I brani in gara a Sanremo 2018: la reazione del giorno dopo

Abbiamo inaugurato la prima serata del Festival di Sanremo 2018 e terminate le 15h di diretta siamo riusciti ad ascoltare tutte le 20 canzoni in gara. Ne è valsa la pena? Non saprei. Probabilmente no. Un Sanremo 2018 che non partiva sotto i migliori auspici: una conduzione un po’ random con Claudio Baglioni capitano del team, l’odiosa la sempre sorridente Michelle Hunziker, un cast di cantanti non proprio interessante.

Le schede per dare i voti alle canzoni

Però Sanremo è Sanremo quindi come ogni anno, noi del Signorponza Blog non possiamo di certo tirarci indietro e tutta la squadra delle #SorelleKermesse è in prima fila insieme ad Alba Parietti e Valeria Marini per non perdersi un momento del Festival.

Quest’anno per una serie di motivi non potrò seguire il Festival di Sanremo così attivamente quanto vorrei, ma allo stesso tempo non posso esimermi da onorare in qualche modo la settimana Santa. Motivo per cui, anche se ieri sera ho visto solo pochi momenti della diretta, sono comunque qui, il giorno dopo, ad ascoltare nelle mie cuffiette tutti i brani in gara a Sanremo 2018. Risparmiandomi oltretutto le stecche della diretta e (purtroppo non tutte) le gag di Baglioni.

Passiamo adesso a quello che realmente conta a Sanremo, ovvero la diretta speciale di #PZSQ di Sabato le canzoni.

Annalisa – Il mondo prima di te

Questa volta ci prova con una personalissima interpretazione di Lana Del Rey.

Enzo Avitabile e Peppe Servillo – Il coraggio di ogni giorno

Il primo di una ahimé lunga serie di duetti. Assolutamente avitabile!

Luca Barbarossa – Passame er sale

Ecco che Luca Barbarossa si presenta con un brano in romano che non funzionerebbe neanche se Ozpetek ambientasse il suo prossimo film tra i vicoli di quartiere Monti.

Mario Biondi – Rivederti

Per tutta la canzone non ho fatto che pensare a questo.

Giovanni Caccamo – Eterno

Una voce che potrebbe cantare anche l’elenco telefonico. Ma per me sinceramente è un po’ come se in questo caso lo facesse. Vi lasciamo però con un quesito.

Decibel – Lettera dal Duca

Enrico Ruggeri, per l’occasione in feat con due cosplayer di Baglioni, lo preferivo come giudice di X Factor. Il che è tutto dire.

Red Canzian – Ognuno ha il suo racconto

Diodato e Roy Paci – Adesso

La voce di Diodato, dalla sua prima apparizione a Sanremo, mi arriva sempre tantissimo e trovo la canzone una delle migliori.

Elio e Le Storie Tese – Arrivedorci

Qualsiasi commento negazivo su Elio e Le Storie Tese verrebbe rimosso dalla persona di Signor Ponza come ingiusto atto di censura.

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – Il segreto del tempo

Non credo di aver fatto niente di male per essermelo meritato.

Max Gazzé – La leggenda di Cristalda e Pizzomunno

Io ho un debole per la dolcissima voce di Max Gazzé quindi non so. Ne rimango sempre affascinato anche se racconta questa leggenda che non sono sicuro di aver capito.

The Kolors – Frida

Prima che arrivassero i Måneskin a fare gli arroganti, c’erano loro: i The Kolors. E sinceramente non mi piaceranno mai, mai, mai. Questa canzone mi dà solo Paolo Meneguzzi vibes.

Ermal Meta e Fabrizio Moro – Non mi avete fatto niente

Ermal Meta ha scritto un’altra canzone, che trovo anche molto bella. Ma io avrei preferito la cantasse da solo.

Le altre canzoni scritte da Ermal Meta

Noemi – Non smettere mai di cercarmi

Spero che sia come fu per Arisa Controvento, la sua rivincita per la mancata vittoria di Sono solo parole.

Ron – Almeno pensami

Non saprei immaginarmi una cosa più gigiona di questa.

Renzo Rubino – Custodire

Una cifra stilistica assolutamente apprezzabile, delicato e raffinato e io sento che mi si scalda il cuore.

Lo Stato Sociale – Una vita in vacanza

Allora avrei preferito Tommaso Paradiso.

Le Vibrazioni – Così sbagliato

Così sbagliato è stato continuare a fare canzoni dopo Dedicato a te.

Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico – Imparare ad amarsi

Uno dei pochi momenti che ho visto in diretta e devo dire che ho trovato Ornella Vanoni assolutamente pazzesca nell’incarnare lo spirito del buon Sanremo.

 

Nina Zilli – Senza appartenere

Una canzone che né carne né pesce ma in questo Sanremo 1918, direi che è ok. E pensare che prima Nina Zilli voleva fare la moderna.

E voi, cosa ne pensate delle canzoni di Sanremo 2018? Non dimenticate di commentare la diretta di Sanremo su twitter con hashtag #SorelleKermesse e di votare con le fantastiche pagelle di Signorponza Blog.

Le pagelle per votare i brani di Sanremo 2018
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clippermark

Ho 26 anni e sono nato in Abruzzo anche se negli ultimi anni ho iniziato a cambiare città come le mutande. Vado spesso in Germania per cercare di capire come mai mettano l’ananas sulla pizza ma voglio viverci da quando ho scoperto che mi piace. Da ormai 4 anni scrivo ricette sul mio blog "Una cucina per Chiama" ma tutto è iniziato quando da piccolo ho visto in TV Antonella Clerici: io però ho imparato a cucinare.
Dicono di me: "stai sempre in giro", dico di loro: "fatevi i cazzi vostri".
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