Born This Way Ball: quando Cloris Brosca si traveste da Lady Gaga

Ho atteso oggi per pubblicare questo post perché se l’avessi messo nei giorni scorsi sul blog, causa possibili spoiler prima della tappa milanese del tour di Lady Gaga, avrei rischiato una rivolta armata guidata da pony glitterati anche conosciuti come Mafia Gay. Ora che Lady Germanotta è passata anche dall’Italia posso finalmente dire la mia sul Born This Way Ball, a cui il sottoscritto ha assistito a Zurigo la scorsa settimana.

Se dovessi sintetizzare in poche parole il concerto lo farei così: è uno show che per oltre due ore cammina sul filo del trash, senza però mai cadervi. Risultando alla fine uno spettacolo davvero indimenticabile.

Due parole le merita soprattutto la scenografia. Per questo tour, Lady Gaga ha scelto un vero e proprio castello, una via di mezzo tra il programma Luna Park di Rai Uno e un qualsiasi scorcio di Gardaland, che si sviluppa su diversi piani e che accompagna lo spettatore lungo tutto lo spettacolo. Il concerto infatti ha l’ambizione di raccontare una storia, per cui tutte le canzoni, la scelta dei costumi e le coreografie hanno uno scopo ben preciso. Almeno nella testa di Lady Gaga, visto che alcuni passaggi me li sono persi.

Lady Gaga è comunque il cuore dello show, una delle poche artiste che sul palco non si risparmia, cantando (dal vivo) e ballando come una matta, che uno poi si chiede come faccia a sostenere ritmi così (cocaina, mi leggi?). Ogni tanto si lascia andare fin troppo con la retorica e con i grandi discorsi ai fan, come quando ha cazziato noi della tribuna perché stavamo seduti, rivolgendosi a noi come “rich people”. Ora, a parte che sei in Svizzera e penso che il concetto di “povero” non esista nemmeno nel vocabolario, ma a Lady Gaga probabilmente sfuggiva che il biglietto del parterre costava (tanto) quanto quello della tribuna. Ha poi anche avuto anche la brillante idea di rivolgersi al pubblico di Zurigo in francese, come se fosse la lingua del luogo. Il gelo calato nel palazzetto avrebbe dovuto suggerirle che qualcosa non andava e non dipendeva dall’impianto di condizionamento.

Luna Park

Insomma, il Born This Way ball è un concerto confezionato benissimo fino ai minimi dettagli che, però, a differenza di molti altri colleghi e colleghe, non perde di vista quello che poi conta davvero: la performance dal vivo dell’artista. E mi dispiace dirlo, ma da questo punto di vista Lady Gaga al momento non ha rivali.

Per concludere, citando @ipercuba e @matteowolk con i quali ho condiviso questa esperienza: Lady Gaga, per noi è un sì nella musica e anche nella vita.

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