#AskFabry s02e20 – Friendship never ends

Mentre noi mandiamo avanti le nostre vite in maniera orrenda, oltreoceano si consuma un dramma sociale: siamo arrivati alla fine della stagione televisiva e i telefilm fanno ciao ciao con la manina e arrivederci a settembre. Ma che cosa c’entra questo con #AskFabry? Niente, ma volevo condividere con voi la pena che provo per la mancanza di telefilm da vedere la sera sotto le coperte con il fidanzato, gli amici, la mamma, da solo. Ma non sono comunque faccende che riguardano il blog, abbiamo ancora tre settimane per poter usufruire della reciproca compagnia prima che Ask Fabry si prenda una lunga e meritata vacanza.

E  abbiamo anche un paio di domande residue che solleticano la nostra mente, vediamo di cosa parliamo oggi.

Caro Fabry,
mi chiamo Cinzia e sono una grande fan della tua rubrica. Devi sapere che sono una grande appasionata di cucina bla bla bla, e ho conosciuto una ragazza molto simpatica sul forum di Giallo Zafferano. La mia perplessità è che questa bella amicizia nata su internet non possa fiorire come si deve nella vita reale. Come posso gestire la cosa?
Grazie Fabry e un saluto al Signor Ponza.

Cinzia, tengo in caldo questa domanda da tipo nove mesi, probabilmente ora avrai anche risolto i tuoi problemi, ma ho un tempismo degno di Giulano Ferrara che si mette a dieta quando lo invitano alla Prova del Cuoco. Antonella mi leggi? Rispondo comunque con grande piacere alla tua domanda perché te lo meriti, piccola Cinzia dalle dita grassocce e dalle guance paffute.

Dice che è già complicato tenere in piedi le amicizie nate nella vita reale, perché affezionarsi agli sconosciuti? C’è una grande differenza tra l’amico d’infanzia conosciuto sui banchi di scuola, a cui tua madre ti ha praticamente costretto a volere bene perché suo padre è chirurgo e lei si doveva rifare le tette, e una persona che condivide con te gli stessi interessi. C’è una grande differenza tra l’amica secchiona conosciuta in università che ti passava sempre i bigliettini agli esami di filologia romanza, e qualcuno che non hai mai visto ma che non chiami solo prima della sessione estiva d’esame quando sei disperato e devi introdurre nel tuo cervello un’enciclopedia intera. Detto questo, converrai con me che su internet sia molto più semplice conoscere persone che possano essere a te congeniali. Ti faccio un esempio pratico basato sulla mia esperienza personale.

C’era una volta Fabry, una giovane promessa dell’università di Pavia, che prima di ingrassare, cadere in depressione, vedere più funerali che matrimoni, aveva una vita pazzesca e un blog altrettanto pazzesco dove raccontava le sue esperienze da matricola e giovane mignotta amante. Un giorno si affaccia al suo blog una ragazza biondo platino, protagonista di grandi peripezie da ragazza single and fabolous e maniaca dello shopping a livelli patologici. Potevano questi due ignorarsi? Ovviamente no, e negli anni hanno letto e condiviso le delusioni d’amore, le grandi scopate, i lutti, i cambi di lavoro. Hanno fatto parte l’uno della vita dell’altra un po’ inconsapevolmente, un po’ con paura di toccare qualcosa che potesse rompersi. Un giorno però, la bionda blogger ebbe la malsana idea di cominciare a frequentarsi con un concittadino di Fabry, e come nelle migliori favole vissero tutti felici e contenti.

