei stessi interessi e con le quali uscire è fantastico, ma ‘sti cazzi il cazzo è sempre il cazzo. Quanti francesismi in questo post.

Ce l’hai Tumblr? Ma come no, corri ad aprirne uno! A parte che non abbiamo ancora capito come si pronunci, Tumblr è quel luogo dove puoi vedere un unicorno rosa mangiare un gattino a New York mentre cinquanta brasiliani fanno bukkake su qualche protagonista di Glee. Chiarissimo, no? Io su Tumblr ho sempre un sacco di disagi e non lo apro mai quando la mamma è a casa perché potrebbero saltare fuori peni in ogni dove. Diciamo che ci rubo tante belle foto delle città del mondo e le metto su un blog dove mi fingo una hostess che va in giro per il mondo e in realtà sono una sfigata orrenda che vive in mezzo alla nebbia e non va mai da nessuna parte.

Infine c’è Instagram che santo Dio dovrebbero vietarlo ai Tailandesi. Non che io abbia qualcosa contro i Tailandesi, sapete che amo tutti e che mi chiamano Sailor Gestapo, ma avete rotto. Basta pubblicare i vostri Buddha, non interessa a nessuno! URLO. Comunque Instagram ti serve per fare le foto delle cose da mangiare e applicare filtri che fanno sembrare la pastasciutta verde. E i gatti, Instagram è il regno dei gatti ma io li amo e non ne diremo niente di male. In realtà serve solo ed esclusivamente ad una cosa: visionare la gente a petto nudo che si spara mille pose in ogni dove. Dio benedica i manzi palestrati che si schiaffano davanti lo specchio della piscina in costume, tutti bagnati, con il pacco rinforzato. Dio li benedica veramente. Certo, belle anche le città, i monumenti, i tramonti, le albe, il mare, la neve, i lampioni ma sono piena. Vogliamo solo pettorali pelosissimi.

A Internet Tough Guy

Ce ne sono veramente un sacco di social, ma sei sicuro che conti qualcosa in questo mondo essere famosi sulla rete? Cioè, CHITTESE. Io fossi in te punterei a qualcosa di più innovativo, tipo diventare un concorrente di X Factor e poi fare la fine di Amy Winehouse, quella sì che è diventata famosa. Seriamente, ti consiglio vivamente di non iscriverti da nessuna parte, al massimo scarica Grindr che serve sempre. E santo Dio esci un po’ di casa almeno tu, respira aria fresca e chissene frega dell’internet che siamo solo una banda di sfigati con problemi mentali che si rifugiano sui social network per essere asociali. Detto questo, non dimenticate che potete eleggermi a nuova Alessia Marcuzzi del web raccontandomi quanto la vostra vita faccia schifo alla casella di posta elettronica [email protected]. Manca poco al debutto! Se mi vedete un po’ sottotono ultimamente è perché l’esame di latino mi sta togliendo anche la vita. Non è vero, è che sono fuori casa dalla mattina alla sera e continuo a fare i weekend fuori porta, ma lo faccio per voi e per la partenza di Romeo’s Anatomy. LO FACCIO PER IL MACCHIANERA INTERNET AWARD. LO FACCIO PER IL SIGNOR PONZA.

Ciao poverine, vi lascio con il sondaggio della settimana che racchiude l’essenza di questa puntata.

[L’archivio di #AskFabry]
[Il blog di Fabry]

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Fabry

Livelli di egocentrismo da denuncia penale. Sto zitto solo quando dormo e ascolto solo quando si parla di me.
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