Brucia ancora

La mente umana è estremamente affascinante, ma a volte è anche piuttosto stronza. Tu pensi di avere il completo controllo su di lei, in realtà poi non è così e te ne accorgi quando sei chiamato ad affrontare cose alle quali pensavi di essere preparato e invece, alle tue spalle, la tua mente si allea col tuo corpo e tu non ci puoi fare proprio nulla.

Ieri sera infatti stavo andando a correre al parco e, dopo neanche cinque metri, il mio corpo ha tentato il suicidio facendomi cadere rovinosamente per terra e soprattutto facendomi temere per la sorte del mio iPhone che tenevo al braccio. Per fortuna lui sta bene, mentre la mia mano se l’è cavata con qualche graffio e qualche sbucciatura.

Dicevo di quelle cose che pensi ormai di essere preparato ad affrontare, ma in realtà la tua mente un po’ continua a illudersi finché non sente o vede scritte. E’ come il finale di Lost. Fino a che non vedi scritto “La Fine” quasi non ci puoi o vuoi credere. Sono trascorsi sei anni, alcuni intensi, alcuni un po’ meno. Personalmente ho iniziato a disaffezionarmi quando c’è stata la svolta verso il mega-pippone filosofico. Il finale, tutto sommato, non mi ha nemmeno tanto deluso ed è stato apprezzabile. Fatto sta che ora bisogna abituarsi all’idea che è finita.

Bisogna farsene una ragione, move on, anche se quelle ferite sulla mano bruciano ancora. Poi rimarranno i segni a ricordare che brucia. Poi però anche i segni andranno via.

Insomma, questo post ognuno può interpretarlo come vuole o anche semplicemente non capirlo. Chi deve capire e può capire forse lo farà. Un po’ come per il finale di Lost.

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