La morale di questa storia è semplice, questi due ragazzi hanno saputo negli anni portare la loro vita fuori dallo schermo e condividerla al punto di sentirsi ora ogni giorno, ed essere BFF anche se a distanza. Poi niente, appena suo marito va in trasferta noi a fare le pazze ubriache a Padova, ma questa è un’altra storia. Quello che intendo trasmetterti, cara amica mia rotondetta, è che non voglio dipingere gli amici conosciuti canonicamente come inutili, Dio benedica loro e le loro macchine tra l’altro, ma che qualche volta sulla rete incontri qualcuno che mostra interesse per le cose che scrivi, quello che guardi, qualcuno a cui piaccia prendere l’Aulin a stomaco vuoto e bere tequila come se non avessi un fegato. Una persona che non ti giudica se passi il sabato sera a casa a frignare anzi che mettere il tuo culo pesante sul divanetto di qualche orrenda discoteca di Provincia. Quindi va benissimo l’amico di infanzia, l’amica del liceo, quello che ti pare ma ben vengano l’amica blogger veneta, l’amico di twitter napoletano, l’amica siciliana che si trasferisce a Londra e chi più ne ha ne metta. Sta a te poi giocartela, potresti trovare grandi perle. Voglio dire, pensi che io e il Signor Ponza ci siamo conosciuti a catechismo? Eppure guarda dove siamo arrivati e come mi lascia giocare sul suo blog.

C’è un ma, perché c’è sempre un ma. Come nelle amicizie tradizionali, anche in quelle virtuali potrebbe andare qualcosa storto. Magari credi di aver trovato un amico, lo vedi anche e cominci ad uscirci ma poi capisci che al posto del sangue ha il veleno di una vipera, e al posto del cervello i cagnotti. Del resto niente è perfetto, solo Luca Argentero lo è. Ma non ti preoccupare, per ogni amico di merda il karma ti ripagherà sempre con un amico supertop. La cosa importante, a mio avviso, è concretizzare. Quindi anche meno con le amicizie virtuali che rimangono virtuali, invita la tua amica di Giallo Zafferano (muoio) a fare le cozze gratinate a casa tua. Cosa hai da perdere? Niente, casomai potrai far entrare nella tua vita una persona che con un po’ di fortuna non ne uscirà tanto facilmente. No matter what la distanza che possa esserci tra di voi, se tua madre sarà improvvisamente ricoverata in ospedale, lei si offrirà di raggiungerti ASAP. E per ogni fidanzato che lascerai lei sarà dall’altro capo del telefono a ripeterti che hai fatto la cosa giusta. Sarà sempre la sua voce quella da cui sentirai muovere le critiche più dolorose, e sarà tua cura farne tesoro. La deluderai, magari non presentandoti al suo matrimonio, ma lei ti perdonerà. Perché probabilmente è caustica quanto te, e non ti dirà mai che ti vuole bene, ma non è necessario che te lo dica. Tu lo sai già.

Questo post è un po’ più serio rispetto al solito, spero ve ne siate accorti, un po’ perché è bello ridere e prendersi in giro sempre ma ogni tanto qualcosa di maturo lo dobbiamo anche dire. Non smettete mai di voler bene ai vostri amici, anche quando vi faranno del male o vi deluderanno. Nella migliore delle ipotesi non si saranno nemmeno resi conto di avervi ferito. Non smettete mai di dimostrare loro il vostro affetto, da un giorno all’altro potrebbero non esserci più, e vi pentirete amaramente di tutti gli abbracci che avreste potuto dare e che vi siete invece risparmiati. Guardate sempre loro le spalle, perché loro guardano le vostre. Non date mai per scontato la loro presenza, sono come la vostra famiglia ma che vi siete scelti.

Rubo ancora qualche riga di questo blog per dedicare questo post, che per me significa molto, alle mie tre più grandi amiche. A Paola per ringraziarla delle seconde opportunità, a Maria per ricordarle che sono sempre al suo fianco, e infine a Francesca per tutto quello che ci ha unito e che non potrà dividerci.

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Dopo questo post veramente strappalacrime che Adele sei un clown, vi ricordo la mia casella di posta elettronica sponsored by Signor Ponza, [email protected], alla quale potete mandarmi la qualunque: foto dei vostri gatti, foto del vostro pene, foto di vostro fratello in palestra. Insomma, un filo diretto tra me e voi. Mi raccomando, tornate su queste pagine giovedì prossimo e quello successivo, come spero abbiate capito da Facebook troverete una piccola sopresa poraccia che finalmente vi darà il diritto di sfottermi da qui all’eternità. Ed ora scusate, vado ad ascoltare la discografia di Shakira.

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Fabry

Livelli di egocentrismo da denuncia penale. Sto zitto solo quando dormo e ascolto solo quando si parla di me.
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