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Il blog del Signor Ponza

Bagni pubblici: la guida ufficiale

Arriva per tutti, almeno una volta nella vita, il momento tragico in cui scegliere se farsela addosso o utilizzare i bagni pubblici, scindendo il profondo legame che ci unisce al cesso di casa nostra. C’è da dire che non tutte le toilette sono uguali e per molti di noi (soprattutto per le donzelle) si innesca un blocco psicologico al solo pensiero di scaricare il proprio “bagaglio” in luoghi trafficati e affollati. Ecco quindi per voi il “Vademecum” del perfetto utente da bagno pubblico. Non fatevi cogliere impreparati!

Dove farla

Diciamocelo: quando scappa, SCAPPA. Se siete dei maschietti ogni posto è buono per indirizzare l’idrante verso il primo cespuglio disponibile, senza turbare la vista delle persone vicine ma, se siete ragazze (o phyghe di legno), occorre cercare un luogo riparato e con la giusta dose di intimità.

Posti TOP:

Sono i bagni sempre aperti e accessibili a tutti o quasi, ma dove la pulizia è garantita, come ad esempio: wc di ospedali, centri commerciali, biblioteche, università, fast food. Tra i posti TOP vanno menzionati anche i wc giapponesi, con i loro mille getti pulenti, tazze riscaldate e rumori coprenti di cascate o uccellini che cinguettano.

Posti FLOP:

Da tenere a mente solo in caso di estrema urgenza, situati in luoghi poco puliti o poco tranquilli come stazioni ferroviarie e toilette dei parchi cittadini. Non azzardatevi nemmeno a farla sul Regionale Trenitalia… rischiate di farvela addosso mentre tentate invano di aprire la porta.

Appoggiarsi sì o no?

Sono molte le dicerie che avvolgono, con un’aura di mistero, la tavoletta dei cessi pubblici: malattie incurabili, agglomerati batterici grandi come l’hinterland milanese, creature malefiche che risucchiano i malcapitati per le chiappe nelle tubature. Sta di fatto che, per evitare di fare un macello, occorre appoggiarsi. Da studi recenti, la stessa quantità microbica presente sulla tavoletta è riscontrabile in tastiere dei pc o sugli smartphone, oggetti che usiamo sempre, portandoci poi le mani alla bocca…VOLPINI! Quindi, una igienizzata veloce con un disinfettante da borsetta (foca_gaaaay.gif) oppure, in mancanza di quest’ultimo, tentate di fare gli equilibristi.

Pagare e perché

Personalmente, ritengo che dover pagare per far pipì sia una truffa legalizzata… ma siamo in Italia quindi VALE TUTTO, anche i bagni pubblici a pagamento. In mancanza di opzioni valide l’ipotesi di privarsi di 50 centesimi (o per i meno fortunati di 1 euro), non è poi così male. Sarà anche grazie a questa guida che saprete abilmente selezionare i posti TOP e Free a vostra disposizione.

TripToilet

La leggenda narra che il Signor Ponza volesse arricchirsi con questa app, ma qualcosa andò storto e decise quindi di fondare il blog. TripToilet, cuginetta di Tripadvisor, permette di trovare le toilettes nelle vicinanze con tanto di recensioni utili a capire se ne valga la pena o meno. Trovate maggiori informazioni qui!

Segnatevi la data di oggi sul calendario signori e signore, la vostra formazione è completa, andate e fatela tutta.

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Mattefloxacin88

Mattefloxacin88

Mentre scrivo ho 29 anni e nella vitaguadagno il pane facendo l’infermiere. Di origini emiliane, faccio la mia apparizione dalla Riviera Adriatica circondato dalle acque come "Valeria Lo Spirito della Fonte", per arruolarmi tra i Ponza’s Angels. Mi batto affinché nessuna “trashata” rimanga nascosta o dimenticata. Sono portatore sano di Maniglie dell'Amore e di R moscia. Tra i miei superpoteri troviamo la capacità di dormire 2 ore a notte ma essere comunque fresco come una rosa ed una pazienza (quasi) infinita, gli altri li sto ancora sviluppando.
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